Made in America del Tulsa Ballet chiude gli spettacoli di Danza in Rete Festival

A chiudere la programmazione spettacoli di Danza in Rete Festival (un epilogo della rassegna è previsto ad inizio estate con gli appuntamenti open air di Danza in Rete per l’Ambiente) sarà, ancora una volta, una prestigiosa compagnia internazionale, la statunitense Tulsa Ballet, compagine di consolidata tradizione molto apprezzata per il suo repertorio di ampio respiro e la straordinaria preparazione artistica dei suoi danzatori. Il Tulsa Ballet porterà in scena venerdì 16 maggio alle 20.45, in Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza, “Made in America”, uno spettacolo composto da tre diverse coreografie che racchiudono l’essenza della danza americana, concepita come un incontro e un incrocio di civiltà; le tre creazioni sono infatti frutto dello stesso ambiente, gli Stati Uniti, ma generate da culture diverse, i paesi di origine dei tre autori, ovvero Yuri Possokhov (nato in Russia, appartiene alla prima generazione di immigrati), Nicolo Fonte (padre siciliano, madre argentina, della seconda generazione di immigrati) e Andy Blankenbuheler (nato e cresciuto nell’Ohio, tra i più celebri coreografi di musical di Broadway che si cimenta qui, per la prima volta, con il balletto). Il risultato è il racconto, attraverso e grazie alla danza, delle diversità che arricchiscono l’humus culturale del paese, un melting pot di esperienze e suggestioni rappresentato nelle tre coreografie: ispirata al balletto classico, la prima, un tributo al minimalismo del compositore italiano Ludovico Einaudi la seconda, con una storia tragica sullo sfondo, dal sapore cinematografico, la terza.

Dopo la tappa a Danza in Rete Festival edizione 2025 – l’evento diffuso di danza contemporanea promosso e realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza – “Made in America” del Tulsa Ballet andrà in scena a Rovigo al Teatro Sociale, sabato 17 maggio e a Treviso al Teatro Mario del Monaco, domenica 18 maggio.

Prima dello spettacolo si svolgerà al Teatro Comunale di Vicenza l’Incontro con la Danza, venerdì 16 maggio alle 20.00 al Ridotto; a condurlo sarà Stefano Tomassini, critico di danza e docente di studi coreografici e di danza all’Università IUAV di Venezia, che presenterà al pubblico l’eclettismo della formazione statunitense, con il suo repertorio che spazia da Kylián a Forsythe, da Balanchine a McGregor e la lunga storia del Tulsa Ballet, fondato nel lontano 1956 in Oklahoma.

Il Tulsa Ballet (già apprezzato a Vicenza nel 2016 con i suoi “Masters of Dance”) arriva dagli Stati Uniti con la sua compagine di quaranta danzatori provenienti da quattordici diverse nazioni, guidato da Marcello Angelini, italianissimo direttore artistico che ne è anima e mentore dal 1995; originario di Napoli, ha iniziato la sua carriera al Maggio Musicale Fiorentino ed è stato poi primo ballerino alla Deutsche Oper di Berlino, a Les Grand Ballet Canadiens di Montreal e al Cincinnati Ballet.

La serata di danza al Teatro Comunale di Vicenza presenta tre titoli che restituiscono un’immagine multiforme dell’America, filtrata dalla sensibilità dei suoi artisti, con formazioni e retroterra culturali molto diversi, con i tre brani che ben riflettono la varietà e le stratificazioni della danza in questo paese.

Danza Tulsa Ballet - Divenire (ph Res KLP)
Danza Tulsa Ballet – Divenire (ph Res KLP)

“Classical Symphony” (2016) creata per il San Francisco Ballet dal coreografo residente Yuri Possokhov su una partitura di Sergei Prokofiev, è un’opera che unisce eleganza ed energia, fondendo la tecnica classica alle estetiche contemporanee. Yuri Possokhov è nato in Russia ma ha svolto la maggior parte della sua carriera al San Francisco Ballet; le sue coreografie sono il frutto del background da cui proviene, la purezza del balletto classico moscovita misto all’energia, velocità e originalità della danza tipicamente americana.

“Divenire” (2022) di Nicolo Fonte, è ispirato alla musica del compositore italiano Ludovico Einaudi, di cui utilizza le progressioni in continua espansione e i modelli ripetitivi, coinvolgendo i danzatori in un movimento in sintonia con potenti forze naturali. Nicolo Fonte ha studiato negli USA ma ha lavorato principalmente all’estero (prima a Montreal, in seno a Les Grands Ballets Canadiens, poi alla Compania Nacional de Dansa a Madrid); le sue originali coreografie si nutrono sia della sua formazione che delle importanti esperienze internazionali della sua carriera di danzatore.

