Ora si lavora strenuamente al prossimo ed ultimo ufficiale della stagione 2021-2022 previsto il 29 giugno.
Al Teatro De Filippo di Arzano, infatti, lo scorso 7 giugno i “Performers” di Lucia Attanasio hanno definitivamente timbrato il ritorno alla normalità. Un passaggio transitorio a cui si è però arrivati con ordine. Partendo dal 2014 quando “The Performer” è stato fondato da Lucia Attanasio e che, negli anni, ha portato in dote docenti e coreografi di lunga tradizione con il progetto “All in Danza” che ospita artisti di fama internazionale erogando borse di studio per giovani talenti in eventi nazionali ed internazionali di prestigio.
Ed al Teatro De Filippo finalmente la danza ha potuto riprendere posto sul palcoscenico, rimontando per l’occasione una suite tratta da “Il lago dei cigni” di Marius Petipa e Lev Ivanov con le musiche di Piotr Ilich Ciaikovskij con il doppio ruolo di Odette ed Odile interpretato da Amalia Ramaglia, protagonista di questo 2022, accompagnata nei pas de deux da Pasquale Barbato e con il Rothbart interpretato invece en travesti da Alessia Iuliano. Anche per la “Biancaneve” con le coreografie di Ricardo Cué e le musiche di Emilio Aragon ripresi da Lucia Attanasio in collaborazione con Maria Iavarone, interpretato da Silvia Palmentieri, altra protagonista di questo 2022 del rilancio, accompagnata nel pas de deux da Pasquale Barbato.

Il repertorio contemporaneo dello spettacolo è stato appannaggio dei titoli “Choice” con Amalia Ramaglia, Silvia Palmentieri e Pasquale Barbato. A seguire “Time”, con le coreografie di Lucia Attanasio, dove si evince che “la vita è fatta di scelte da seguire, di un tempo che scorre e di emozioni che sconvolgono e dirigono il cuore verso la direzione da seguire. Le nostre braccia, le nostre gambe, il nostro cuore diventano pezzi di un mosaico che è la vita. Chi ti darà la risposta giusta? Cosa sceglierai? Solo il tempo lo dirà.”
Fino a “Black Bird”, momento di tecnica contemporanea Graham, una regina della danza e della modern dance statunitense del Novecento. “Ispirati a Martha Graham – dichiara il coreografo e regista Andrea Arionte – le nostre braccia sono il prolungamento della schiena, esse sono ali, per volare nel magico incanto della danza.” Infine “Lion King”, con le coreografie e la regia di Sara Amoroso e gli spartiti di autori vari a supporto di una storia intergenerazionale made in Walt Disney.
Tanto lavoro interrotto per un paio d’anni ma mai perso nei muscoli e nelle menti dell’ensemble, sempre sul pezzo attraverso le nuove tecnologie e le prove a distanza. Un modo come un altro di allestire la resilienza coreutica a tutti i costi. Del resto Lucia Attanasio, formata dall’etoile del Teatro di San Carlo di Napoli Ugo Ranieri e nel Centro di Formazione “Movimento Danza” di Napoli, ha le spalle larghe ed un’esperienza sufficiente a non farsi logorare dalle circostanze esterne.
E così è stato! Senza contare il suo passato empatico e formativo con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro Alla Scala di Milano e con i maestri più amati e professionali. Proprio come accadrà nel prossimo appuntamento del 29 giugno presso la sede “The Performer” di Via Giuseppe Rocco a Casoria con la stella della compagnia del Teatro di San Carlo di Napoli Claudia D’Antonio, il docente di storia della danza del Teatro dell’Opera di Roma Massimiliano Craus, l’interprete Aniello Schiano di Cola ed i rappresentanti dell’ACSI ballet Dino Carano ed Annarita Zimmerman.
“Anche in questa occasione voglio spingermi oltre – chiude Lucia Attanasio – portando il mio ensemble a toccare le corde emozionali ed artistiche più alte possibile. Non dimenticherò mai quando abbiamo potuto contare sulla presenza della Prima Ballerina del Royal Ballet di Londra Sarah Lamb nel novembre 2015, un evento nell’evento per tutti noi. Così come poter contare sul valore aggiunto di Stani Capissi, interprete di spicco del Teatro di San Carlo di Napoli. Ecco, è quello il nostro spirito e ci accompagnerà per sempre.”