Danza in Rete Off 2025: Tre performance chiudono la Rassegna

Sarà ancora un appuntamento importante a chiudere – venerdì 9 maggio 2025 – la programmazione di Danza in Rete Off, la sezione di Danza in Rete Festival più vocata alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi in cui sono stati presentati autori emergenti, italiani e internazionali.

Danza in Rete Off 2025

Danza in Rete Festival “Under the spotlight” – giunto nel 2025 all’8° edizione – è l’evento diffuso di danza contemporanea promosso e realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali; grazie alla pluralità di linguaggi ed espressioni che da sempre lo caratterizza, il Festival si prefigge di generare una molteplicità di impulsi e motivazioni artistiche per accompagnare la crescita della comunità attraverso la danza contemporanea, un aprirsi a nuovi sguardi e a nuove visioni, con un’attenzione particolare alla sperimentazione e all’ibridazione di codici artistici e coreografici del contemporaneo. La direzione artistica del Festival è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.

Venerdì 9 maggio in scena le nuove creazioni di Michele Ifigenia Colturi e Simone Zambelli

Negli appuntamenti finali della sezione Off del Festival viene ripreso il Focus Figure Femminili e Divine costruito con una serie di rimandi in diverse performance tra personaggi mitici della tragedia greca e della memoria collettiva, ma anche tra personalità reali e iconiche che hanno rinnovato l’arte di stare in scena come Eleonora Duse e Isadora Duncan, esplorato nel recente spettacolo di Silvia Gribaudi e Marta Dalla Via. A riprendere il filo della narrazione a partire dal mito arcaico saranno i nuovi lavori di due coreografi, in programma venerdì 9 maggio: alle 19.00 sul Palco della Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza, andrà in scena la nuova creazione “Citerone” di Michele Ifigenia / Tyche – al Festival in prima regionale – ispirato alle Baccanti di Euripide e all’origine della tragedia greca, seguita dal potente assolo “Cuma” nato dalla fascinazione per la Sibilla Cumana, mentre alle 21.00 al Ridotto del Teatro Comunale sarà presentata – in prima nazionale – “Lacrimosa”, la nuova creazione di e con Simone Zambelli, ispirata all’assolo di Fokine e all’eterna dicotomia nascita e morte, generata dall’assenza del sentimento amoroso.

Citerone di Michele Ifigenia Tyche (ph Elena Tilli)
Citerone di Michele Ifigenia Tyche (ph Elena Tilli)

In “Citerone”, Michele Ifigenia Colturi e la sua compagnia Tyche propongono un’interessante rilettura delle Baccanti di Euripide. Sulla scena una coppia di performer (Enzina Cappelli, Andreyna De la Soledad) rappresenta la collettività delle donne salite sul monte Citerone, il monte sacro per i riti a Dioniso, per celebrare il dio del teatro. Queste moderne baccanti indossano scarponi e pantaloni e si muovono all’unisono ma in maniera concitata, a ricordare sia l’estasi dionisiaca che la progressiva perdita d’importanza del coro nel teatro greco, in un progetto coreografico che intende dare nuova voce all’origine della tragedia.

Michele Ifigenia - Cuma (foto Dario Bonazza)
Michele Ifigenia – Cuma (foto Dario Bonazza)

“Cuma”, il secondo lavoro di Michele Ifigenia Colturi presentato sul Palco della Sala Maggiore, è un solo costruito intorno alla figura della Sibilla Cumana, leggendaria sacerdotessa di Apollo, evocata in chiave contemporanea attraverso il corpo e la gestualità della danzatrice-profetessa. La possessione che esprime il repentino cambiamento dei movimenti, diventa il risultato dell’incarnazione della divinità che ne trasfigura le fattezze in un progress coreografico. L’energia che scaturisce porta all’estremo le possibilità della danza e trasporta il pubblico in un universo ancestrale dall’atmosfera intensa e penetrante.

Crediti

CITERONE prima regionale

  • coreografia Michele Ifigenia Colturi
  • suono Tarek Bouguerra
  • dramaturg Ciro Ciancio, Riccardo Vanetta
  • performers Enzina Cappelli, Andreyna De la Soledad
  • produzione Aiep Ariella Vidach

CUMA

  • coreografia Michele Ifigenia Colturi
  • dramaturg Ciro Ciancio, Riccardo Vanetta
  • performer Federica D’Aversa
  • suono Tarek Bouguerra
  • filmmaker Lorenzo Basili
  • produzione Anghiari Dance Hub/Aiep Ariella Vidach

Creazione selezionata per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2023 – Network Anticorpi XL

Michele Ifigenia Colturi / Tyche

Il gruppo di ricerca coreografica nasce all’interno di due importanti centri formativi italiani: la Civica Paolo Grassi di Milano e la scuola Conia, istituto di tecnica della rappresentazione sostenuto dalla Societas Raffaello Sanzio. Michele Ifigenia/Tyche è formato da sei membri: un coreografo, due dramaturg e tre performers.

