Danza in Rete Festival: in scena Francesca Santamaria e Simona Bertozzi con Marta Ciappina

Ancora un doppio appuntamento – rigorosamente al femminile – è previsto a Danza in Rete Festival per sabato 5 aprile: alle 19.00 andrà in scena al Teatro Spazio Bixio (in Via Goffredo Mameli, 4) a Vicenza, GOOD VIBES ONLY (beta test) – in prima regionale – e lo studio di GOOD VIBES ONLY (the great effort), entrambi di e con Francesca Santamaria, mentre alle 20.45 al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza sarà presentato l’originale lavoro di Simona Bertozzi – “Quel che resta” – un dialogo coreografico che la vede impegnata in scena con la danzatrice Marta Ciappina.

Danza in Rete Festival

Danza in Rete Festival edizione 2025, “Under the spotlight” il titolo, è l’evento diffuso di danza contemporanea promosso e realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali; il primo appuntamento della serata è inserito nell’ambito di Danza in Rete Off, la sezione del Festival più vocata alla sperimentazione in cui vengono presentati autori emergenti, italiani e internazionali, che portano alla ribalta una molteplicità di linguaggi ed espressioni per generare nuovi impulsi e visioni artistiche; il secondo titolo appartiene invece alla programmazione mainstream degli Spettacoli, una proposta multidisciplinare di autori e compagnie che propongono le loro produzioni più rappresentative, amplificando il crossover di codici artistici e coreografici della danza contemporanea.

GOOD VIBES ONLY è un macroprogetto che diventa performance, frutto del percorso di ricerca triennale all’interno dell’hub milanese Incubatore per futur_ coreograf_ CIMD, che vede impegnati Francesca Santamaria (concept e azione performativa), Pietro Angelini (collaborazione drammaturgica e testi) e Ramingo (sound design); il progetto intende indagare il concetto di scrolling e si interroga sul rapporto tra atto performativo, fruizione e consumo del bene. 

GOOD VIBES ONLY (beta test), il primo capitolo, è una performance che si articola come un beta test, ovvero la prima fase di verifica di un software in condizioni di utilizzo reali da parte di utenti reali. Il progetto nasce per indagare il concetto di scrolling e, prendendo in prestito la struttura del free trial, arriva ad interrogarsi sul rapporto tra performatività e consumo. Lo studio di GOOD VIBES ONLY (the great effort), progetto finalista a DNAppunticoreografici 2024 è invece un”infinite scrolling” agito e subìto da un essere umano inevitabilmente performer. È una prova d’impatto attraverso cui testare la resistenza ai meccanismi di prestazione odierni. È l’emersione imprevista della componente umana, del “non-performativo”, che si rivela tra gli interstizi del congegno coreografico.

GOOD VIBES ONLY (beta test) prima regionale

  • di e con Francesca Santamaria
  • collaborazione drammaturgica Pietro Angelini
  • sound design Ramingo
  • testi Francesca Santamaria, Pietro Angelini
  • voce Michela De Rossi
  • movement coaching Beatrice Pozzi
  • occhio esterno Daniele Ninarello
  • collaborazione progettuale Rossella Piazzese
  • costume Elena Luca
  • software engineering Nazario Santamaria, Lorenzo Augelli
  • produzione esecutiva CodedUomo
  • coproduzione FDE Festival Danza Estate, MILANoLTRE Festival, Festival Più che Danza
  • con il supporto di Porto Simpatica
  • sviluppata nel contesto di Incubatore per futur_ coreograf_ CIMD

GOOD VIBES ONLY (the great effort) studio

  • di e con Francesca Santamaria 
  • sound design Ramingo
  • collaborazione drammaturgica Pietro Angelini
  • collaborazione progettuale Rossella Piazzese
  • styling Elena Luca
  • produzione CodedUomo / Perypezye Urbane ETS
  • in coproduzione con Romaeuropa Festival
  • in collaborazione con TIR Danza
  • sviluppata nel contesto di Incubatore per futur_ coreograf_ CIMD

Francesca Santamaria è un’artista attiva nell’ambito delle performing arts. La sua ricerca si concentra sulle logiche prestazionali contemporanee e, attraverso il corpo in movimento e i suoi limiti, indaga e riflette sul concetto di performante. Il suo percorso creativo inizia nel 2021. Nel 2022 prende parte di Incubatore per futur_ coreograf_ CIMD e nel 2023 partecipa alla Vetrina della giovane danza d’autore. I suoi lavori vengono presentati in diversi contesti nazionali.

Il secondo titolo presentato nel programma di sabato 5 aprile a Danza in Rete Festival (alle 20.45 al Ridotto del Tcvi) è “Quel che resta” – di e con Simona Bertozzi – un dialogo fisico “che è immersione nel corpo oltre i confini dei muscoli e dei tessuti connettivi, alla ricerca di una risonanza intima, sperimentazione comune dell’ignoto, dell’elemento ancestrale e animale che è dentro di noi”.

