Al di là dei Sogni è lo spettacolo della IAD in scena il 13 giugno al Teatro Acacia di Napoli, ideato e coreografato da Sabrina Camarda e dedicato al potere dei sogni, dell’immaginazione e della danza.
Il 13 giugno il Teatro Acacia di Napoli ospita la IAD con uno spettacolo pensato come un viaggio tra fantasia, emozione e linguaggi coreografici differenti. Al centro del progetto c’è Sabrina Camarda, direttrice artistica e coreografa, che presenta alla stampa un programma articolato e ricco di suggestioni.
Lo spettacolo nasce come omaggio al potere dei sogni, alla magia dell’immaginazione e alla bellezza del mondo interiore. Ogni danza diventa una sorta di specchio emotivo, capace di riflettere gioia, coraggio, speranza, amore, fragilità e trasformazione.
Il percorso scenico accompagna il pubblico in mondi diversi, uniti da un unico filo conduttore: la luce che ciascuno custodisce dentro di sé. È proprio questa luce, secondo la visione artistica dello spettacolo, a trasformare i sogni in realtà.
La serata porterà in scena un corpo di ballo eterogeneo e un programma che attraversa fiaba, repertorio classico, modern, contemporaneo e suggestioni pop, costruendo un racconto scenico ampio e dinamico.
Il primo atto si apre con Snow White, un viaggio nel mondo magico di Biancaneve tra creature del bosco, fate e personaggi iconici come i sette nani, interpretati non solo come figure narrative, ma come sette colori dell’anima e sette modi diversi di affrontare la vita.
Accanto a questo immaginario fiabesco trovano spazio anche le danze di carattere tratte da Giselle, capolavoro romantico di Coralli e Perrot, con l’atmosfera di un villaggio in festa dove la danza celebra gioia, amicizia e semplicità.
Il programma prosegue con Arirang, omaggio alla tradizione coreana, Stranger Things di Vladymyr Banbenkow, ispirato agli anni Ottanta, al mistero e ai mondi paralleli, e On the Moon di Roberta Ferrante, viaggio immaginario oltre le stelle dove libertà, sogni ed emozioni prendono forma attraverso il movimento.
Il secondo atto amplia ulteriormente il linguaggio dello spettacolo con proposte legate al repertorio modern e GAAD. Tra i titoli in programma figurano Villains – Il Regno dei Cattivi, firmato da Giosuè Carbone, Sabrina Camarda e Marcella Romano, Remember the Time di Rossella Raja, Good Vybes di Michele Cuomo, The Mask di Sabrina Di Lauro e Christian Capasso, Minions di Sabrina Camarda e Rio di Miladis Borrego.
Una sezione pensata per alternare ritmo, immaginario, energia scenica e riferimenti riconoscibili, portando in teatro un repertorio capace di parlare a pubblici diversi.
Il terzo atto accoglie A Compàs di Miladis Borrego e il titolo contemporaneo Al di là dei Sogni, ideato e coreografato da Sabrina Camarda.
Ispirato al film di Vincent Ward, Al di là dei Sogni esplora il confine tra ciò che si vede e ciò che si sente, attraversando temi profondi come amore, perdita, memoria e forza dell’anima.
Presentato per la prima volta nel 2017, il lavoro torna oggi in scena con nuova profondità e nuova consapevolezza. Se nella prima versione erano presenti quattro interpreti, oggi quelle presenze si moltiplicano, diventando il simbolo di un sogno che nel tempo ha continuato a generare nuova danza, nuova anima e nuova vita.
Nel racconto coreografico, dopo la perdita, il protagonista attraversa mondi interiori e irreali per ritrovare l’anima che ama, guidato da un sentimento capace di resistere anche oltre l’oscurità.
La danza incontra così la pittura: i corpi diventano tele viventi, il colore si trasforma in emozione e ogni segno lasciato sulla pelle racconta un ricordo, una ferita, un incontro o una rinascita.
Al di là dei Sogni diventa quindi un lavoro sul visibile e sull’invisibile, sul movimento come memoria e sull’amore come forza che continua a vivere oltre ogni confine.
Con questo nuovo appuntamento, la IAD porta in scena un progetto che va oltre la sola dimensione tecnica, cercando nella danza uno spazio di racconto, trasformazione e visione.
Tra fiabe senza tempo, mondi paralleli, atmosfere lunari e creazioni contemporanee, lo spettacolo invita il pubblico a entrare in un universo dove realtà e fantasia si intrecciano e dove il movimento diventa linguaggio dell’anima.