Danza in Rete Off 2025, al via gli spettacoli a Vicenza

Nell’ambito di Danza in Rete Festival edizione 2025 “Under the spotlight”, l’evento diffuso di danza contemporanea promosso e realizzato dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali, prende il via Danza in Rete Off, la sezione del Festival più vocata alla sperimentazione in cui vengono presentate proposte di giovani artisti italiani e autori stranieri emergenti che portano alla ribalta una pluralità di linguaggi ed espressioni per generare nuovi impulsi e visioni, amplificando il crossover di codici artistici e coreografici della danza contemporanea. I primi appuntamenti della sezione Off sono in programma sabato 1 e domenica 2 marzo, con nuove creazioni (una prima nazionale e tre prime regionali) che alimentano la polifonia di voci e il dialogo serrato tra stili, tendenze e ispirazioni frutto di culture e dimensioni artistiche diverse, una caratteristica che connota Danza in Rete Festival fin dalla prima edizione.

Danza in Rete Off 2025

Si inizia sabato 1° marzo alle 19.00 nel Foyer del Teatro Comunale di Vicenza con “Cry Violet”, recente lavoro del duo formato dagli artisti visivi e performer Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, presentato in prima regionale. L’intervento performativo, creato sulla composizione sonora del musicista Teho Teardo, è un invito a riflettere sul senso di colpa che esplora l’ambiguo rapporto che si crea tra quello che abbiamo distrutto e quello che cerchiamo di riparare. Prende forma in uno spazio liminare, un limbo sospeso tra il gesto e l’intenzione. I movimenti richiamano l’iconografia del peccato originale, trasformando azioni quotidiane, come il pulire, in riti simbolici; un semplice panno diventa così il ricettacolo del dolore e delle lacrime, in un perpetuo tentativo di nascondere l’inevitabile. Ma cosa resta dietro il velo della colpa? E quanto è autentica la nostra voglia di rimediare? 

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Cry Violet

  • coreografia, performance, costumi Ginevra Panzetti / Enrico Ticconi
  • composizione sonora Teho Teardo
  • Illustrazione grafica Ginevra Panzetti
  • originariamente creato all’interno di Esplorazioni un progetto di Triennale Milano in collaborazione con Volvo Car Italia, con il supporto di Lavanderia a Vapore / Piemonte dal Vivo (IT) e Rampe (DE)
  • produzione VAN, Panzetti/Ticconi GbR

Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi vivono tra Berlino e Torino e lavorano come duo artistico dal 2008. La loro ricerca si sviluppa nell’ambito della danza, della performance e dell’arte visiva. Approfondendo tematiche legate alla storica unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad immaginari antichi costruendo sequenze visive e performative sospese tra storia e contemporaneità.

Cry Violet Panzetti Ticconi
Cry Violet Panzetti Ticconi

Sempre sabato 1° marzo alle 20.45 al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza (nell’ambito della sezione Spettacoli del Festival) andrà in scena in prima regionale “Pas de deux” presentato da C.G.J. Collettivo Giulio e Jari. I due autori e performer Giulio Petrucci e Jari Boldrini, qui nel loro secondo lavoro condiviso, esplorano il tema formale del passo a due come modello espressivo in grado di esaltare il valore della relazione nel balletto, sviluppando un linguaggio coreografico che, grazie al movimento, riesce a liberare stati emotivi attraverso intenzioni, dinamiche e incastri spaziali. L’emersione di climax e di atmosfere sempre più rarefatte guida gli interpreti in un luogo di totale astrazione, dove ogni forma di dialogo ricrea scorci di narrazione senza definire mai un concreto orizzonte; delineando un percorso di paesaggi visivi esplorato attraverso il corpo, la performance attinge ad un illusorio senza tempo per trasmettere nuove forme di virtuosismo. Avvolti nel buio, i due interpreti manovrano i loro corpi secondo traiettorie ora libere e leggere, ora decise e frammentate, reinterpretando l’iconica figura del passo a due, pietra miliare nella storia della danza.