Simona Bertozzi - Quel che resta (ph Luca Del Pia)
Simona Bertozzi – Quel che resta (ph Luca Del Pia)

Il lavoro nasce durante il tempo oscuro della pandemia, quando la prospettiva antropocentrica si è svelata nella sua disarmante debolezza e la minuscola entità di un virus ha messo in discussione la presunta innocenza della natura, disintegrando completamente la questione dei confini, della perimetrazione delle identità e dei flussi della materia. Per l’artista si rende necessario partire da una ricerca in grado di trasportare lo spaesamento in danza, interrogando la rimanenza, ciò che restava, come passaggio di testimone per ogni possibile mutazione. Da qui l’dea di attribuire allo spazio delle caratteristiche ambientali in grado di proiettare i corpi altrove, generare risonanze e condurci a delle inattese capacità di attraversamento e relazione. Quel che resta è l’irruenza e l’indugiare dei corpi, è il tocco senza peso: estende un vocabolario di attese e ripartenze, di antiche e future danze, di ostinazioni e sopravvivenze in forma di ritornelli. In questo viaggio interiore punteggiato di gesti, un invito al viaggio declinato in una danza sconfinata in cui generare stupore, un ruolo importante lo pone in essere la danzatrice Marta Ciappina, trainante nel duo per raggiungere una dimensione dello spazio in grado di alimentare visioni e suggerire trasparenze ai modi di esistere in scena.

QUEL CHE RESTA

  • concept e coreografia Simona Bertozzi
  • danza Marta Ciappina, Simona Bertozzi
  • musica Roberto Passuti, Igor’ Fedorovič Stravinskij
  • soundscape Roberto Passuti (con un estratto dal documentario Big Animals survival strategies)
  • light design Giuseppe Filipponio
  • produzione Nexus 2021

Simona Bertozzi è una coreografa, danzatrice e performer, di stanza a Bologna. Dopo gli studi di ginnastica artistica e danza classica, approfondisce la sua formazione di danza contemporanea tra Italia, Francia, Spagna, Belgio e Inghilterra e lavora, tra gli altri, con Tomas Aragay (cia Societat Doctor Alonso-Spagna) e dal 2005 al 2010 con Virgilio Sieni. Dal 2005 conduce un percorso autoriale di ricerca e produzione coreografica, creando lavori con diversi gruppi di danzatori e performer tra cui: performer adulti e professionisti, ma anche bambini, adolescenti e amatori, richiedenti asilo e giovani immigrati di seconda generazione. Nella sua carriera ha vinto numerosi premi tra cui il premio Hystrio Corpo a corpo il Premio ANCT. Presenta i suoi lavori in numerosi festival e teatri, in Italia e all’estero.

Al termine della performance “Quel che resta” si svolgerà l’Incontro con l’Artista alla presenza delle due performer, per approfondire le caratteristiche ambientali della creazione e la capacità dei corpi di generare risonanze e relazioni; l’Incontro sarà condotto da Giulia Galvan, audience developer.

Danza in Rete Festival “Under the spotlight” (Sotto i riflettori) il titolo dell’ottava edizione, è un Festival riconosciuto dal Ministero della Cultura fin dalla prima edizione; è promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali; dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, è diventato nel tempo un riferimento per le nuove generazioni di danzatori e coreografi italiani e stranieri e appuntamento riconosciuto della danza contemporanea a livello nazionale. La direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.

Biglietti e abbonamenti 

I prezzi dei biglietti variano, dai 7 euro (biglietto unico) degli appuntamenti di Danza in Rete Off, ai 15 euro l’intero e 13 euro il ridotto (over 65 e under 30) per lo spettacolo “Quel che resta”, di Simona Bertozzi, al Ridotto del Tcvi; per gli studenti universitari in possesso della VI-University Card è previsto un biglietto unico a 7 euro. È possibile inoltre comprare i biglietti e gli abbonamenti anche con la Carta del docente.

Per Danza in Rete Festival è ancora prevista la formula di abbonamento: Danza in Rete, 4 spettacoli con 2 spettacoli a scelta nella programmazione in Sala Maggiore al TCVI + 2 spettacoli a scelta dei Luoghi del Contemporaneo Danza, al prezzo di 60 euro l’intero e 52 euro il ridotto (under 30 e over 65).

Biglietti e abbonamenti sono in vendita in tutte le sedi degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio; alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, in Viale Mazzini 39 (biglietteria@tcvi.it, tel. 0444.324442), aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, online sul sito www.festivaldanzainrete.it.

(Foto: Martina Chiocca)

Finale World Dance Championship 2026