Festival Orlando: il coreografo nigeriano Emmanuel Ndefo e il duo di performer norvegesi Ann-Christin Kongsness e Marte Sterud: per la prima volta in Italia con “Trace of Ecstasy” (8 maggio) e “Butch Tribute” (10 maggio).
Al Festival di arti performative e cinema di Bergamo. Fino all’11 maggio spettacoli, film, incontri, laboratori e installazioni su identità di genere, libertà dei corpi e diversità.
Due spettacoli in anteprima italiana assoluta al Festival ORLANDO di Bergamo, che fino a domenica 11 maggio propone performance, film, incontri, laboratori e installazioni su identità di genere, libertà dei corpi e approccio alle diversità.
Per la prima volta in Italia, grazie a ORLANDO, il coreografo nigeriano Emmanuel Ndefo con lo spettacolo Trace of Ecstasy e il duo di performer norvegesi Ann-Christin Kongsness e Marte Reithaug Sterud con Butch Tribute.
Trace of Ecstasy sarà in scena giovedì 8 maggio, alle 21 nella Sala dell’Orologio all’interno di CULT! Diffusione culturale (piazza Libertà, nel centro cittadino); Butch Tribute è in programma venerdì 9, alle 21 nella stessa Sala dell’Orologio.
Lo spettacolo di Emmanuel Ndefo mostra una camera da letto in cui due uomini cercano di esplorare i limiti limiti dell’intimità maschile e se sia possibile superarli.
Una composizione coreografica di fantasie represse, contatto, abbracci e vicinanza. Sullo sfondo, immagini e suoni tratti dal caos e dalla vitalità della città di Lagos, in Nigeria, e le restrizioni in materia di omosessualità.
In scena Emmanuel Ndefo e Femi Adebajo.
Butch Tribute è invece una composizione di tre coreografie: Flirt, Roses e Flannel Dream, con cui le danzatrici e coreografe Ann-Christin Kongsness e Marte Sterud indagano la mascolinità queer femminile.
Il lavoro si ispira alla figura della butch, termine utilizzato per descrivere donne queer con un’espressione di genere maschile, un gruppo spesso emarginato e ignorato. Con questa serie di performance, le artiste vogliono ampliare la rappresentazione delle butch, mostrando diverse sfaccettature della mascolinità queer femminile.
Iniziativa in collaborazione con Norvegian Ministry of Foreign Affair e Performing Arts Hub Norway.
Oltre 20 gli eventi del Festival, fino a domenica 11 maggio, in nove diversi spazi della città, con una rete di collaborazioni che comprende più di 40 realtà.
(Foto: Christian Schuller)