Michele Ifigenia Colturi, affianca dal 2015 gli studi universitari in lettere moderne a quelli teatrali. Collabora con l’Associazione Kerkis Teatro Antico studiando la possibile rappresentabilità dei testi classici. Frequenta e studia con alcune istituzioni teatrali storiche: Teatro Valdoca, Societas Raffaello Sanzio. Nel 2020 si diploma come danzatore-coreografo presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi con il lavoro “Fisica dell’aspra comunione” di Claudia Castellucci. In questi anni di formazione artistica lavora e studia con diversi coreografi e maestri: Maria Consagra, Alessio Maria Romano, Olivier Dubois, Paola Lattanzi, Emanuela Tagliavia, Ariella Vidach, Silvia Rampelli, Cesc Gelabert. Colturi lavora come coreografo con il Collettivo Tyche, del quale è membro fondatore, e partecipa a diversi festival come Nao performing, Ipercorpo, Hangartfest, Triennale FOG Milano e Festa Danzante Ticino. Nel maggio 2022 ha co-fondato l’associazione culturale B-ped per promuovere la nuova creazione coreografica e progetti di formazione e promozione culturale.

La seconda parte della serata, la conclusione di Danza in Rete Off, sarà sempre al Teatro Comunale di Vicenza: venerdì 9 maggio alle 21.00 al Ridotto, andrà in scena di “Lacrimosa”, il nuovissimo lavoro di e con Simone Zambelli, danzatore e attore iconico di alcuni lavori di Emma Dante, che presenterà la coreografia al Festival (realizzata in coproduzione con Danza in Rete) in prima nazionale.

Ispirata alla celeberrima coreografia di Michel Fokine, “La morte del Cigno”, su musica di Camille Saint-Saëns, la creazione concentra la sua fascinazione sulla condizione di morte e rinascita, generata dalla fine del sentimento amoroso. Immagine perduta, consumata, quella del cigno, è oramai una figura di passaggio, un ricordo. Ciò che resta è un corpo senza più ali, nudo, bagnato, senza alcuna volontà di un nuovo volo. Ridotto alla terra, come tutte le cose che lo circondano, il cigno torna ad essere un corpo umano, imprigionato tra le mura domestiche. Come si sopravvive alla fine di un amore? Come si vive quello stato di torpore, quella condizione che appare senza una via d’uscita? Come ci si prepara alla ripresa e alla riedificazione di un corpo che si riaggancia alla vita? In un luogo, dove l’assenza diventa una pratica attiva, un affaccendamento, il tempo presente processa il passato e reitera le sue memorie, nell’incedere ossessivo di una moltitudine di parole, gesti, immagini, utili forse solo a colmare la paura del vuoto. Molteplici sono i riferimenti artistici a cui attinge la creazione per i suoi spunti iconografici: Roland Barthes, Denis de Rougemont, Fabrizio De André.

Al termine della performance “Lacrimosa” si svolgerà l’Incontro con l’Artista alla presenza dell’autore e interprete Simone Zambelli; l’Incontro sarà condotto da Vanessa Gibin, organizzatrice teatrale.

Crediti

LACRIMOSA

  • di e con Simone Zambelli
  • frammenti scritti e sonori di Simone Zambelli
  • dramaturg e assistente coreografa e di scena Cinzia Sità
  • disegno luci e video mapping Alice Colla
  • musiche autori vari
  • un ringraziamento per il contributo musicale di Mario D’Acunto e all’assistenza coreografica di Arabella Scalisi
  • produzione sostenuta da C&C Company e Sanpapié; in coproduzione con Danza in Rete Festival – Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza; con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello-CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro); in coproduzione con Tersicorea T.off; con il sostegno di Periferie Artistiche centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio/Vera Stasi
  • spettacolo selezionato nella sezione Open Studio alla NID Platform 2024

Lo spettacolo prevede scene di nudo integrale, utilizzo di strobo e fumo di sigaretta.

Simone Zambelli

Diplomato all’Accademia Nazionale di Danza di Roma indirizzo contemporaneo, consegue una laurea magistrale in Teatro, Cinema, Danza e Arti digitali alla Sapienza di Roma. Collabora con Emma Dante nello spettacolo Misericordia, da cui è tratto il lungometraggio cinematografico che lo vede tra i protagonisti (2023). Candidato ai premi Ubu 2021 come miglior attore/performer under 35. Ha collaborato con la compagnia Zerogrammi, Balletto Civile di Michela Lucenti, con Jason Mabana Dance Company, Cie Taiwan e Muxarte. Prende parte nel 2018 al Free Professional Development Workshop DV8 condotto da Lloyd Newson, Hannes Langolf ed Ermira Goro. Non Ricordo è il primo lavoro autoriale, di cui è vincitore nel 2019 della sezione Monologhi nel Festival Inventaria, nel 2018 è Menzione Speciale al Premio Equilibrio. Nel 2025 continua la sua avventura cinematografica, con la serie di Rai1 Il Conte di Montecristo, nel ruolo di Ettore, diretto da Bille August.

Biglietti

Il prezzo del biglietto per gli appuntamenti di Danza in Rete Off (biglietto unico) è di 7 euro; è possibile comprare i biglietti anche con la Carta del docente. 

I biglietti sono in vendita in tutte le sedi degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio; alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, in Viale Mazzini 39 (biglietteria@tcvi.it, tel. 0444.324442), aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, online sul sito www.festivaldanzainrete.it.

Finale World Dance Championship 2026