Il Salerno Danza Festival 2026 sarà a Gioi Cilento il 17 e 18 luglio, alle ore 21:30, con due serate di danza contemporanea ospitate in Piazza Andrea Maio.
Prosegue il viaggio del Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, la manifestazione che porta la danza contemporanea nei luoghi della memoria, della storia e del paesaggio della provincia di Salerno.
Venerdì 17 e sabato 18 luglio 2026, Piazza Andrea Maio, nel cuore di Gioi Cilento, accoglierà due appuntamenti dedicati alla ricerca coreografica contemporanea, tra nuove generazioni, produzioni emergenti e importanti presenze della scena internazionale.
La prima serata, in programma venerdì 17 luglio alle ore 21:30, sarà dedicata al progetto C.RE.A.RE Campania, nato per valorizzare le nuove generazioni della danza e sostenere la creatività coreografica regionale.
Ad aprire il programma sarà “Howl: dentro il muro”, coreografia di Daniel Di Benedetto. Il lavoro prende forma intorno all’immagine del grido, inteso come necessità di relazione e richiesta di ascolto.
Una figura si rifugia dietro una barriera invisibile per proteggersi dal mondo, ma l’incontro con una seconda presenza, sospesa tra ricordo e desiderio, mette progressivamente in discussione le difese costruite nel tempo. Attraverso un linguaggio fisico intenso e vulnerabile, il grido diventa gesto di apertura, accettazione e riconciliazione.
La serata proseguirà con “Cotidia” di Cristiana Maffei, una riflessione sulle dinamiche che caratterizzano la quotidianità contemporanea.
La coreografia indaga la frenesia che scandisce le giornate, il rapporto con la produttività e il modo in cui l’accelerazione costante influenza la percezione di sé e le relazioni con gli altri.
Attraverso il movimento, lo spettacolo invita il pubblico a interrogarsi sulla possibilità di rallentare e recuperare uno spazio più autentico, libero dai ritmi e dagli automatismi della vita quotidiana.
A concludere il programma del 17 luglio sarà “Anabasis”, progetto coreografico di e con Mara Noto e Rita Esposito.
Il titolo deriva dal termine greco che indica la risalita e accompagna un viaggio fisico e simbolico verso una nuova consapevolezza. Le due interpreti costruiscono una relazione fatta di riflessi, protezione reciproca e riconoscimento.
Il dialogo corporeo attraversa fragilità, trasformazione e crescita, trasformando la danza nella metafora di un percorso condiviso nel quale il confronto con l’altro diventa strumento di evoluzione e conoscenza.
Sabato 18 luglio, sempre alle ore 21:30, il Salerno Danza Festival presenterà due ospiti della scena contemporanea italiana e internazionale.
Il primo appuntamento sarà con “K.I.T.S.C.H. – Karaoke Is The Supreme Challenge” della Compagnia degli Istanti, diretta da Simona Bucci, con coreografia di Camilla Giani.
Formatasi tra danza contemporanea e Butoh, Camilla Giani utilizza il karaoke come metafora del potere trasformativo della rappresentazione. La performance esplora il confine tra individuo e collettività, identità personale e rito condiviso.
Dietro l’apparente leggerezza del dispositivo scenico emerge una riflessione sul corpo come luogo di attraversamento e sulla performance come pratica capace di generare partecipazione, liberazione e comunità.
La seconda serata si concluderà con “Void” dell’Albanian Dance Theater Company, compagnia fondata nel 2000 da Gjergji Prevazi e considerata uno dei principali punti di riferimento della danza contemporanea in Albania.
Il lavoro esplora il vuoto come condizione esistenziale, emotiva e politica del presente. Attraverso una scrittura coreografica essenziale, atmosfere sospese e un tempo scenico dilatato, la performance attraversa isolamento, perdita e rinascita.
Il vuoto non viene rappresentato soltanto come assenza, ma come spazio di resistenza e possibilità: un luogo nel quale il corpo può ridefinire la propria presenza e immaginare nuove forme di esistenza.
Con le due serate di Gioi Cilento, il Salerno Danza Festival 2026 conferma la propria attenzione verso la ricerca contemporanea, il sostegno alle nuove generazioni e il dialogo tra artisti, pubblico e territorio.
La danza entra così nel paesaggio cilentano trasformando Piazza Andrea Maio in uno spazio dedicato alla creazione, all’incontro e alla sperimentazione coreografica.