Due importanti appuntamenti nell’ambito di Danza in Rete Festival “Architetture del presente”: sabato 28 febbraio alle 20.45 in Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza si esibisce la Compagnia Virgilio Sieni, icona vivente della danza contemporanea italiana con SONATE BACH di fronte al dolore degli altri, un’importante creazione del coreografo, nata nel 2006 come riflessione sulle atroci tragedie che si abbattevano sui civili nelle guerre di quei decenni.
Domenica 1° marzo alle 17.00 e alle 19.00 sul Palco della Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza il Collettivo Jennifer rosa presenta in prima nazionale una performance di danza partecipata dal titolo Per prima cosa attenzione al luogo; il lavoro inaugura Danza in Rete Off 2026, la sezione del Festival dedicata alla sperimentazione e allo scouting di talenti emergenti, progettata per dare voce alle molteplici espressioni del contemporaneo.
Ritorna al Teatro Comunale, di Vicenza nell’ambito di Danza in Rete Festival “Architetture del presente”, dopo la presenza alla NID dell’ottobre 2024, la Compagnia Virgilio Sieni, icona vivente della danza contemporanea italiana, con SONATE BACH di fronte al dolore degli altri, in programma in Sala Maggiore sabato 28 febbraio alle 20.45. Il lavoro, considerato da importanti critici come “una tra le sedici coreografie che hanno fatto la storia del novecento”, assume la forma di è una vera e propria cerimonia sul dono e sulla compassione; composta da molteplici coreografie, ispirate ad altrettante guerre della storia recente è una creazione potente che unisce dolore e memoria attraverso la danza e la musica dal vivo.
Danza in Rete Festival, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e importanti operatori culturali, giunto quest’anno alla 9a edizione, è dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme con una particolare attenzione alle nuove espressioni del contemporaneo. La visione progettuale favorisce un dialogo importante tra tradizione e contemporaneità, valorizzando organismi di riconosciuto standing nazionale e internazionale, riconoscendo loro il peso storico ed estetico nei contesti che li hanno generati e per essere stati fondati da grandi maestri, come nel caso di Virgilio Sieni. L’evento è riconosciuto dal Ministero della Cultura; la direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.

SONATE BACH di fronte al dolore degli altri, nasce nel 2006 come riflessione sulle atroci tragedie che si abbattevano sui civili nelle guerre di quei decenni. Tutt’oggi la storia perpetua questo flagello e la ripresa del lavoro assume la forma di una cerimonia che destina il tempo della danza nelle declinazioni del dono e della compassione.
Sono 11 coreografie che deflagrano nel gesto del dolore e della pittura, e ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Bentalha, Kabul.
11 date emblematiche raccolte intorno agli 11 brani che compongono le tre Sonate di Johann Sebastian Bach. Centinaia di fotografie tratte dagli archivi dei reporter di guerra hanno fornito i fotogrammi drammatici che compongono la partitura di una coreografia che assimila quelle posture, fotografie di corpi che si diluiscono attraversando la dinamica e la figura, cercando un approccio irrisolvibile all’orrore.
La danza qui afferma lo sforzo di evocare da queste macerie di esistenza una bellezza impossibile e paradossale, da cesellare con lo strumento etico e politico per eccellenza: il gesto.L’attenzione torna alla questione del corpo, al suo significato, alla sua complessità e attualità. Come ci indica Susan Sontag nel suo testo Davanti al dolore degli altri, la sola risposta che si offre è ancora quella rivolta allo sguardo del pittore del Trecento: la sublimazione della tragedia nella trasfigurazione artistica senza commento, che coinvolge insieme l’umano e il sacro, il singolare e l’universale.
Le 11 danze che si succedono hanno l’aspetto di ballate; allo stesso tempo sono una continua dedica in memoria, riferita agli eventi che segnano iconograficamente il tessuto coreografico.
Dopo l’intenso spettacolo (durata 70 minuti) si svolgerà l’Incontro con gli Artisti alla presenza dei danzatori della Compagnia Virgilio Sieni per parlare dei temi della creazione e di come sia possibile danzare l’angoscia, la paura, la morte assurda e ingiusta delle guerre. A condurre l’incontro sarà Giulia Galvan, audience developer.
La Compagnia Virgilio Sieni, fondata nel 1992, costruisce, attraverso un percorso scandito da cicli tematici, un linguaggio coreografico segnato da una capillare indagine articolare. Un linguaggio in continua evoluzione sia sul piano compositivo che su quello del rapporto col pubblico, dove si alternano spettacoli da palcoscenico e formati inediti per spettatori itineranti in luoghi non convenzionali, dai boschi ai musei. L’esplorazione della tragedia greca, le peregrinazioni nei paesaggi della fiaba, lo scandaglio di suggestioni filosofiche lucreziane con la complicità drammaturgica di Giorgio Agamben, sono solo alcune delle tappe di un itinerario che attraversa orizzonti antropologici e mitologici, in un confronto costante con la realtà del presente, alla ricerca di un perduto umanesimo.
Sarà una prima nazionale ad aprire Danza in Rete Off 2026, la sezione di Danza in Rete Festival vocata alla sperimentazione e allo scouting di talenti emergenti, pensata per dare voce alle molteplici espressioni del contemporaneo che presenta spesso creazioni coreografiche che si intersecano ad altre arti o propongono visioni alternative rispetto al binomio artista-spettatore.

