19ª edizione International Dance Festival München: undici giorni di pura umanità in movimento

È calato il sipario sulla 19ª edizione dell’International DANCE Festival München: undici giorni di pura umanità in movimento.

Dal 22 maggio al 1° giugno 2025, Monaco di Baviera si è trasformata in un palcoscenico vivo e pulsante per la 19ª edizione dell’International DANCE Festival München, una delle rassegne coreutiche più attese d’Europa. Undici giorni intensi, densi di emozioni, performance innovative e incontri memorabili, hanno confermato la vocazione internazionale e sperimentale della capitale bavarese come città della danza.

Al suo debutto come direttore artistico, Tobias Staab ha segnato un cambio di passo netto: più spazio a formati performativi e installativi, meno rigidità spaziale, più immersione sensoriale. Il suo discorso inaugurale al Haus der Kunst è stato un invito accorato a riscoprire la “pratica dell’essere umani” attraverso la danza.

DANCE Opening Speech Tobias Staab Org Foto Albert Vidal Vertex Comunicacio
DANCE Opening Speech Tobias Staab Org Foto Albert Vidal Vertex Comunicacio

Un pubblico giovane, curioso, coinvolto

I numeri parlano chiaro: 6.600 biglietti venduti, il 95% dei posti esauriti, una partecipazione intergenerazionale e variegata che ha attraversato teatri istituzionali, gallerie d’arte, musei e spazi indipendenti. Monaco ha dimostrato di essere una città che danza anche fuori dai circuiti mainstream.

I momenti da ricordare

Il festival ha preso il via con The Master’s Tools del Ballet National de Marseille X (LA)HORDE, seguito da Radio Vinci Park di François Chaignaud & Théo Mercier, AUSLAND di Jefta van Dinther, e TOTENTANZ – Morgen ist die Frage di Marcos Morau & La Veronal.

Tra gli altri momenti forti: deader than dead e now steady di Ligia Lewis, Repertório N.2 & N.3 di Davi Pontes & Wallace Ferreira, e This resting, patience di Ewa Dziarnowska. Impeccabile anche Fase di Anne Teresa De Keersmaeker.

Monaco al centro

In scena anche artisti legati alla città: TERRANOVA / hidden link di Diego Tortelli & Miria Wurm, la videoinstallazione art.Life di Richard Siegal, l’open rehearsal di Moritz Ostruschnjak e l’eclettico Trajal Harrell.

Ligia Lewis deader than dead Foto Albert Vidal Vertex Comunicacio
Ligia Lewis deader than dead Foto Albert Vidal Vertex Comunicacio

Oltre il palco: corpi, politica, comunità

Talk, proiezioni e una Kiki Ball hanno animato la parte extra artistica del festival. Il laboratorio This Body is Political ha sorpreso per l’alta partecipazione e l’energia condivisa: previsto per 30 persone, ha accolto più di 150 partecipanti.

Un futuro che continua a danzare

Il festival continua con la mostra art.Life (fino al 15 giugno) e con la prima ufficiale di Cardboard Sessions di Moritz Ostruschnjak, in programma il 28 giugno alla Pinakothek der Moderne.

Richard Siegal art.Life Opening Foto Albert Vidal Vertex Comunicacio
Richard Siegal art.Life Opening Foto Albert Vidal Vertex Comunicacio

Il messaggio è chiaro: la danza è una pratica dell’essere umano, un luogo di relazione e trasformazione. E il DANCE Festival 2025 lo ha dimostrato con forza e poesia.

Info: dance-muenchen.de

Finale World Dance Championship 2026