EgriBiancoDanza porta in scena un dittico firmato da Raphael Bianco tra ricerca sulla danza classica indiana, memoria e libertà. Brides of God e Cantata Profana: Il Cervo Fatato saranno presentati mercoledì 21 ottobre 2026, alle 21, al Teatro Il Maggiore di Verbania e martedì 27 ottobre, alle 20.45, al Teatro Giuditta Pasta di Saronno.
La prima data inaugura la stagione MAGGIORE_DANZA 2026/2027 Nuovi sguardi, inserita nella rete IPUNTIDANZA. La replica lombarda rientra invece nel progetto Interscambi coreografici.

Dedicato alla memoria di Aliyamma Puthiyedom, Brides of God nasce da un periodo di ricerca e residenza tra India e Italia. Raphael Bianco e le danzatrici di EgriBiancoDanza si confrontano con il patrimonio della danza classica indiana attraverso una rilettura critica della tradizione delle Devadasi, donne consacrate fin dall’infanzia alla danza e al divino.
La coreografia immagina figure costrette entro lo spazio chiuso del tempio e separate dal mondo esterno da una grata simbolica. Nel passaggio dalla notte all’alba, il rigore del gesto rituale lascia affiorare desideri, paure e tensioni interiori, fino a trasformarsi in un percorso di liberazione e nuova consapevolezza.
La creazione ha debuttato in prima assoluta nel luglio 2026 al Teatro Carignano di Torino, nell’ambito di Torinodanza Extra e delle celebrazioni per il centenario di Susanna Egri. DanzApp.it ha raccontato quella prima presentazione nell’approfondimento dedicato al Centenario di Susanna Egri.
Accanto alla coreografia e all’ideazione di Raphael Bianco, il lavoro riunisce Antonella Usai, consulente alla drammaturgia, coach di bharatanatyam e voce; Vincenzo Criniti, assistente alla coreografia; Cristina Mercuri, responsabile della musica dal vivo; e Massimo Voghera, autore delle scene.

Cantata Profana: Il Cervo Fatato è stata creata come omaggio a Susanna Egri per il suo centesimo compleanno e presentata per la prima volta il 18 febbraio 2026. La coreografia prende le mosse dalla Cantata Profana di Béla Bartók e dall’antica leggenda transilvana alla quale la composizione è ispirata.
Raphael Bianco concentra la propria lettura sul rapporto tra padre e figlio, già presente nel confronto musicale tra baritono e tenore. L’abbandono del modello paterno diventa una scelta di emancipazione: il figlio rivendica una natura incompatibile con lo sguardo e le aspettative del padre, trasformando la vicenda in una riflessione sulla libertà individuale e sull’autodeterminazione.
La voce narrante è quella della stessa Susanna Egri. Le scene sono firmate da Massimo Voghera, i costumi da Agostino Porchietto. Entrambe le creazioni sono interpretate dai danzatori e dalle danzatrici della Compagnia EgriBiancoDanza e prodotte dalla Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse per la Danza.
A Verbania il dittico apre una stagione che proseguirà fino a maggio con otto appuntamenti e con la partecipazione, tra gli altri, di Aterballetto, Balletto di Roma, Skopje Dance Theater, MM Contemporary Dance Company ed Enzo Cosimi.
La programmazione fa parte di IPUNTIDANZA, rete della Fondazione Egri dedicata alla produzione, alla formazione e alla diffusione della danza. Nella stagione 2026-2027 il progetto collega Verbania, Saronno, Cuneo, Vercelli, Canelli, Vigliano Biellese e Torino.
Per la replica di Verbania i biglietti interi costano 22 euro, con riduzioni disponibili per possessori dell’Abbonamento Musei, soci FAI, persone over 65, under 14 e studenti universitari. La vendita è attiva sulla pagina ufficiale TicketOne.
Per Saronno il biglietto intero della rassegna danza costa 22 euro; sono previste riduzioni per over 70, under 26 e scuole di danza. Informazioni e acquisti sono disponibili sul sito del Teatro Giuditta Pasta (www.teatrogiudittapasta.it/spettacoli/susanna-egri-egribiancodanza/?occurrence=2026-10-27).
BIGLIETTI DISPONIBILI SU TICKETONE