APÈRTO 2026: oltre 450 presenze per il festival di nòva a Novara

APÈRTO 2026, festival di nòva dedicato alle arti contemporanee e alle pratiche partecipative, si è svolto dal 15 al 17 maggio negli spazi dell’ex Caserma Passalacqua di Novara, coinvolgendo oltre 450 persone in 36 ore di programmazione.

APÈRTO 2026

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la terza edizione di APÈRTO, il festival annuale di nòva dedicato alle arti contemporanee, alla performance e alla partecipazione culturale.

Dal 15 al 17 maggio 2026, gli spazi dell’ex Caserma Passalacqua di Novara si sono trasformati in un luogo aperto di incontro, sperimentazione e relazione tra artisti, cittadinanza e territorio.

APÈRTO 2026: 36 ore di arti contemporanee a Novara

Nel corso delle 36 ore complessive di apertura, oltre 450 persone hanno attraversato gli spazi di nòva, vivendo il festival come un’esperienza immersiva e collettiva tra performance, musica, installazioni, workshop e momenti conviviali.

Il programma ha coinvolto 16 artisti e artiste, 3 collettivi e 2 band, intrecciando linguaggi differenti e generazioni artistiche diverse: dalla scena performativa contemporanea a nuovi progetti emergenti selezionati per sostenere la ricerca e la produzione artistica.

Workshop, pratiche condivise e partecipazione

Grande partecipazione anche alle attività formative e laboratoriali: oltre 85 persone hanno preso parte ai workshop e alle pratiche condivise, confermando il desiderio crescente di vivere l’arte non soltanto come spettacolo, ma come esperienza partecipata e trasformativa.

Tra i momenti più significativi del programma anche la Circle Song, esperienza collettiva di ascolto e vocalità condivisa, insieme ai laboratori del Collettivo The Factory, al workshop di Seçil Yaylalı dedicato al Gelli Printing e a Ricami Maldestri, laboratorio di ricamo contemporaneo guidato da Un Peu Sauvage.

Gli artisti e i progetti protagonisti

Tra gli ospiti più significativi dell’edizione 2026, la Compagnia Virgilio Sieni, una delle realtà più autorevoli della danza contemporanea italiana ed europea, presente a Novara con due repliche di Sleep in the Car.

Particolarmente apprezzata anche la presenza di Valerio Ziglioli, musicista e performer protagonista del coinvolgente TAO Love Bus Experience, concerto itinerante che ha attraversato il centro cittadino portando la musica nello spazio urbano.

Grande entusiasmo anche per il ritorno degli ONE EAT ONE, che hanno chiuso la serata del sabato con una performance immersiva capace di intrecciare musica elettronica, visual e dimensione performativa.

Tra le presenze artistiche di rilievo anche Anna Basti, che con Le classique c’est chic! ha trasformato il Parco dell’Allea in uno spazio aperto di danza e pratica collettiva, e Davide Tagliavini, coreografo, danzatore e performer, che con That’s All ha chiuso il festival.

Il programma musicale ha accolto inoltre il live dei Waikiki Contemporary Quartet, progetto capace di attraversare jazz contemporaneo, improvvisazione e sonorità cinematiche.

Performance, installazioni e percorsi espositivi

Per la prima volta a Novara sono arrivati anche i Teatri Lambe Lambe, format teatrale per uno spettatore alla volta, capace di offrire una dimensione intima e ravvicinata dell’esperienza scenica.

Tra i momenti più delicati del festival, la performance itinerante di Francesca Cola, performer e danzatrice, che insieme alle opere tessili di Anna Pontel ha costruito un’azione poetica capace di attraversare la città con leggerezza e profondità relazionale.

Molto apprezzato anche il lavoro di Stefano Fiorina, che oltre all’allestimento delle proprie opere ha coinvolto il pubblico in una performance partecipativa e visionaria.

Accanto alle performance e ai live, APÈRTO 2026 ha ospitato un percorso espositivo con le opere di Davide Saba, autore dell’installazione Mutevole, di Matteo Ufocinque Capobianco, artista novarese attivo a livello internazionale con il progetto I Tre Regni, e di Irene Pittatore con Monumenta Italia – Novara, progetto di arte pubblica sviluppato insieme a nòva.

nòva e la trasformazione dell’ex Caserma Passalacqua

Gli spazi dell’ex Caserma Passalacqua hanno accolto anche ambienti permanenti dedicati a dispositivi performativi e immersivi, pensati per invitare il pubblico all’ascolto, alla sosta e all’interazione.

Per tutta la durata del festival, le persone hanno potuto vivere installazioni, area verde e momenti di relax, sperimentando una modalità di fruizione libera e non lineare, accompagnata anche dalla musica del Dj Jack Bagna.

Elemento centrale dell’esperienza è stato inoltre il baretto di nòva, rimasto aperto durante tutto il festival con una selezione di prodotti artigianali, anticipazione del futuro progetto food & drink dello spazio ristoro permanente.

«APÈRTO continua a crescere insieme alla comunità che attraversa nòva. In questi tre giorni abbiamo visto persone fermarsi, ritornare, abitare gli spazi con naturalezza, lasciandosi guidare da performance, musica e incontri. È un segnale importante: significa che esiste un desiderio reale di luoghi culturali vivi, aperti e accessibili, dove le arti contemporanee possano dialogare con la quotidianità e con il territorio.»

Cristina Pastrello, responsabile area performing di nòva

«Vedere così tante persone attraversare e vivere questi spazi ci conferma che il percorso avviato da nòva sta costruendo qualcosa di necessario per la città. L’ex Caserma Passalacqua è ancora un luogo in trasformazione, ma eventi come APÈRTO mostrano concretamente le possibilità di questo cantiere culturale: uno spazio pubblico che cresce grazie alle arti contemporanee, alle relazioni e alla partecipazione attiva delle persone.»

Mattia Anzaldi, presidente di nòva a.p.s.

Un festival tra arti contemporanee, relazioni e rigenerazione urbana

APÈRTO si inserisce nel percorso di trasformazione dell’ex Caserma Passalacqua promosso da nòva come spazio culturale permanente dedicato alla produzione artistica contemporanea, alla partecipazione e alla rigenerazione urbana.

Il festival è realizzato nell’ambito del progetto MAPS – Mete Artistiche Per la Sostenibilità, sostenuto dal Programma Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021–2027 con il contributo di Compagnia di San Paolo nell’ambito di Festival Partecipativi.

Finale World Dance Championship 2026