Remember
Remember

“Remember our song” (2022), del pluripremiato Andy Blankenbuehler, racconta dell’equipaggio di un sottomarino che affronta una morte imminente, sognando le persone amate, desiderando di averle ancora tra le braccia. Cresciuto in Ohio, Andy Blankenbuehler ha studiato tutte le forme di danza americane, tranne il balletto classico; soprannominato The King of Broadway, dove ha vinto tre Tony Awards, è il coreografo del musical più famoso degli ultimi anni “Hamilton”; per il Tulsa Ballet ha creato il suo primo e unico balletto.

Crediti

Classical Symphony

2016 – Programma Masters of Dance

  • coreografie Yuri Possokhov
  • musiche Sergei Prokofiev Symphony No. 1 in D major, Opus 25 “Classical”
  • disegno luci originale David Finn, messo in scena da Alfonso Martin 
  • disegno costumi Sandra Woodall, gentilmente forniti da Atlanta Ballet

Divenire

2022 – Programma Creations in Studio K 

  • fotografa Kate Luber
  • coreografie Nicolo Fonte
  • musiche Divenire, Origine nascosta, Corale, Experience di Ludovico Einaudi, su licenza di G. Schrimer, Inc. Publisher e Copyright owner. Dancing leaves di Matteo Saggese e Anna Phoebe, su licenza di Reservoir Media & Manners McDade Music Publishing
  • disegno luci Les Dickert
  • disegno costumi Anaya Cuellen

Remember Our Song

2022 – Programma Signature Series

  • fotografa Bethany Kirby
  • coreografie Andy Blankenbuheler
  • messa in scena Lauren Kias e Alfonso Martin
  • disegno luci Les Dickert
  • disegno costumi Lisa Zinni
  • musiche The Call di Regina Spektor, Further away, composto, orchestrato e arrangiato da Greg Anthony Rassen, ulteriori arrangiamenti di Enrico De Trizio. Sing, sing, sing composta da Louis Prima ed eseguita da Benny Goodman e la sua orchestra 

Da quasi 70 anni, il Tulsa Ballet – fondato nel 1956 da Roman Jasinski e Moscelyne Larkin, ballerini di fama internazionale formati nella tradizione del balletto russo, insieme alla musicista Rosalie Talbott – ha arricchito il paesaggio culturale degli Stati Uniti D’America, presentando spettacoli di balletto di ineccepibile qualità. Ogni anno, circa 40.000 spettatori seguono i programmi della stagione di danza. Sotto la guida di Marcello Angelini, da 30 anni direttore artistico della compagnia, il Tulsa Ballet ha raggiunto una notevole fama internazionale e viene celebrato per l’equilibrio del suo repertorio, che spazia dai grandi classici del XIX secolo a lavori innovativi della scena contemporanea. Il repertorio del Tulsa Ballet prevede titoli di Kylián, Forsythe, Duato, Balanchine, Tharp, Elo, Robbins, Wheeldon, Cranko, Hynd, McGregor, Hans van Manen, Kudelka, Taylor e MacMillan. Tra i festival a cui la compagnia è invitata, il Sintra Festival a Lisbona, il Belgrade Dance Festival in Serbia, il Croatian National Theater a Zagabria, l’International Ballet Expo a Seul, oltre a varie ospitalità al Joyce Theater di New York e al Kennedy Center di Washington.

Danza in Rete Festival “Under the spotlight” (Sotto i riflettori) il titolo dell’ottava edizione, è un Festival riconosciuto dal Ministero della Cultura fin dalla prima edizione; è promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali; dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, è diventato nel tempo un riferimento per le nuove generazioni di danzatori e coreografi italiani e stranieri e appuntamento riconosciuto della danza contemporanea a livello nazionale. La direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.

Biglietti

I biglietti per lo spettacolo del Tulsa Ballet costano 39 euro l’intero, 34 euro il ridotto over 65, 22 euro il ridotto under 30 e 18 euro il prezzo ultime file (dalla V alla Y); per gli studenti universitari in possesso della VI-University Card è previsto un biglietto unico a 7 euro. È possibile comprare i biglietti anche con la Carta del docente.

I biglietti sono in vendita in tutte le sedi degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio;

alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, in Viale Mazzini 39 (biglietteria@tcvi.it, tel. 0444.324442), aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, online sul sito www.festivaldanzainrete.it.

Finale World Dance Championship 2026