Bolzano Danza 2022: Marco D’Agostin omaggia Stefania Belmondo | Meg Stuart in caduta libera contro il tempo

Bolzano Danza: seconda settimana di debutti

Marco D’Agostin omaggia Stefania Belmondo
Meg Stuart in caduta libera contro il tempo

La seconda settimana di Festival si apre con un omaggio allo sci di fondo e alla campionessa Stefania Belmondo firmato da Marco D’Agostin nel suo assolo di successo First Love ospite il 18 luglio in Teatro Studio (h.21) e con l’attesa prima nazionale del visionario “Cascade” di Meg Stuart, spettacolo per 7 danzatori della sua compagnia Damaged Goods e 2 musicisti live il 19 luglio al Teatro Comunale (h. 21). Outdoor, nel Parco dei Cappuccini l’originale creazione site specific di Emanuel Gat Il Parco, incentrata sul rapporto uomo-natura (19 luglio h. 20, 20 e 21 luglio h. 19.30).

CASCADE (Ph. Martin Argyroglo)
CASCADE (Ph. Martin Argyroglo)

Già apprezzato nella scorsa edizione di Bolzano Danza nel potente Best Regards, il coreografo e performer Marco D’Agostin presenta ora un altro suo assolo di successo al Festival: First Love in scena il 18 luglio in Teatro Studio. Cresciuto sulle montagne venete, D’Agostin ha pensato di raccontare il suo ‘primo amore’ sportivo, lo sci di fondo, che ha praticato da agonista prima di incontrare la danza, in uno spettacolo nel quale il suo ‘mito’, l’atleta olimpica Stefania Belmondo, prende forma. Rileggendo in scena la più celebre gara della campionessa piemontese, la 15 km a tecnica libera con cui vinse l‘Oro alle Olimpiadi Invernali di Salt Lake City nel 2002, D’Agostin delinea una performance poetica tra disperata esultanza e palpabile nostalgia.

Marco D'Agostin - First Love (Ph. Alice Brazzit)
Marco D’Agostin – First Love (Ph. Alice Brazzit)

Il 19 luglio nella Sala Grande del Teatro Comunale è attesa Meg Stuart, la coreografa americana attiva in Belgio, Leone d’Oro alla carriera 2018 alla Biennale die Venezia, con il suo ultimo, visionario Cascade. Un lavoro sul tempo e sulla necessità di resistergli, ma anche sull’idea di rischio in riferimento alla figura del cascador, l’acrobata, a cui il titolo rimanda. Sette danzatori sempre in tensione verso l’ignoto e due percussionisti live, sul palcoscenico invaso da una scenografia metamorfica e dallo sfondo galattico firmata da Philippe Quesne, vivono in una dimensione spazio-temporale nuova, in una simultaneità cinetica nella quale sembra perdersi lo svolgimento lineare del tempo. Tutti ‘colgono l’attimo’ e cercano i propri spazi in uno stato di tensione costante. Concepito su una compilation di brani cult come How deep is your love dei Bee Gees, Cascade si nutre dell’ipnotica musica composta da Brendan Dougherty, da tempo sodale collaboratore della coreografa, eseguita live da Philipp Danzeisen e Rubén Orio.

Meg Stuart - CASCADE (Ph. Martin Argyroglo)
Meg Stuart – CASCADE (Ph. Martin Argyroglo)

Dal 19 luglio nel Parco dei Cappuccini (repliche il 20 e 21 luglio) debutta la performance site specific Il Parco firmata dal noto coreografo israeliano, residente in Francia, Emanuel Gal rimasto affascinato dalla storia del luogo e incentrata su rapporto uomo-natura. In scena i giovani professionisti partecipanti al progetto BeInternational.

