Sabato 18 aprile Danza in Rete Off propone a Vicenza una serata dedicata alla scena contemporanea con tre creazioni molto diverse tra loro, ma accomunate da una forte tensione verso la ricerca coreografica. Sul palco arrivano Wetware di Jan Rozman e i due nuovi lavori di Adriano Bolognino, ORGANI \ Last Movement of Hope: II Chapter e Nella Neve.
La sezione Off di Danza in Rete Festival continua così il suo percorso di esplorazione dei linguaggi più innovativi della danza contemporanea, aprendo spazio sia ad artisti internazionali sia a nuove creazioni sviluppate all’interno del progetto di residenza artistica del festival.
Alle 19.00, sul palco della Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza, arriva Wetware, performance firmata e interpretata da Jan Rozman. Lo spettacolo, presentato in prima regionale, mescola stand-up comedy, riflessioni filosofiche e tensione performativa per interrogarsi sul rapporto tra esseri umani e dispositivi digitali.

Il termine “wetware” richiama infatti l’interazione tra cervello umano e software: da qui prende forma una creazione in inglese che affronta temi come sorveglianza, algoritmi, desiderio, controllo e vulnerabilità del corpo contemporaneo. Con ironia e intelligenza scenica, Rozman costruisce un lavoro che unisce satira, pensiero critico e presenza fisica.
Alle 21.00, al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, debutta un doppio appuntamento dedicato ad Adriano Bolognino, Artista in Rete del Festival per il triennio 2025-2027. In programma due creazioni: ORGANI \ Last Movement of Hope: II Chapter, in prima nazionale, e Nella Neve, in anteprima nazionale.
ORGANI è il secondo capitolo del progetto più ampio Last Movement of Hope, un contenitore coreografico pensato come un libro di micro-danze e capitoli autonomi, uniti dal desiderio di raccontare l’esperienza umana attraverso il movimento.
In scena le danzatrici Cristina Roggerini e Laura Dell’Agnese, in una coreografia che esplora l’intimità del corpo, la sua fragilità e la sua forza simbolica. Il lavoro riflette sugli organi come elementi invisibili ma essenziali, presenza interna che ci definisce e spesso ci sfugge.
Con Nella Neve, Bolognino torna invece su una propria creazione precedente, Come Neve, ampliandone l’immaginario e trasformandolo in un duo maschile interpretato da Giovanni Karol Borriello e Lorenzo Molinaro della MM Contemporary Dance Company.

Il nuovo lavoro conserva la dimensione poetica dell’opera originaria, ma la rilegge attraverso una nuova scrittura del movimento, una diversa composizione dei corpi e una ricerca visiva più stratificata. La musica originale è firmata da Giuseppe Villarosa, mentre i costumi nascono da un lavoro condiviso con il Club dell’Uncinetto.
Entrambe le opere di Bolognino nascono all’interno del percorso triennale di residenza creativa legato al progetto Artista in Rete. È un segnale importante del ruolo di Danza in Rete Festival nel sostenere concretamente i processi di produzione, offrendo tempo, spazio e risorse allo sviluppo della ricerca coreografica.
Anche Wetware conferma la vocazione internazionale e sperimentale della sezione Off, attenta alle nuove tendenze della performance europea e ai linguaggi che intrecciano danza, teatro, tecnologia e pensiero contemporaneo.
I biglietti per gli appuntamenti di Danza in Rete Off hanno un costo di 7 euro. Sono disponibili nelle sedi di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio, alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza e online sul sito del festival.
Al termine dei lavori di Adriano Bolognino è previsto anche un incontro con gli artisti, moderato da Vanessa Gibin.