Si appresta a un lungo tour lo spettacolo Rimaye un disvelamento materico, riflessione sullo stato dei ghiacciai e sullo scorrere del tempo, della compagnia trentina AZIONIfuoriPOSTO guidata da Silvia Dezulian e Filippo Porro, quest’ultimo noto al pubblico anche come interprete di svariate recenti produzioni della Compagnia Abbondanza/Bertoni.
Nella seconda metà del 2025, Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai proclamato dall’ONU, la compagnia attraverserà l’Italia da Venezia a Cuneo, da Trento a Firenze e Roma, per allungarsi fino a Lugano all’interno della stagione del LAC di Lugano ad aprile 2026.
Progetto avviato nell’ottobre 2022, quando l’azienda Patagonia-Montebelluna propone alla compagnia di partecipare a un’escursione di due giorni sul ghiacciaio inferiore dell’Antelao sulle Dolomiti Bellunesi, Rimaye è frutto di una serie di ricerche svolte sul campo dagli artisti nei pressi di alcuni ghiacciai delle Alpi, oltre che di un lavoro di documentazione in collaborazione con operatori glaciologici e geologi di enti come SAT – Commissione Glaciologica, Servizio Glaciologico Lombardo, MUSE di Trento, Parco Naturale Adamello Brenta, e di raccolta di materiale fotografico di archivio in collaborazione con il Forte di Bard (AO) nell’ambito del progetto L’Adieu des glaciers.
Il titolo stesso attinge al linguaggio alpinistico: rimaye (dal latino rima, «crepa») è infatti il termine usato per indicare il crepaccio terminale del ghiacciaio in movimento, che lo separa dalle pareti rocciose.
Accostando il linguaggio coreografico alla ricerca scientifica e storica, Rimaye riflette sulla forza dirompente e la fragilità disarmante sia dell’umano che dell’ambiente che lo circonda, sulla capacità di modellarsi e immagazzinare storie e vissuti destinati a sparire e a lasciare spazio a ciò che verrà .
Attraverso una partitura di gesti, parole, e suoni, tra nostalgia e ironia, il lavoro tocca trasversalmente temi come il cambiamento climatico, la memoria, il passaggio generazionale. A fare da collante sono le memorie personali dei danzatori legate alla montagna – frammenti incompleti espressi attraverso monologhi, dialoghi, musiche, che prima o poi scompariranno lasciando però delle tracce, come quelle che ghiacciai in estinzione lasciano nel paesaggio.
Diversi i contesti che ospitano Rimaye in occasione del tour 2025: oltre alla versione teatrale, la compagnia propone infatti anche una versione site-specific per il Museo delle Palafitte di Fiavé (TN) in collaborazione con l’Ecomuseo della Judicaria, e una versione walking lungo sentieri montani nel Parco dell’Adamello-Brenta toccando i suggestivi rifugi Mandron (2.449 mt) e XII Apostoli (2.490 mt). Questa versione, pensata appositamente per percorsi nei pressi di ghiacciai esistenti o estinti, unisce danza, escursionismo e divulgazione scientifica, proponendo a escursionisti, appassionati di montagna e amanti della natura un’esperienza che alterna pratiche di movimento e di osservazione dell’ecosistema, interventi performativi site-specific ispirati allo spettacolo e momenti di divulgazione scientifica e sensibilizzazione ambientale affidati ad un esperto glaciologo.
Contesti diversi che consentiranno a pubblici diversi di addentrarsi in un’indagine su ciò che a breve è destinato a sparire e sulla sua eredità , mettendo in relazione corpi umani e corpi glaciali, entrambi in perenne movimento e custodi di memorie, legati al Tempo e alla sua irreversibilità .
È solo una questione di tempo. Il corpo è come un ghiacciaio: quella goccia d’acqua che si insinua tra le crepe di ghiaccio, le allarga e riesce a spostarle impercettibilmente a valle si fa goccia di sudore che si insinua tra i corpi, li fa cedere poco alla volta fino ad esaurirli e imprimersi a terra.
di Silvia Dezulian e Filippo Porro
con Silvia Dezulian, Lorenzo Morandini, Dorotea Porro, Filippo Porro, Gloria Trolla
Crediti
AZIONIfuoriPOSTO nasce a Trento nel 2019 dalla collaborazione tra Silvia Dezulian e Filippo Porro. La compagnia opera nell’ambito della danza e del teatro attraverso progetti in grado di relazionarsi ai luoghi e alle persone che li abitano, utilizzando il movimento del corpo come strumento di socialità , incontro, scambio di competenze tra danzatori, cittadini e territori.Â
Propone ‘azioni’ di varia natura volte a costruire performance e spettacoli in teatro o in spazi e contesti non convenzionali in urbano e in natura, mantenendo sempre un focus sulla relazione tra corpo e paesaggio, con l’intento di suggerire insolite prospettive che possano offrire ai luoghi opportunità e visioni alternative da quelle che essi abitualmente assumono.
La compagnia è stata selezionata da IN SITU PLATFORM 2025-2028, european platform for artistic creation in public space.
Silvia e Filippo nel 2020 danno vita a DAM, Danzare A Monte, festival di danza e natura nelle Valli di Fiemme e Fassa, di cui sono i direttori artistici insieme a Lorenzo Morandini.Â