Si tratta infatti di una felice esperienza di danza partecipata quella proposta dal Collettivo Jennifer rosa – domenica 1° marzo alle 17.00 e alle 19.00 sul Palco della Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza – dal titolo Per prima cosa attenzione al luogo.
L’interessante lavoro, regia di Chiara Bortoli e Francesca Raineri, musiche di Winter Family, Dr. Dree & Snoop Dogg, Camille, Camille O’Sullivan, Billie Eilish, Tom Waits, una produzione Collettivo Jennifer rosa,
in collaborazione con Zebra Cultural Zoo, indaga la danza come corpo collettivo e organismo plurale, uno spazio a cui affidarsi ed entro il quale muoversi in una geografia comune, incarnandone mappe ed evoluzioni, mettendo in dialogo margini e centri, praticando confluenze e dispersioni, assecondando tempi diversi. La performance sarà danzata da una ventina di performer legati al Collettivo Jennifer rosa, promotore di pratiche performative aperte a danzatori non professionisti. Tra queste, il progetto Spettatori Danzanti, uno dei percorsi di audience development ed engagement differenziati a livello generazionale di Danza in Rete Festival, dedicato agli over 20 (Teatro con Vista e Spettatori Danzanti Young sono gli altri due, progettati per le fasce di età 14-19 anni); inserito in un’ampia comunità cittadina della danza, il progetto Spettatori Danzanti ha favorito lo sviluppo di una rete appassionata, eterogenea e sempre più visibile, ora anche on stage, di danzatori non professionisti.

L’obiettivo del progetto performativo è quello di creare un luogo comunitario, condiviso, che cresce e si consolida nell’ascolto di spazi di vita e di relazione, un esempio riuscito di arte comunitaria inserito nella geografia urbana di Vicenza. Il coinvolgimento attivo del pubblico valorizza infatti la partecipazione e la collaborazione creativa come motore di cambiamento per l’intera comunità. L’arte partecipata diventa così uno strumento privilegiato per promuovere percorsi di sviluppo di comunità, di inclusione e rielaborazione di esperienze artistiche e non solo.
Al termine della performance (durata 50 minuti) si svolgerà l’Incontro con gli Artisti alla presenza delle registe Chiara Bortoli e Francesca Raineri e dei performer del Collettivo, condotto da Alessandro Bevilacqua (codirettore artistico del Festival), per condividere con gli spettatori l’esperienza di danza partecipata e le diverse tappe del progetto.
JENNIFER ROSA è un collettivo artistico attivo dal 2005, con sede a Vicenza allo spazio VOLL. È composto da Chiara Bortoli, Francesca Raineri, Francesca Contrino, Vasco Manea per la parte performativa, da Andrea Rosset e Fiorenzo Zancan per la parte visiva. Ha prodotto una trentina di lavori che comprendono performance e installazioni video e fotografiche, presentati in festival, eventi ed esposizioni in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Uruguay.
Danza in Rete Festival “Architetture del presente”, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e importanti operatori culturali, giunto quest’anno alla 9a edizione, è dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme con una particolare attenzione alle nuove espressioni del contemporaneo. L’evento è riconosciuto dal Ministero della Cultura; la direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.
Informazioni e biglietti
I prezzi dei biglietti per gli appuntamenti di Danza in Rete Off sono di 7 euro (biglietto unico), tranne che per l’appuntamento del 21 marzo al Teatro Astra; il biglietto unico per la performance di Davide Tagliavini+Vidavè costa 10 euro. Sono in vendita biglietti a prezzi scontati per alcuni spettacoli di Danza in Rete Off per coloro che acquistano spettacoli di Danza in Sala Maggiore e spettacoli dei Luoghi del Contemporaneo Danza.
I biglietti sono disponibili in tutte le sedi degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio; alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, in Viale Mazzini 39 (biglietteria@tcvi.it, tel. 0444.324442), aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, online sul sito www.festivaldanzainrete.it.