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Pas De Deux

  • ideazione C.G.J. Collettivo Giulio e Jari
  • con Giulio Petrucci e Jari Boldrini
  • musica Simone Grande
  • luci Gerardo Bagnoli
  • consulenza visuale Elisa Capucci
  • produzione Anghiari Dance Hub, Nexus Factory
  • progetto vincitore di DNAppunti Coreografici 2021, selezionato per NID Platform 2023

Jari Boldrini e Giulio Petrucci collaborano singolarmente con diverse realtà internazionali italiane ed estere e collezionano esperienze in comune con gli autori Fabrizio Favale, Cristina K. Rizzo, Virgilio Sieni e Stefano Questorio. Nel 2018 fondano insieme C.G.J. Collettivo Giulio e Jari, un progetto di ricerca e creazione di formati performativi che intende osservare molteplici aspetti della quotidianità di ogni cultura. Con il progetto Evento vengono selezionati alla Vetrina Anticorpi XL 2020, ad Anghiari Dance Hub 2020 e nello stesso anno vincono il Premio Danza&Danza come interpreti emergenti.

C.G.J. Collettivo Giulio e Jari Pas de deux (ph Daniele Mantovani)
C.G.J. Collettivo Giulio e Jari Pas de deux (ph Daniele Mantovani)

Domenica 2 marzo alle 19.00, al Teatro Spazio Bixio, a Vicenza, debutta in prima nazionale, “Ritual Ceremony”, una creazione del performer mozambicano Vasco Pedro Mirine – una produzione Danza in Rete Festival – in cui la danza tradizionale africana e quella moderna occidentale condividono lo stesso spazio performativo. Movimenti e ritmi dinamici fondono espressività e linguaggi del corpo, africani e occidentali, con l’obiettivo dichiarato di unire culture differenti, abbattere i confini e le barriere socioculturali per creare un nuovo codice espressivo comune.

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Ritual Ceremony

  • coreografia e performance Vasco Pedro Mirine 
  • musiche Francisco Manhique, Emilto João Dzonzi e Mathieu sho Becho
  • produzione Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza / Danza in Rete Festival

Vasco Mirine è un danzatore professionista, coreografo e insegnante di danza mozambicano. Attualmente sta lavorando nella ripresa de La sagra della primavera di Pina Bausch con altri 36 danzatori provenienti da 15 diversi paesi africani. Si tratta di un progetto di collaborazione tra il Sadler’s Wells Theatre, la Pina Bausch Foundation e l’École de Sables.Si è formato nelle tecniche di danza della tradizione africana, nella danza di strada Afro e Afro contemporanea presso la Companhia municipal de canto e dança da Matola in Mozambico, l’École de Sables in Senegal, il Performative Art Research Training Studio (PARTS) di Bruxelles. Ha appreso inoltre la tecnica del Flying Low & Passing Through di David Zambrano, importante danzatore, performer e coreografo venezuelano con base ad Amsterdam.

Ritual ceremony Vasco Pedro Mirine
Ritual ceremony Vasco Pedro Mirine

Ancora domenica 2 marzo alle 21.00, sul Palco della Sala Maggiore del Teatro Comunale di Vicenza, sarà presentato in prima regionale “Unarmoured” un lavoro ad alto tasso di sensualità firmato, come ideazione e coreografia, dall’artista canadese Clara Furey. I tre performer in scena con Furey, invocano un erotismo attraverso una danza carnale dal taglio esistenziale, in cui il corpo disarmato a cui allude il titolo diventa il centro di una alleanza cosmica, sensuale, libera. La ricerca dell’artista si sviluppa su un materiale sempre “al limite” e indaga una corporalità totale e i modi differenti di considerare il corpo come architettura; utilizza la teoria musicale come modello di comunicazione, come un linguaggio rassicurante per osservare le nostre interazioni all’interno di un gruppo. “Sto pensando ad un’energia erotica che ci attraversa, che ci spinge con forza e ci rende curiosi” spiega Furey nelle note sullo spettacolo.

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Unarmoured

  • concept e coreografia Clara Furey
  • in collaborazione con Justin De Luna, Be Heintzman Hope, Brian Mendez
  • performer Justin De Luna, Clara Furey, Chéline Lacroix, Brian Mendez
  • composizione musicale e spazializzazione dal vivo Twin Rising
  • testimonianza artistica Bettina Blanc Penther, Aisha Sasha John
  • costumi Be Heintzman Hope
  • luci Paul Chambers
  • produzione Bent Hollow Cie

Clara Furey è una coreografa e performer di base a Tiohtià:ke/Montreal. Dopo aver completato la sua formazione musicale al Conservatorio di Parigi, si è formata come ballerina all’École de danse contemporaine de Montréal; in seguito ha lavorato con coreografi come George Stamos, Damien Jalet e Benoît Lachambre. Le sue opere sono state in tournée in numerosi festival internazionali tra cui la Biennale di Venezia, il Festival TransAmériques di Montreal, ImPulsTanz di Vienna, Performance Mix di New York City, Fierce Festival di Birmingham, B-Motion di Bassano del Grappa e in diversi paesi tra cui Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Azerbaigian e Bulgaria. 

Al termine delle performance del Collettivo Giulio e Jari e di Clara Furey si svolgerà l’Incontro con gli Artisti per approfondire la poetica della creazione e i temi portanti dei diversi lavori; a condurli sarà Giulia Galvan, audience developer.

Unarmoured Clara Furey (ph Kinga Michalska)
Unarmoured Clara Furey (ph Kinga Michalska)

Risulta evidente in questi quattro titoli l’obiettivo del Festival di “mettere in rete”, grazie a progettualità innovative e trasversali, le diverse comunità che costituiscono lo spettacolo dal vivo, ovvero artisti, operatori culturali, critici, spettatori, comunità locali, sostenendo il dialogo tra differenti linguaggi coreografici, di diversa provenienza ed estrazione: il senso dell’operazione culturale e di sistema è quello di guardare le differenze da un’altra prospettiva, viverle come possibilità di contatto e relazione, superare le diffidenze per condividere visioni, prospettive e sogni.

Danza in Rete Festival “Under the spotlight” (Sotto i riflettori) il titolo dell’ottava edizione, è un Festival riconosciuto dal Ministero della Cultura fin dalla prima edizione; è promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e operatori culturali del territorio e nazionali; dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme, è diventato nel tempo un riferimento per le nuove generazioni di danzatori e coreografi italiani e stranieri e appuntamento riconosciuto della danza contemporanea a livello nazionale. La direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.

Biglietti e abbonamenti

I prezzi dei biglietti variano, dai 7 euro (biglietto unico) degli appuntamenti di Danza in Rete Off, ai 15 euro l’intero e 13 euro il ridotto (over 65 e under 30) per lo spettacolo del Collettivo Giulio e Jari al Ridotto del Tcvi; per gli studenti universitari in possesso della VI-University Card è previsto un biglietto unico a 7 euro. È possibile inoltre comprare i biglietti e gli abbonamenti anche con la Carta del docente. 

Per il Festival sono previste diverse formule di abbonamento: Danza in Rete, 4 spettacoli con 2 spettacoli a scelta nella programmazione in Sala Maggiore al TCVI + 2 spettacoli a scelta dei Luoghi del Contemporaneo Danza, al prezzo di 60 euro l’intero e 52 euro il ridotto (under 30 e over 65); Danza in Rete Off, 5 spettacoli a scelta in varie sedi (ad eccezione dell’appuntamento del 29/03 al Teatro Astra di Vicenza), al prezzo unico di 25 euro. Sono attive inoltre numerose promozioni.

Biglietti e abbonamenti sono in vendita in tutte le sedi degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio;
Alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, in Viale Mazzini 39 (biglietteria@tcvi.it – tel. +39 0444 324442), aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, online sul sito www.festivaldanzainrete.it.

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