Il festival Le Alleanze dei Corpi entra nella sua seconda settimana e continua a trasformare Milano, spostandosi tra luoghi diversi e creando connessioni inedite tra comunità , quartieri e pratiche artistiche.
Il 25 settembre il cuore del programma batte alla Fabbrica del Vapore, che si fa crocevia di performance e installazioni, in dialogo con le sue architetture industriali e con le traiettorie internazionali degli artisti ospiti.
Dal 26 al 28 settembre il festival si muove invece verso via Padova e gli spazi attorno al Parco Trotter: un quartiere emblematico, attraversato da storie di migrazione, resistenze e trasformazioni, che qui diventa palcoscenico e laboratorio aperto. Così il festival si costruisce giorno dopo giorno come un percorso nomade, abitato da corpi e voci che fanno di ogni spazio un paesaggio vivo, con la sua memoria e i suoi fantasmi, pronto a essere trasformato.
Giovedì 25 settembre debutta in prima assoluta Enzo Cosimi — VVA: Venere incontra Adone, con Alice Raffaelli e Leonardo Rosadini: un’installazione-performance che reinterpreta Shakespeare intrecciando poesia, corpo, natura e tecnologia.
Recentemente insignito del Premio Hystrio Corpo a Corpo Cosimi espande la sua riflessione sul tragico in una tessitura coreografica, visiva e testuale che ha come riferimenti la pittura di Marlene Dumas e la poesia performativa. Per tutta la settimana, inoltre, Andreana Notaro accompagna il pubblico con Kore, laboratorio di danza performativa che esplora ritualità e relazione.
Il festival lascia la Fabbrica del Vapore e si sposta nel quartiere: una giornata che intreccia luoghi diversi, tra Archive, Parco Trotter e Nolo 91, come un unico corpo in movimento.

Il pomeriggio si apre alle 15.00 ad Archive con Segni propri, laboratorio di Diana Anselmo e Giuseppe Comuniello sul linguaggio del corpo e della relazione. Alle 17.00, al Padiglione Feltre del Parco Trotter, la conversazione Aurore – Pratiche di attraversamento dell’orrore con Anna Boccuti, Alexia Papapietro e Morena Luciani Russo, a cura di Maria Paola Zedda e Lavinia Hanay Raja, porta l’attenzione sulle esperienze di chi abita le soglie.
Alle 18.30, all’Ex Piscina del Parco Trotter, Sara Sguotti e Arianna Ulian presentano CREPA Estesa, una performance partecipativa che conclude un laboratorio collettivo sviluppato lungo due weekend. La serata continua al Bunker di Nolo 91: alle 19.30 Daniela Cascella propone la poetry-lecture Aurore: Per la voce di Maria Zambrano. Alle 20.30 torniamo ad Archive con Antichambre di Élie Autin, danza che attraversa le genealogie ancestrali della diaspora nera. La giornata si chiude alle 21.15, di nuovo al Bunker di Nolo 91, con Panorama Yerevan di Lucia Kagramanyan, una listening session che intreccia archivi sonori e memorie diasporiche.
Il sabato si apre nel segno del dialogo: alle 16.00, al Padiglione Feltre del Parco Trotter, Aurore – Bagliori con Antonia Anna Ferrante, Anna Rispoli (La Candidate Sans-Papiers) e Rima Mariem Fekih, a cura di Ilenia Caleo e Maddalena Fragnito, riflette su pratiche di attraversamento e resistenza.

Alle 18.00, sempre al Padiglione Feltre, Giulia Crispiani accompagna il pubblico con Aurora, un poetry-reading itinerante che trasforma lo spazio in un paesaggio di parole. Poco dopo, alle 18.30, la Galleria ONOFF ospita SOTTERRANEE – Coreografie dell’invisibile, performance che condensa il lungo lavoro comunitario di Stimoli, Marconi e Hanay Raja.
Alle 19.30, all’Ex Chiesetta del Parco Trotter, Giuseppe Vincent Giampino presenta Schau, performance che trasforma l’inchino in gesto coreografico. Infine, alle 21.30, alla Fabbrica del Vapore, Biofiction di Simone Aughterlony con Lucia Gugerli e la musica dal vivo di Hahn Rowe: un poema coreografico che dissolve confini e gerarchie, aprendo un paesaggio queer e sensuale.
La domenica mattina, dalle 11.00 alle 14.00, l’Ex Chiesetta del Parco Trotter ospita il laboratorio Voce lattea. Mantra di Francesca Proia, aperto a tuttə, che esplora il corpo come soglia di respiro e ascolto. Alle 13.00, all’Ex Piscina, l’assemblea Slow Dancing Picnic / Vogliamo Tutt’altro Milano trasforma lo stare insieme in pratica politica e conviviale.

l pomeriggio si apre alle 15.00 con Aurore – Stati di passaggio al Padiglione Feltre, incontro con Lucha y Siesta, Zoe Romano e Selam Tesfai. La danza torna alle 17.00 alla Fabbrica del Vapore con la replica di Biofiction, seguita alle 18.30 da Plein Air di Marina Donatone allo Spazio AiEP, che nasce dal tocco e dal gioco.
La serata si diffonde in tre luoghi diversi: alle 20.00, nella Sala Impasti di Nolo 91, Elena Boillat porta P A R T I T U R A Z E R O, rito intimo sul corpo-voce come materia vibrante; alle 21.00, ad Archive, Giorgia Ohanesian Nardin presenta Premonition, coreografia site-specific al tramonto come pratica di divinazione incarnata; alle 22.00, al Bunker di Nolo 91, Jonida Prifti e Hugo Sanchez chiudono il festival con Sorelle di Confine, una sound-poetry performance che trasforma la parola in paesaggio sonoro e rituale collettivo.
Durante il festival, Gianmaria Borzillo è in residenza con E la bella stanza è vuota (o altre allucinazioni ispirate da Diamond Jubilee di Cindy Lee), una nuova creazione che cresce insieme al programma.
Prenotazioni e iscrizioni:Â info@lealleanzedeicorpi.org
Le Alleanze dei Corpi è un progetto dell’associazione culturale ZEIT, realizzato con il contributo di Ministero della Cultura – FNSV Danza, Regione Lombardia, Comune di Milano, Fabbrica del Vapore e con la collaborazione di Istituto Svizzero, Fondazione Milano Scuole Civiche, Scuola del Parco Trotter – Istituto Comprensivo Statale Francesco Cappelli, DiDstudio, Ariella Vidach AiEP, Stazioni Creative, Galleria ONOFF, CURE, Studio Azzurro, STRIAZ, Archive Milano, Manomesse, Migarden, Solidarity in Motion, REACT, Spazio Pubblico.