Bangarra Dance Theatre ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera della Biennale Danza 2026, mentre il Leone d’Argento è stato assegnato alla danzatrice, coreografa, regista e attivista sudafricana Mamela Nyamza. La cerimonia si è svolta domenica 26 luglio a Ca’ Giustinian, a Venezia, durante il ventesimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea.
Bangarra Dance Theatre riunisce artisti aborigeni australiani e delle isole dello Stretto di Torres. La Biennale ha riconosciuto il ruolo della compagnia nel trasformare il linguaggio della danza attraverso il legame con culture, territori e comunità delle Prime Nazioni australiane.
Secondo Bangarra, si tratta del primo Leone d’Oro per la danza assegnato ad artisti australiani. La compagnia è inoltre la prima formazione collettiva a ricevere il riconoscimento, storicamente attribuito soprattutto a coreografi e interpreti. Durante il festival veneziano ha presentato in prima europea Terrain, coreografia di Frances Rings ispirata al paesaggio di Kati Thanda–Lake Eyre.
Mamela Nyamza costruisce una ricerca in cui formazione classica, danza moderna, jazz, gumboot e butoh incontrano temi legati alla memoria collettiva, al genere, alla politica e alla società . La Biennale ha premiato una pratica capace di mettere il corpo al centro di narrazioni personali e pubbliche.
A Venezia Nyamza ha presentato la prima europea di The Herd/Less, opera che affronta la tensione fra appartenenza collettiva, controllo e vulnerabilità .
I due riconoscimenti portano in primo piano prospettive culturali radicate in Australia e Sudafrica e sottolineano il valore della danza come pratica di trasmissione, resistenza e trasformazione. La scelta è stata approvata dal Consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia su proposta del direttore artistico Wayne McGregor.
La notizia, le motivazioni e il video della cerimonia sono disponibili sul sito ufficiale della Biennale di Venezia: www.labiennale.org/it/news/i-leoni-della-biennale-danza-2026