Sono online da marzo 2026 le quattro nuove puntate di NU.DA. – Nuova Danza, piattaforma digitale di Movimento Danza per la giovane coreografia d’autore. Il focus è sui coreografi under 35 vincitori di bandi e concorsi recenti, dai premi alle residenze artistiche. I giovani coreografi raccontano le proprie opere e visioni artistiche, interagendo e dialogando con chi organizza l’offerta culturale in Italia: operatori del settore e direttori di teatri, rassegne e festival.
Un percorso che non si limita alla dimensione del racconto audiovisivo, ma che si collega a una rete concreta di relazioni, progettualità e scambi internazionali. In questa prospettiva si inserisce anche NU.DA. Live! – Contemporary Choreographic Experiences, progetto che ha portato alcuni giovani autori italiani a confrontarsi con contesti culturali europei, mettendo in dialogo creazione artistica, networking e visione strategica.
Tra le esperienze più significative del percorso c’è la tappa croata di NU.DA. Live!, ospitata tra Rijeka/Fiume e Zagabria. Il periodo di lavoro ha rappresentato un’occasione di incontro fra artisti, operatori e strutture culturali attive nell’ambito della danza, delle arti performative e delle arti visive contemporanee, alternando realtà istituzionali e spazi indipendenti.
Il progetto è stato accolto da TRAFIK-Transitional-fictional Theater, con il coinvolgimento dei partner italiani Movimento Danza, AlphaZTL – Compagnia d’Arte Dinamica e gruppo nanou. Al centro dell’esperienza, la presentazione di lavori coreografici e l’avvio di un confronto diretto con interlocutori internazionali, in una dimensione che ha unito promozione, ascolto e possibilità di sviluppo futuro.
Tra i protagonisti della tappa croata ci sono stati Matteo Vignali, in rappresentanza del duo Vidavé con Noemi Della Vecchia, Aurelio Di Virgilio e Francesco Biasi. Le loro opere sono diventate il punto di partenza per un dialogo con operatori culturali, direttori, associazioni e spazi di programmazione, offrendo ai giovani artisti l’opportunità di presentarsi in un contesto europeo e di misurarsi con modelli organizzativi differenti.
Questa dimensione internazionale appare particolarmente coerente con la missione di NU.DA.: non solo dare visibilità alla giovane coreografia, ma creare connessioni reali tra artisti emergenti e sistema dello spettacolo dal vivo, favorendo occasioni di crescita, confronto e mobilità.
Dall’esperienza in Croazia emerge con forza il valore del tempo dedicato all’incontro. Non soltanto la possibilità di mostrare il proprio lavoro, ma anche quella di conoscere territori, osservare da vicino spazi e pratiche, entrare in relazione con nuovi partner e immaginare collaborazioni future. È proprio in questo scarto, tra semplice presentazione e costruzione di un dialogo duraturo, che il progetto trova una delle sue dimensioni più interessanti.
Per i giovani coreografi, il confronto con interlocutori stranieri e con contesti produttivi diversi rappresenta un passaggio importante: amplia lo sguardo, rafforza la consapevolezza del proprio percorso e aiuta a collocare la ricerca artistica dentro reti più larghe. Allo stesso tempo, per le organizzazioni coinvolte, l’incontro con realtà estere diventa uno strumento per immaginare nuove coproduzioni, progetti condivisi e percorsi di mobilità internazionale.
Uno degli elementi più interessanti di NU.DA. Live! è la capacità di attraversare ambienti diversi: musei, centri culturali, spazi performativi, luoghi indipendenti. Questa pluralità di contesti consente agli artisti di verificare come un’opera possa dialogare con pubblici, architetture e dispositivi differenti, aprendo riflessioni non solo estetiche, ma anche produttive e organizzative.
Il confronto con il panorama croato ha inoltre messo in evidenza la qualità dell’ascolto e la disponibilità al dialogo da parte delle realtà incontrate, confermando quanto la dimensione internazionale possa essere fertile quando è costruita su scambio reale e attenzione reciproca.
Accanto al dialogo con l’estero, l’esperienza ha prodotto un effetto importante anche all’interno del partenariato italiano. Coreografi, direttori artistici, organizzatori e promotori hanno condiviso tempo, visioni e strumenti, rafforzando una rete che non si limita alla promozione dei singoli lavori, ma che prova a costruire un ecosistema più consapevole per la nuova danza.
In questo senso, NU.DA. si conferma come un dispositivo capace di tenere insieme narrazione, accompagnamento artistico e sviluppo di comunità. Le nuove puntate online nel 2026 si inseriscono quindi in un percorso più ampio, in cui la piattaforma digitale e le esperienze dal vivo si alimentano a vicenda.
Con le quattro nuove puntate disponibili online, Movimento Danza rinnova il proprio impegno nel dare spazio alle voci più interessanti della scena under 35. Il progetto si configura sempre più come un osservatorio dinamico sulla giovane coreografia d’autore: un luogo di racconto, ma anche un ponte tra creazione e programmazione, tra ricerca artistica e circuitazione, tra dimensione locale e orizzonte internazionale.
Ed è forse proprio questa la qualità più preziosa di NU.DA.: accompagnare i giovani artisti non soltanto nel momento della visibilità, ma in quello, decisivo, della costruzione di possibilità future.