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Alessandra Maria Ferri, nata il 6 maggio 1963 a Milano, è una ballerina italiana di fama internazionale. Considerata una delle più grandi ballerine della sua generazione, Ferri è stata prima ballerina del Royal Ballet di Londra dal 1983 al 1985, del American Ballet Theatre di New York dal 1985 al 2007 e prima ballerina assoluta del Teatro alla Scala di Milano.

Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera, Ferri ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui due Premi Laurence Olivier e un Prix Benois de la Danse. Ha ballato come ospite con alcune delle compagnie di danza più importanti al mondo e ha collaborato con alcuni dei ballerini più celebri dell’epoca, come Rudol’f Nureev, Michail Baryšnikov, Anthony Dowell, Patrick Dupond, Manuel Legris, Julio Bocca, Herman Cornejo, Laurent Hilaire, Carlos Acosta, Edward Watson, Roberto Bolle e Federico Bonelli. Ferri è nota per la sua tecnica impeccabile, la sua eleganza e la sua espressività sul palcoscenico. Dopo il ritiro dalle scene, Ferri ha continuato a impegnarsi nel mondo della danza come insegnante e mentore di giovani ballerini.

Formazione artistica di Alessandra Maria Ferri

La sua formazione inizia al Collegio Bianconi di Monza e successivamente alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano. A 15 anni vince una borsa di studio del British Council, la prima assegnata ad una ballerina, che le permette di continuare gli studi presso la Royal Ballet School di Londra. Nel 1980 vince il Prix de Lausanne, ottenendo una seconda borsa di studio che le permette di perfezionarsi ancora a Londra.

Debutto internazionale di Alessandra Maria Ferri

Il suo debutto internazionale avviene nel 1980 quando viene scritturata dal Royal Ballet, con cui esordisce danzando piccoli ruoli come Cappuccetto Rosso ne La bella addormentata di Natalia Makarova. Il suo talento viene subito notato e riconosciuto da Kenneth MacMillan, che nel 1982 le affida il ruolo di Maria Vetsera nel suo Mayerling, per cui ottiene una candidatura al Premio Laurence Olivier e viene nominata ballerina dell’anno dalla rivista Dance and Dancers e dal New York Times. Nel 1983 viene proclamata prima ballerina del Royal Ballet e fa il suo debutto al Metropolitan Opera House di New York con il Mayerling, accolta con grande entusiasmo dalla critica per la sua Maria Vetsera.

In seguito, durante le sue cinque stagioni alla Royal Opera House, Ferri danza in molte prime di diversi balletti di MacMillan, tra cui Manon, I sette peccati capitali, Isadora, Consort Lessons, Different Drummer, il pas de deux Chanson e, soprattutto, Valley of Shadows, per cui vince il Premio Laurence Olivier nel 1983. La sua carriera prosegue con il ruolo di prima ballerina dell’American Ballet Theatre dal 1985 al 2007 e prima ballerina assoluta del Teatro alla Scala. Nel corso della sua carriera ha vinto due Premi Laurence Olivier e un Prix Benois de la Danse. Ferri ha danzato come ospite con molte delle maggiori compagnie al mondo e ha ballato accanto ad alcuni dei maggiori ballerini dell’epoca, tra cui Rudol’f Nureev, Michail Baryšnikov, Anthony Dowell, Patrick Dupond, Manuel Legris, Julio Bocca, Herman Cornejo, Laurent Hilaire, Carlos Acosta, Edward Watson, Roberto Bolle e Federico Bonelli.

Il Successo di Alessandra Maria Ferri

Nel 1985, danza al Teatro alla Scala in un nuovo allestimento de Il lago dei cigni con le coreografie di Rosella Hightower e la regia, costumi e scenografie di Franco Zeffirelli. Il successo dell’allestimento la porta ad essere notata dal ballerino Michail Baryšnikov che le chiede di unirsi all’American Ballet Theatre (ABT) di New York.

Con l’ABT, Ferri danza molti dei grandi ruoli del repertorio femminile, tra cui l’eponime protagoniste in Giselle e Manon, Nikiya ne La Bayadère, Titania in The Dream, Giulietta in Romeo e Giulietta, Aurora ne La bella addormentata, la silfide ne La Sylphide e Katherina ne La bisbetica domata. Nel 1987, fa anche il suo debutto cinematografico con il film Giselle diretto da Herbert Ross.

Dal 1990 in poi, la sua attività principale diviene quella di artista ospite internazionale in diverse città tra cui Torino, Roma, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Londra, Marsiglia, Parigi, Berlino, Amburgo, Stoccarda, L’Avana, Buenos Aires, Sydney, Toronto, San Pietroburgo, Mosca.

Nel 1992, dopo aver interpretato Giulietta nel balletto Romeo e Giulietta di John Cranko con il National Ballet of Canada, la ballerina italiana Alessandra Ferri ha danzato il ruolo di Carmen a Parigi nel lavoro di Roland Petit. Ferri è stata la sola ballerina italiana del Novecento ad essere invitata come stella dall’esclusiva compagnia di balletto dell’Opéra di Parigi per Carmen e Notre-Dame de Paris nel 1992 e nel 1996, entrambi di Roland Petit, e al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo per Manon nel 2000 con il Balletto Kirov.

Sempre nel 1992, Ferri ha recitato nel film televisivo La luna incantata, prodotto dalla RAI, che ha vinto la Palma d’oro nella sezione Film musicali del Festival della Televisione di Cannes. Da allora, ha iniziato una stretta collaborazione con il Teatro alla Scala in veste di artista ospite e prima ballerina assoluta, apparendo regolarmente sulle sue scene. Ferri ha danzato in molti ruoli importanti, tra cui Nikiya ne La Bayadère di Makarova, Manon ne L’Histoire de Manon di MacMillan, Olga e Tatiana in Onegin di Cranko (anche al Teatro dell’Opera di Roma), Giselle in Giselle di Bart, Aurora ne La bella addormentata di Nureyev, Giulietta in Romeo e Giulietta di MacMillan, Esmeralda in Notre-Dame de Paris di Petit, le protagoniste ne La Syphide di Schaufuss e Ondine di Ashton, Cenerentola in Cenerentola di Nureyev e Titania nel Sogno di una notte di mezza estate di Balanchine. Ferri è stata anche la coautrice e la modella del libro Aria, pubblicato nel 1997 con fotografie realizzate a Pantelleria con la tecnica digitale, insieme a Fabrizio Ferri. Nel 1998, Ferri è stata la protagonista del cortometraggio Prélude, diretto da Fabrizio Ferri, insieme a Sting, presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nel 2000, Ferri ha vinto il Prix Benois de la Danse per la sua interpretazione nell’Anastasia di MacMillan con l’ABT. Nel 2003, Ferri è tornata a danzare alla Royal Opera House per la prima volta in diciotto anni con il Romeo e Giulietta di MacMillan, in cui ha interpretato la protagonista accanto a Roberto Bolle.

Nel 2006, Ferri ha annunciato il suo ritiro dalle scene e nel 2007 ha dato l’addio al pubblico scaligero danzando come Giulietta e Marguerite in due balletti differenti. Nel 2007, ha concluso la sua carriera con un galà a Taormina chiamato Passi di stelle. Tuttavia, nel 2013 è tornata a danzare a Spoleto e ha iniziato una nuova fase della sua carriera, esibendosi in diverse produzioni, tra cui Chéri di Martha Clarke nel 2013, The Raven di Luca Veggetti per la Gotham Chamber Opera nel 2014 e Woolf Works di Wayne McGregor nel 2015. Nel 2016 e 2017, Ferri ha ripreso il ruolo di Giulietta e ha danzato come guest artist all’American Ballet Theatre. Nel 2018, ha debuttato a New York in Afterite e nel 2019 è tornata alla Scala per la prima nazionale di Woolf Works. Nel 2021/2022 ha danzato ne L’heure exquise di Maurice Béjart alla Royal Opera House e al Piccolo Teatro di Milano. Nel 2022, è tornata alla Scala per l’Afterite di McGregor e nel 2023 farà nuovamente parte del cast di Woolf Works al Covent Garden, a quarant’anni dalla sua nomina a prima ballerina.

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