CHORA – The void as origin: il nuovo universo creativo di Sofia Nappi

Nel principio era il vuoto. Un’origine silenziosa, carica di possibilità. Da questo spazio primordiale prende forma CHORA – The void as origin, la nuova creazione di Sofia Nappi, tra le voci più sorprendenti e riconosciute della coreografia contemporanea internazionale. Il titolo rimanda al termine greco chōra (χώρα), con cui Platone indicava lo spazio originario del divenire: un grembo creativo, indefinito ma infinitamente produttivo.

Con CHORA, Nappi approfondisce la sua ricerca sulla natura del movimento e sulle condizioni stesse dell’esistenza. Silenzio, pause, sospensioni e gesti minimi diventano la materia viva da cui emergono volumi, relazioni, traiettorie. “Il vuoto è carico di potenzialità illimitata, come l’aria prima della tempesta, il silenzio prima dell’alba, la pagina bianca prima della scrittura. Lo spazio diventa presenza: contiene memoria, tensione, possibilità.”

Un’indagine poetica che trasforma l’assenza in sorgente di vita.

Komoco - Sofia Nappi CHORA (Foto Jeanette Bak)
Komoco – Sofia Nappi CHORA (Foto Jeanette Bak)

Un percorso creativo internazionale

La nuova produzione nasce durante un’intensa fase di ricerca al COLOURS International Dance Festival di Stoccarda nell’estate 2025. Dal 9 al 21 dicembre 2025, Nappi e i danzatori della compagnia Komoco proseguiranno lo sviluppo della creazione in una residenza artistica presso Oriente Occidente a Rovereto, con una open showing il 19 dicembre 2025.

Le prove finali si terranno a Winterthur dall’8 febbraio 2026, culminando nella prima mondiale il 17 febbraio 2026 al Theater Winterthur, seguita da una replica il 18 febbraio.

Date successive già annunciate:
25 febbraio 2026 – Tollhaus Karlsruhe
17 e 18 aprile 2026 – Tanz Köln, Bühnen Köln
La tournée proseguirà poi in Italia nella stagione 2026/27.

Il team creativo

Coreografia: Sofia Nappi, in collaborazione con i danzatori di Komoco: Bonni Bogya, Arthur Bouilliol, Glenda Gheller, India Guanzini, Sem Houmes, Paolo Piancastelli, Senne Reus

Choreographic assistance: Adriano Popolo Rubbio
Musica originale & sound design: Ciaran Morahan
Musiche aggiuntive: Alessandro Cortini e altri, mixate da Ciaran Morahan
Light design: Alessandro Caso
Costumi: Adriano Popolo Rubbio
Realizzazione costumi: Adriano Popolo Rubbio, Adelaide D’Ago

Durata: circa 60 minuti
Produzione: Komoco
Co-produzione: Theater Winterthur, Romaeuropa Festival, COLOURS International Dance Festival, Oriente Occidente
Con il contributo del MiC – Ministero della Cultura

CHORA si inserisce nella linea poetica che contraddistingue l’opera di Nappi: un lavoro essenziale, ricco di ascolto, precisione e intensità fisica, che fa emergere dall’essenziale mondi emotivi complessi.

Komoco - Sofia Nappi CHORA (Foto Jeanette Bak)
Komoco – Sofia Nappi CHORA (Foto Jeanette Bak)

Sofia Nappi, un’artista in continua ascesa

Coreografa italiana dal forte respiro internazionale, formata alla Ailey School di New York, Sofia Nappi è cofondatrice e direttrice artistica di Komoco. Il suo linguaggio, potente e riconoscibile, le è valso premi prestigiosi, tra cui:

  • Introdans Partner Award (RIDCC 2021)
  • Primo Premio, Premio della Critica e Production Prize della Tanja-Liedtke-Stiftung (Hannover 2021)

Parallelamente al lavoro con Komoco, Nappi firma creazioni per importanti compagnie internazionali come Staatsballett Hannover, Scottish Dance Theater, Introdans, Göteborg Opera, NDT 2, The Leipzig Ballet, Ballet BC e Gauthier Dance.

Sul fronte formativo, collabora con istituzioni come NYU Tisch, Micadanses Paris, Henny Jurriëns Studio Amsterdam, Opus Ballet Firenze e numerosi centri europei. Dal 2020, Sofia Nappi e Komoco sono Associate Artists di Sosta Palmizi; la compagnia è inoltre sostenuta da Oriente Occidente, PARC/Fabbrica Europa e dai programmi del MiC.

Sofia Nappi (Foto Roberto Graziani)
Sofia Nappi (Foto Roberto Graziani)

CHORA: un invito a riscoprire il vuoto come origine

CHORA non descrive il vuoto: lo abita. Lo rende presenza, scultura invisibile, spazio che unisce. Fragilità e potenza convivono mentre il gesto cresce, si amplifica, diventa relazione.

Il pubblico è chiamato a immergersi in un’esperienza che parla dell’istante in cui tutto può ancora accadere, quando il silenzio e lo spazio tra i corpi custodiscono memoria, tensione e futuro.

Informazioni e contatti

Prima mondiale:
Theater Winterthur, Svizzera
Martedì 17 febbraio 2026 – ore 19:30
Replica: mercoledì 18 febbraio 2026 – ore 19:30

Per saperne di più:
Sito ufficiale compagnia: www.komocodance.com

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