Vendita Biglietti e Abbonamenti
Teatro Comunale di Bolzano – tel. 0471 053800 – info@ticket.bz.it
CASCADE, biglietto singolo €22 (riduzioni under 26 e over 65, corsisti BZD)
FIRST LOVE, biglietto singolo €22 (riduzioni under 26 e over 65, corsisti BZD)
IL PARCO, biglietto singolo € 5

Un’altra giornata intensa di debutti e prime nazionali quella di sabato 16 luglio al Festival Bolzano Danza. Atteso al Teatro Comunale il Ballet national de Marseille – compagnia associata al Festival per il triennio 2022/2024 – con una serata a più titoli, Roommates, firmata da un pool di autori che hanno forgiato il loro sguardo sulla danza (h. 21). In Teatro Studio alle h. 20 il breve e intenso assolo Dans le noir on voit mieux nato dall’incontro umano e artistico di Rachid Ouramdane con la sciamana francese Céline Dartanian creato a partire dal suo racconto di ‘conversione’.

Domenica 17 luglio, Bolzano Danza si sposta alla Fondazione Antonio Dalle Nogare per la performance di musica e danza All the Way Around della coreografa Leone d’Oro alla Biennale di Venezia Meg Stuart e i jazzisti Doug Weiss e Mariana Carvalho (h. 21).

Da quanto il collettivo (LA)HORDE ne ha preso le redini, il Ballet national de Marseille ha cambiato fisionomia. Nato come compagnia d’autore intorno alla figura carismatica di Roland Petit, è stato poi diretto nel tempo da molti coreografi, e recentemente dal duo artistico italo-olandese Emio Greco e Pieter Scholten. Con (LA)HORDE, dal 2019, è la ricchezza autoriale a farla da padrone con il collettivo di direttori nel novero delle firme chiamate a comporre un repertorio sempre più vasto e variegato, tra recupero di capolavori del recente passato e creazioni originali. Il loro lavoro-manifesto, Room With a View creato con il dj RONE, farà capolino come un estratto nella serata Roommates abbinato ad altri pezzi che hanno segnato la storia della danza da fine Novecento ai giorni nostri come il folgorante duetto Les Indomptés (1992) di Claude Brumachon e Benjamin Lamarche, il fluido e minimalista Concerto (1993) di Lucinda Childs su musiche di Henryk Gorecki, il visionario e surreale Oiwa nato dalla fantasia sfrenata di Franck Chartier/Peeping Tom, a cui si sommano l’audacia tecnica ed estetica di François Chaignaud e Cecilia Bengolea abbinata al clubbing di Grime ballet e, ciliegina finale, la novità assoluta di (LA)HORDE ispirata alla libertà di amare Weather is sweet.

Nasce dall’incontro di Rachid Ouramdane con la sciamana Céline Dartanian, e il suo libro che dà il titolo alla performance, Dans le noir on voit mieux (Nel nero si vede meglio), questa esperienza artistica ‘unica’ originariamente concepita site specific e ora proposta per la prima volta in un teatro. L’esperienza è Il raggiungimento della trance e del controllo nell’abbandono ricercato attraverso il movimento rotatorio intorno al proprio asse e nello spazio di una donna che sente sprigionarsi dal suo corpo un’energia incredibile. Accompagnata dalla voce fuori campo della stessa Dartanian e dal racconto del suo viaggio iniziatico che le ha rivelato le doti di sciamana, Lora Juodkaite – storica interprete di Ouramdane – esplora uno stato alterato di coscienza raggiungendo un rapporto ‘altro’ con il mondo avvolta dalla melodia ipnotica di Jean-Baptiste Julien e dalla singolare installazione luminosa di Yves Godin.

Prossimi Appuntamenti

Domenica 17 luglio h. 21 Bolzano Danza è ospite della Fondazione Antonio Dalle Nogare, dove la coreografa e performer americana Meg Stuart, Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza di Venezia, interpreta All the Way Around con due musicisti jazz live: Doug Weiss, contrabbasso, e Miriana Carvalho, pianoforte. Insieme intraprendono un viaggio esplorativo nel movimento e nel suono. All the Way Around è una performance che si concentra su gesti quasi impercettibili, sui dettagli, sulle vibrazioni. Cosa c’è nello spazio anteriore della testa? Come si intrecciano le braccia? Come gli occhi guardano e rivelano uno stato psicologico al pari delle note o dei ritmi scaturiti dagli strumenti di Weiss e Carvalho?



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