Il Festival di Fine Estate 2026 si svolge dal 2 al 13 settembre tra Bard e Aosta, in Valle d’Aosta, con un programma dedicato alle arti performative che comprende teatro, danza, performance partecipative, installazioni, dj set e incontri.
Dal 2 al 13 settembre 2026 torna il Festival di Fine Estate, manifestazione dedicata alle arti performative che per la sua seconda edizione amplia il proprio raggio d’azione tra Bard e Aosta.
Organizzato da Creature Montane APS, con il sostegno del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta e il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, il festival propone spettacoli, atti poetici, esperienze partecipative, installazioni, dj set e momenti di incontro capaci di mettere in relazione artisti, comunità e territorio.
Il progetto è realizzato in collaborazione con la compagnia teatrale Palinodie e con la MAB – Maison des Artistes di Bard, prima residenza artistica stabile in Valle d’Aosta riconosciuta dal Ministero della Cultura come Residenza per Artisti nei territori 2025–2027.
Nato a Bard e cresciuto in dialogo con il territorio, il Festival di Fine Estate costruisce una geografia culturale diffusa che coinvolge gli spazi della MAB, il borgo medievale e, per la prima volta, anche la città di Aosta.
La seconda edizione inaugura infatti una collaborazione con Plus Aosta e il suo teatro, mettendo in relazione due centri e due differenti dimensioni culturali.
Tra le principali novità figura anche l’arrivo in Valle d’Aosta del Premio Cantiere Risonanze, riconoscimento nazionale dedicato al sostegno della creazione teatrale under 35.
Per tutta la durata della manifestazione il borgo medievale di Bard ospiterà Diario Visivo – Cartoline da Bard, mostra site specific con le illustrazioni artistiche di Sofia Figliè.
L’artista sarà in residenza alla MAB tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, entrando in dialogo con gli spazi e con le persone che li abitano per costruire uno sguardo nuovo sul territorio.
Accanto alla mostra sarà possibile fruire anche di Diario Sonoro – Passato e Futuro, installazione sonora e visiva immersiva di Verdiana Vono con il supporto di Marta Lavit, sviluppata all’interno di una storica cantina del borgo.
Il festival prende il via mercoledì 2 settembre alle ore 18 in piazza Cavour 3 con FURIOSO, performance site specific di Michela Lucenti / Balletto Civile.
Il nuovo spettacolo rilegge L’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto attraverso una prospettiva contemporanea, trasformando le ottave dell’opera in una voce viva, corale e ritmica vicina alla slam poetry.
A seguire, alle ore 20 presso la MAB, spazio ad Aimée. Il confine come promessa, laboratorio gratuito e aperto al pubblico della Compagnia Laura Gazzani, dedicato alla bourrée e alla rivisitazione contemporanea dei balli popolari e della cultura folk.
Il percorso condotto da Laura Gazzani porterà i partecipanti a lavorare insieme ai danzatori professionisti fino alla performance partecipata in programma domenica 6 settembre alle ore 17.
La danza si intreccerà anche con una mappa sonora del territorio, costruita attraverso suoni raccolti tra piazze, sentieri e portoni di Bard e trasformati in materia coreografica.
Giovedì 3 settembre, dalle 15 alle 18, il borgo e la MAB ospiteranno La memoria degli oggetti della montagna, laboratorio teatrale e fotografico partecipato con il fotografo francese Jean-Luc Viart.
Venerdì 4 settembre alle ore 21 sarà invece presentato Bobò, film con la regia di Pippo Delbono, seguito da un incontro con i produttori Renata di Leone e Giovanni Capalbo.
Sabato 5 settembre alle ore 21 torna a Bard Sotterraneo con Shakespearology, one-man-show che immagina un incontro impossibile tra William Shakespeare e il pubblico contemporaneo. La serata proseguirà alle 22.30 con un dj set di Pietro Alfieri.
Domenica 6 settembre, dopo la performance di Aimée, alle ore 19 sarà la volta di Da grande sarò uno spettacolo, finale del concorso di corti teatrali under 25 nato da un percorso partecipativo rivolto ai giovani artisti valdostani.
Il programma riprende martedì 8 settembre alle ore 19.30 con Tinta, una storia autobiografica, spettacolo di Palinodie / Teatro Gioco Vita, vincitore del Premio Scenario Adolescenza 2024.
Mercoledì 9 settembre la MAB ospiterà invece l’Assemblea Nazionale di Risonanze Network, mentre giovedì 10 e venerdì 11 settembre sarà protagonista la finale del Premio Cantiere Risonanze, dedicato alle nuove produzioni teatrali under 35 in fase di creazione.
Negli stessi giorni sarà ospitata anche la tappa valdostana di NEXT, gruppo composto da giovani tra i 16 e i 30 anni provenienti da tutta Italia che parteciperà al festival attraverso momenti di confronto con artisti e pubblico.
Venerdì 11 settembre il festival si sposterà ad Aosta. Alle ore 21, presso il Teatro Plus, sarà presentata l’anteprima di Di là dell’Arcadia di also.known.as, un lavoro che mette in relazione mito e presente per interrogare l’Europa, la sua memoria e le sue contraddizioni.
Sabato 12 settembre, sempre alle ore 21 al Teatro Plus, sarà invece la volta di Mio eroe, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Giuliana Musso.
L’opera porta in scena le madri di alcuni dei 53 militari italiani caduti in Afghanistan durante la missione ISAF tra il 2001 e il 2014, aprendo una riflessione sulla guerra, sulla violenza, sul mito dell’eroe e sulla sacralità della vita umana.
L’ultima giornata, domenica 13 settembre, si apre alle ore 10 con replica alle 16 con l’anteprima nazionale di L’atto sospeso, performance di e con Emilia Verginelli, ispirata all’opera omonima di Sara De Simone.
Il lavoro esplora il momento in cui l’eroe interrompe l’azione e lascia spazio all’esitazione, alla contemplazione e alla trasformazione interiore.
Dalle 11.30 alle 16 sarà inoltre possibile partecipare a Come un sigillo sul tuo cuore, laboratorio di ricamo a cura di “Penelope esce sola” alias Stefania Minciullo, pensato come momento creativo per trasformare emozioni, parole e ricordi del festival in un oggetto personale.
Alle ore 17 il Rito di fine festival chiuderà ufficialmente la seconda edizione alla MAB di Bard con un momento conviviale aperto alla comunità.
Tutti gli eventi sono accessibili alle persone con mobilità motoria ridotta. Durante il festival sarà inoltre disponibile un quiet place, uno spazio protetto e riservato dedicato a chi necessita di momenti di decompressione durante gli eventi.