Il Festival Danza Urbana 2026 si svolge dal 4 al 10 settembre a Bologna e il 15 settembre a Ferrara. La trentesima edizione propone performance, installazioni e progetti partecipativi dedicati al rapporto tra danza contemporanea e spazio pubblico.
Trentโanni di danza nelle cittร , tra piazze, parchi, musei, ex chiese e luoghi della quotidianitร . Dal 4 al 10 settembre 2026 a Bologna e il 15 settembre a Ferrara torna Festival Danza Urbana, il primo festival italiano dedicato al rapporto tra danza e spazi urbani.
La manifestazione, nata nel 1997 da unโidea del direttore artistico Massimo Carosi e del direttore organizzativo Luca Nava insieme ad altri studenti del corso di Storia della Danza di Eugenia Casini Ropa al DAMS di Bologna, raggiunge questโanno la sua trentesima edizione.
Un anniversario importante per un progetto che fin dalla sua nascita ha messo al centro il dialogo tra danza contemporanea, performance e ambiente metropolitano, portando la creazione coreografica fuori dai luoghi teatrali tradizionali.
Il programma 2026 si sviluppa attraverso un calendario diffuso in numerosi spazi urbani di Bologna, dal centro alla periferia, trasformando luoghi pubblici e sedi culturali in veri e propri palcoscenici temporanei.
Fra gli artisti e le compagnie presenti figurano Roger Bernat, Alejandro Moya, Arnau Perez, Silvia Rampelli, Mehdi Dahkan, Manuel Rodriguez, Irene Russolillo, Elisa Sbaragli, Mattia Quintavalle Sly, Elia Pangaro & Alexander de Vries, Francesca Melluso e Federico Pipia, conferenza balaam e CollettivO CineticO.
Il festival รจ promosso da Danza Urbana ETS e realizzato con il contributo di MiC โ Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna. Fa inoltre parte di Bologna Estate 2026.
Ad aprire il festival, venerdรฌ 4 settembre alle ore 21 nellโex chiesa di San Mattia, sarร La Sagra della Primavera di Roger Bernat / FFF, con ingresso libero su prenotazione obbligatoria.
Il lavoro nasce a partire dal celebre balletto di Stravinskij e Nijinskij del 1913 e dalla successiva versione coreografica di Pina Bausch. Nellโinterpretazione di Roger Bernat, perรฒ, non ci sono danzatori professionisti: sono gli spettatori stessi a diventare interpreti dellโopera.
Attraverso un dispositivo partecipativo, il pubblico dร forma a un rituale collettivo che affronta il tema del sacrificio, della solitudine e della sopravvivenza.
Sabato 5 settembre, in Piazza San Francesco, arriva in prima nazionale Desvelo di e con Alejandro Moya, assolo che trae ispirazione dalla cultura giapponese e costruisce uno spazio dedicato alla contemplazione e alla trasformazione interiore.
A seguire Arnau Perez presenta Vibra!, performance partecipativa e interattiva ispirata alle danze sociali e di coppia, pensata come esperienza collettiva capace di mettere in relazione performer e pubblico attraverso sincronizzazione, empatia e vibrazione.
La serata si chiude nellโex chiesa di San Mattia con Lโavvenire di Silvia Rampelli / Habillรฉ dโEau, con Alessandra Cristiani, Eleonora Chiocchini, Valerio Sirna e Stefania Tansini.
Domenica 6 settembre prende il via presso lโIstituto Parri Staffetta, installazione curata da Viviana Gravano / Attitudes Spazio alle Arti e realizzata con studentesse e studenti del liceo artistico Arcangeli insieme a Salvo Lombardo, Francesca Marconi e Wissal Houbabi.
Il progetto propone una riflessione sulle forme di resistenza contemporanee e sul modo in cui le tracce storiche e culturali del fascismo continuano a interrogare il presente.
Nella stessa giornata il DaS ospita EchoLove, dispositivo artistico-sociale dedicato alle dinamiche relazionali tossiche, mentre al Collegio DโArte Venturoli Mehdi Dahkan e Mohamed Bouriri presentano KMS of Resistance, performance ispirata allโAita, tradizione orale marocchina storicamente legata alla trasmissione di messaggi di resistenza.
Lunedรฌ 7 settembre il foyer del MAMbo ospita Alien di Manuel Rodriguez, performance che reinventa il corpo come organismo sensoriale e mette in discussione i confini fra identitร , percezione e comunicazione.
Alle 17.30 รจ inoltre prevista la proiezione del video dโarte Sarkha della coreografa palestinese Jumana Dabis, seguita da un incontro online con lโartista.
Alle ore 21, con replica martedรฌ 8, lโex chiesa di San Mattia ospita invece Fatigue di Irene Russolillo, performance corale, vocale e fisica in cui respiro e canto diventano elementi fondanti della coreografia.
Martedรฌ 8 settembre il Parco 11 settembre 2001 accoglie La Plaza_studio della coreografa Elisa Sbaragli, interpretato da Rafael Candela.
Il progetto prende le mosse dalla piazza pubblica per indagare il modo in cui le persone abitano e trasformano gli ambienti condivisi, esplorando il rapporto tra individuo e collettivitร .
A seguire Loop Box di Mattia Quintavalle Sly / BoomBox Squad, unโesperienza coreografica immersiva costruita attraverso ritmo, ripetizione, suono e coinvolgimento diretto del pubblico.
Mercoledรฌ 9 settembre il Parco di Villa Angeletti ospita una serata dedicata ai progetti vincitori e menzionati di Bodyscape nellโambito di Dancescapes 2025.
Ad aprire la programmazione saranno Francesca Melluso e Federico Pipia con Mykestesia, performance vincitrice di Bodyscape che indaga i processi di decostruzione, ricostruzione e resilienza del regno dei funghi.
La performer si trasforma progressivamente in una creatura ibrida, immersa in uno spazio attraversabile dal pubblico, sviluppando un linguaggio corporeo e sonoro in continua mutazione.
A seguire Elia Pangaro & Alexander de Vries presentano Quasi Niente nยฐ1, lavoro sulla costruzione di una comunitร dinamica fondata su interdipendenza, equilibrio e supporto reciproco.
La serata si conclude con Threshold of Kindness di conferenza balaam, installazione immersiva e durational performance che interroga il pubblico sul significato della gentilezza e sul valore delle azioni individuali.
Giovedรฌ 10 settembre in Piazzetta Maccaferri a Bologna, CollettivO CineticO presenta Urutau Extinction Party, performance ispirata allโUrutau, il cosiddetto โuccello fantasmaโ sudamericano.
Il lavoro si muove tra rito sacrificale e rave party congelato, coinvolgendo anche cittadine e cittadini attraverso un laboratorio gratuito condotto dalla compagnia.
La chiusura definitiva รจ prevista martedรฌ 15 settembre a Ferrara con Battiti di scienza, evento pubblico legato allโapertura del Tecnopolo di Ferrara nellโambito di โTecnopoli in scenaโ.
Per lโoccasione CollettivO CineticO realizzerร la creazione site-specific in tre movimenti Lascia il potassio tremare, mettendo in relazione ricerca scientifica, pubblico e linguaggi della performance contemporanea.
Accanto agli spettacoli, il Festival Danza Urbana 2026 propone anche attivitร di formazione.
Dal 7 al 9 settembre Salvo Lombardo e Viviana Gravano condurranno presso BACH il workshop Danza & Potere, rivolto ad artisti e curatori e realizzato in collaborazione con Attitudes_Spazio alle arti.
Una trentesima edizione che conferma la vocazione di Danza Urbana a trasformare lo spazio pubblico in un luogo di incontro, ricerca e immaginazione, mettendo in relazione artisti, cittadini e cittร attraverso i linguaggi della performance contemporanea.
(Foto: Federico Pipia)