Tornano in Italia i Les Ballets Trockadero de Monte Carlo – affettuosamente conosciuti come i Trocks – straordinaria compagnia americana, composta da soli uomini, che sa coniugare una danza dalla tecnica impeccabile con un’incontenibile comicità.
Vero e proprio fenomeno di culto internazionale, i loro spettacoli impertinenti, esilaranti eppur rispettosi nei confronti del grande repertorio del balletto classico sono apprezzati tanto dalla critica quanto dal pubblico più vasto e popolare.
Il loro tratto distintivo è il saper accentuare con affetto, ironia e intelligenza i tratti più iconici del balletto classico, gli incidenti più comuni, le isterie delle più celebri étoiles ottenendo un risultato esilarante e irresistibile.
All’ironia si affianca una tecnica impeccabile in uno spettacolo di danza curato alla perfezione, eseguito da ballerini che, senza apparente fatica e difficoltà, volteggiano su scarpette da punta giganti con le loro solide fisicità maschili avvolte in vaporosi tutù. Interpretano tutti i ruoli possibili, trasformandosi in cigni, silfidi, spiritelli acquatici, romantiche principesse, principi maldestri o angosciate dame vittoriane.
Valorizzano e celebrano lo spirito della danza come forma d’arte, deliziando gli spettatori.
Nati nel 1974 in una sala “off-off- Broadway” dalla passione di un gruppo di danzatori che si divertivano a mettere in scena la parodia di balletti tradizionali “en travesti”, i Trocks hanno presto conquistato la ribalta internazionale, e da oltre cinquant’anni sono ammirati da pubblico e stampa per l’originalità e per il loro eccellente spessore artistico.
Amatissimi tanto dagli appassionati di balletto quanto dai neofiti — quelli che non distinguono un plié da un jeté — i Trocks sono, come ha scritto il Sydney Star Observer, “una garanzia di risate per chi non sa nulla di balletto e un appuntamento imperdibile per chi crede di conoscere gli originali.”
In Italia Les Ballets Trockadero de Monte Carlo presenteranno un repertorio arricchito da nuove rivisitazioni in uno show che sarà sicuramente intenso, frizzante, divertente e leggero allo stesso tempo. Un piacere per lo spirito e per gli occhi. Let’s TROCKS!
La compagnia Les Ballets Trockadero de Monte Carlo è stata fondata nel 1974 da appassionati di balletto di New York con l’obiettivo di presentare una visione giocosa e divertente del balletto classico tradizionale, in forma di parodia, con uomini che interpretano tutti i ruoli — e, nel caso dei ruoli solitamente danzati da donne, en travesti e in punta di piedi. I fondatori Peter Anastos, Anthony Bassae e Natch Taylor si staccarono dal Gloxinia Trockadero Ballet di Larry Ree per creare una compagnia focalizzata sulla danza e sulla coreografia.
I primi spettacoli furono messi in scena sul palcoscenico improvvisato del West Side Discussion Group, una delle prime organizzazioni politiche per gay e lesbiche, guidata dal futuro direttore generale dei Trockadero, Eugene McDougle. Le esibizioni avevano un taglio sovversivo, in un periodo in cui la performance drag era ancora lontana dall’essere accolta dal grande pubblico.
I Trocks, come vengono affettuosamente chiamati, conquistarono ben presto il plauso della critica e un notevole prestigio culturale, comparendo su testate di grande diffusione come The New Yorker, The New York Times e Village Voice. Entro la metà del 1975, la loro originale combinazione di competenza nella danza, comicità e atletismo superò i confini di New York: i Trocks furono ammessi al programma di tournée del National Endowment for the Arts, assunsero un insegnante e maître de ballet a tempo pieno e intrapresero le prime lunghe tournée negli Stati Uniti e in Canada. Fare e disfare bagagli, impacchettare e reimpacchettare tutù e fondali, rifornirsi di scarpe da punta giganti a casse intere, correre per prendere aerei e autobus noleggiati divennero parti abituali della vita quotidiana. Da allora non si sono più fermati, esibendosi in 43 Paesi e in oltre 660 città nel mondo.
La compagnia, partendo dall’energia delle performance dal vivo, ha ampliato il proprio raggio d’azione con un programma educativo nel 2016 e con l’Istituto di Coreografia nel novembre 2023. Con un’attività così intensa, i Trocks hanno costruito una solida base di fan, tornando a esibirsi anno dopo anno negli stessi Paesi e aggiungendo costantemente nuovi debutti, mentre la compagnia entra nella stagione del suo 50° anniversario.
