Inizia: 13 Ottobre 2021
21:00
Finisce: 13 Ottobre 2021
23:00

Sede Evento

Teatro Kismet di Bari

GPS: 41.1095339, 16.8385175

Pochi giorni ed Altradanza debutta nel corpo della rassegna di danza “Esplorare 2021”, giunta alla terza edizione sui palcoscenici di Bari e Monopoli. Dopoi primi spettacoli in scioltezza con l’attesissimo ritorno di Tersicore in scena ecco il debutto di “Credevo mi amasse” di Domenico Iannone, previsto mercoledì alle 21 al Teatro Kismet di Bari.

Credevo mi amasse

Tra i tanti temi pensati e condivisi in questi mesi di solitudine c’è senz’altro quello del rapporto uomo-donna, uomo-uomo e donna-donna. In questo contesto il coreografo ha potuto sviscerare una deviazione patologica (talvolta anche criminale) con una percezione che lo stesso Iannone ci anticipa:

“in questo pezzo si elabora l’argomento. Si scinde. Refrain di un vastissimo vissuto non più silenzioso e si urla una dialettica di genere. C’è una distorsione ancestrale alla quale etologi e sociologi non danno risposte. E’ primitivo. Forse una interpretazione errata della famosa costola sottratta per volere di un Innopotente e che isola la donna a ruolo di compagna per lui perché non fosse solo, che procreasse la sua genìa.”

Argomento quanto mai attuale, putroppo, con i casi di femminicidio che non tendono a diminuire e che anzi, con il perdurare della pandemia di questo ultmo anno e mezzo, sono cresciuti a dismisura.

“Serva di tutti, ma schiava di nessuno è l’ennesimo slogan che diventa un atto d’amore – spiega Domenico Iannone – ma gli uomini l’hanno da sempre fraintesa. Così ho voluto dare voce alle donne alle quali sono state strappate le parole. Parole che gli uomini sostituiscono (spesso), con le mani.”

La coreografia diventa un atto generoso dell’autore verso se stesso e verso chi è chiamato ad interpretare il titolo in scena. Come già vissuto e visto nelle varie rappresentazioni di “Quest’Amore”, “Di Lune e di Tango”, “Encanto” (con la partecipazione di Andrè De La Roche, ndr), “Uno Nessuno e Centomila”, “Passeranno le Nuvole”, “Nozze di Sangue”, “Diario di Donne” a firma di Domenico Iannone per la sua storica compagnia.

“Ogni quadro ed ogni interpretazione sono una disperata sofferenza muta – aggiunge Iannone – come una taciturna remissività imposta. Cerco in ogni modo di spiegare il dolore del silenzio. Le gestualità sono le sue parole e si resta attenti e partecipi perché percepisci quanto i danzatori, non danzano il tormento, ma lo interpretano. La scelta dei ruoli ad ogni singolo ballerino, rivela uno studio di profonda conoscenza dell’animo.”

Domenico Iannone ha l’indubbia capacità di affidare ad ognuno di loro, la corretta anima di ogni donna alla quale è dedicato il balletto. Con la partecipazione straordinaria di Teresa Ludovico, voce recitante, il corpo di ballo è composto da Silvia Di Pierro, Giada Ferrulli, Domenico Linsalata, Sara Mitola, Serena Pantaleo, Miriana Santamaria seguiti dal lighting designer Roberto De Bellis in un lavoro multitasking. Già impegnato con Carla Fracci ed in tournée in lungo e largo per i teatri italiani, l’ensemble Altradanza ha toccato più volte le corde artistiche e culturali del suo direttore artistico e coreografo principale Domenico Iannone, capace di realizzare un repertorio trasversale per intercettare le istanze del suo corpo di ballo e del pubblico che ha incontrato in tutti questi anni. Da qui le numerose incursioni nella coreografia riadattata all’opera lirica in cartellone, insistendo sempre di più nella matrioska che fa di Altradanza una compagnia-contenitore inesauribile di titoli ed esperienze, proprio come quella vissuta nella preparazione di “Credevo mi amasse”, coreografia vestita su misura sull’anima e sui corpi danzanti del suo fedelissimo corpo di ballo. Non ci resta che andare al Teatro Kismet e scoprire perché si credeva fosse amore, in scena mercoledì 13 ottobre alle 21, e sbirciare sul sito ufficiale della compagnia www.altradanza.com.

Commissioni e Biglietti
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Spettacoli
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