“Premio DanzArenzano Arte” che si fa sempre più prezioso: Jacopo Tissi e Marinella Guatterini accompagneranno sabato 25 giugno la direttrice Patrizia Campassi alla 24esima edizione del premio. Un’occasione imperdibile alla Sala Quadrivium di Genova dalle 17 a tu per tu con Jacopo Tissi, la star internazionale del balletto, e Marinella Guatterini, critico di balletto e storica della danza autrice dei più letti libri di Tersicore e dintorni.
Un appuntamento attesissimo ed a poche ore di distanza abbiamo intercettato la Guatterini per presentarci questa ennesima occasione di rilancio per il comparto danza dopo due anni di oblio e nel bel mezzo della guerra in Ucraina.
“Purtroppo è davvero brutto dover introdurre un pomeriggio di danza con le nefaste conseguenze di una pandemia e di una guerra in corso – ammette la Guatterini – d’altronde non possiamo chiudere gli occhi. Lo stesso Jacopo Tissi ha dovuto giocoforza rinunciare al suo presente ed al suo futuro prossimo in Russia per ragioni lontanissime dal suo cuore. Chi se lo aspettava? Pensate che solo qualche mese prima (il 31 dicembre 2021, ndr) l’artista era stato insignito del titolo di primo ballerino sul palcoscenico del Teatro Bolshoi di Mosca, la massima onorificenza per un ballerino in carriera, corrisponde al nostro titolo di etoile! Neanche tre mesi che ha visto svanire tutto in un nulla. Un dispiacere ed un’emozione fortissima che lo ha condotto a casa, via dalle storture che la vita riserva a ciascuno di noi.”
Eppure la vita artistica aveva fin qui sorriso tante volte al giovane Jacopo Tissi, formato alla scuola di ballo scaligera e subito proiettato alla corte di Manuel Legris in quel di Vienna.
“Legris è stato determinante per la prima parte della carriera di Tissi – ricorda ancora la Guatterini – e lo è di nuovo oggi. Corsi e ricorsi storici di buon auspicio per entrambi, evidentemente è una sinergia che funziona e che riprenderà da subito, in luglio, con la Giselle. E poi prenderà il volo con l’inaugurazione della stagione di danza 2022-2023 al Teatro Alla Scala con Lo Schiaccianoci, titolo con cui Tissi è stato nominato sei mesi fa a Mosca primo ballerino. Sempre con i corsi storici alla mano, dunque, nella speranza che sbroglino questa triste matassa che è piombata sul mondo e naturalmente sul mondo della danza di per sé così fragile.”
E proprio con Manuel Legris a Vienna la giovane stella italiana svettò prima di tornare all’ovile scaligero. L’allora direttore Makhar Vaziev ne apprezzò tutto fino a volerlo con sé a Mosca, nuova destinazione per entrambi. Una destinazione evidentemente graditissima anche per Jacopo Tissi che in una manciata di anni ha scritto la sua storia personale e quella della danza italiana, interpretando tutti i ruoli del repertorio della compagnia e diventando il primo artista italiano ad essere nominato primo ballerino del Teatro Bolshoi.

“Makhar Vaziev veniva da San Pietroburgo – spiega la Guatterini – stava facendo meraviglie a Milano e ha colto al volo l’opportunità di tornare in Russia, dalla porta principale moscovita. Non ha esitato a chiedere a Jacopo Tissi di seguirlo. E così il danzatore ed ancor più l’uomo italiano ha fatto le valigie più pesanti della sua vita. Con bellezza, bravura e determinazione ha vinto la sua personale scommessa, passando dai sei spettacoli a stagione italiani ai sei spettacoli a settimana russi. Un cambio di passo che lui stesso ha ammesso essere stato decisivo per migliorare oltremodo.”
Fino allo scorso marzo, ultimo tassello della carriera moscovita. Anzi, pensultimo tassello, perché ce ne sarà sempre un altro ancora per un artista che il 25 giugno si appresta ad essere premiato all’Arenzano in Danza con il 24esimo Premio DanzArenzano Arte. Il Comune di Arenzano, il Comune di Genova, la Regione Liguria ed il Centro Sportivo Italiano CSI di Genova hanno supportato Patrizia Campassi nel sogno di riabbracciare Jacopo Tissi, condurlo per mano a Genova, coccolati tutti dalle parole di Marinella Guatterini in una Sala Quadrivium che si attende gremita per vedere, parlare ed ascoltare a tu per tu con la stella di Jacopo Tissi!
(Foto: Batyr Annadurdyev)