Nel corso degli anni si sono accumulati interesse e riconoscimenti. I Trocks si sono rivelati un soggetto ideale per il documentario: sono stati protagonisti di un episodio vincitore di un Emmy dell’acclamato programma artistico britannico The South Bank Show; del film del 2017 Rebels on Pointe; e più recentemente di Ballerina Boys, andato in onda su PBS American Masters nel 2021. Diverse loro esibizioni alla Maison de la Danse di Lione, in Francia, sono state trasmesse anche da emittenti televisive olandesi, francesi e giapponesi. Altre apparizioni televisive spaziano da uno speciale con Shirley MacLaine al Dick Cavett Show, da What’s My Line? a Real People e On-Stage America. I danzatori vantano inoltre il curioso primato di essere apparsi con Kermit e Miss Piggy in Muppet Babies.
Il concetto originale dei Les Ballets Trockadero de Monte Carlo non è cambiato. È una compagnia di ballerini professionisti che interpreta l’intero repertorio di balletto e danza moderna, includendo opere classiche e creazioni originali, con fedeltà alle caratteristiche e alle particolarità di quei stili.
La comicità nasce dall’integrazione e dall’esagerazione delle debolezze, degli incidenti e delle incongruenze insite nella danza seria. Corpi muscolosi e atletici si equilibrano delicatamente sulle punte, nei panni di cigni, silfidi, spiriti dell’acqua, principesse romantiche e donne vittoriane tormentate, accrescendo la meraviglia per l’arte e divertendo sia i fan più appassionati sia i neofiti del balletto.
Guardando al futuro, i Trocks stanno pianificando nuove commissioni, debutti e nuovi pubblici, continuando al contempo la missione originale della compagnia: portare il piacere della danza al più vasto pubblico possibile.
Per dirla con parole loro….they will Keep on Trockin’… come hanno fatto negli ultimi 50 anni!
ChopEniana è un balletto classico “astratto”, privo di una struttura narrativa o di personaggi definiti. Pur evocando, dal punto di vista atmosferico, Giselle e La Sylphide, le emozioni che suscita nascono dalla musica sublime di Chopin — l’evanescenza dei sogni, del desiderio e della malinconia.
Dancers:
INTERVALLO
MUSIC BY TIGGER BENFORD AND PETER JONES
CHOREOGRAPHY BY SEÁN CURRAN
COSTUMES BY JEFFREY STURDIVENT
LIGHTING BY KIP MARSH
«In breve, questa generazione ha concepito un’intensità del movimento così grande da non dover essere messa a confronto con altro per essere riconosciuta; di conseguenza, questa generazione non si lega a nulla, ed è proprio questo a renderla ciò che è, ed è per questo che è americana. E questo è molto importante in relazione ai ritratti di qualsiasi cosa.» — Gertrude Stein
Dancers:
MUSIC BY CAMILLE SAINT-SAENS
COSTUME BY MIKE GONZALES
Questo assolo, creato per Anna Pavlova nel 1905, sarebbe diventato negli anni successivi la sua danza simbolo — e forse il solo più celebre della storia del balletto. I Trockadero ne propongono una propria e inconfondibile interpretazione dell’uccello morente.
Dancer: Olga Supphozova
PAUSA
MUSIC BY LUDWIG MINKUS
CHOREOGRAPHY AFTER MARIUS PETIPA
STAGED BY ELENA KUNIKOVA
COSTUMES AND DECOR BY MIKE GONZALES
LIGHTING BY KIP MARSH
Paquita è uno splendido esempio dello stile francese così come venne esportato a San Pietroburgo alla fine del XIX secolo. Originariamente concepito come balletto-pantomima in due atti, Paquita fu coreografato da Joseph Mazilier su musiche di Ernest Deldevez. La vicenda, di ambientazione spagnola, vede protagonista una giovane donna — interpretata da Carlotta Grisi (creatrice di Giselle) — che viene rapita e riesce a salvare un giovane e affascinante ufficiale da una morte certa.
Debuttato all’Opéra di Parigi nel 1846, il balletto venne allestito l’anno successivo in Russia da Marius Petipa. Petipa commissionò a Ludwig Minkus, compositore dei suoi due più recenti successi (Don Chisciotte e La Bayadère), nuove musiche per arricchire Paquita di Mazilier con un brillante divertissement. Per questa occasione Petipa coreografò un Pas de Trois e un Grand Pas de Deux nel suo stile inconfondibile.
Questi brani divennero ben presto i momenti di maggiore virtuosismo della serata, al punto da essere gli unici frammenti di Paquita giunti fino a noi. I danzatori danno prova di una vera e propria esplosione coreografica, che esalta le possibilità virtuosistiche della danza classica accademica, arricchita da combinazioni di passi sorprendenti e inaspettate.
Dancers: