Maison des Artistes Bard compie un anno

Compie un anno MAB – Maison des Artistes di Bard, progetto culturale che ospita residenze di creazione, masterclass, performance, installazioni, festival, mostre, esposizioni per avvicinare il pubblico ai processi di creazione artistici.

MAB – Maison des Artistes Bard compie un anno

Festeggia il primo anno di vita la MAB – Maison des Artistes Bard, progetto che intreccia creazione artistica, produzione culturale, ospitalità e relazione con il territorio, il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Valle d’Aosta, che hanno selezionato la MAB nell’ambito del bando Artisti nei territori per il triennio 2025–2027.

Gestita dalla Compagnia Palinodie con la direzione artistica di Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono, MAB si configura come uno spazio aperto alla creazione contemporanea, alle residenze artistiche e alle iniziative culturali rivolte alla comunità, capace di attivare processi di partecipazione, scambio e rigenerazione sociale che ha ospitato, nel suo primo anno di vita, 151 giornate di residenza artistica con 202 artisti coinvolti, 62 attività aperte al pubblico tra spettacoli, laboratori, incontri, masterclass, convegni, e momenti di apertura artistica e restituzione pubblica. 

Compagnia di teatro contemporaneo impegnata nella creazione teatrale e nella curatela di progetti culturali, questo gruppo creativo in prevalenza femminile e under 35 annovera tra i riconoscimenti più recenti, il Premio Scenario Adolescenza per Tinta di Vono e Cicconi, il sostegno Siae Per chi Crea per la produzione di Alle mie figlie di Tagliaferri e Vono, la selezione per La/s Escritura/s de La/s Diferencias del testo Brucia il Mito di Vono. La creazione artistica della compagnia si confronta con le urgenze del presente e interroga il futuro sia nelle produzioni per il giovane pubblico sia in quelle di prosa, come per lo spettacolo che debutterà martedì 14 aprile al Teatro Splendor di Aosta “Atlante. Oggi splende il sol”, ambientato in un aeroporto dove le storie di 5 individui si intrecciano con le grandi fratture del nostro tempo.

 “La scelta di avviare e gestire uno spazio di residenza artistica in un contesto territoriale così specifico, nasce da quattordici anni di storia di compagnia – affermano Vono e Tagliaferri – Il nostro primo motore e punto di indagine è la ricerca artistica. Come compagnia di produzione abbiamo creato uno spazio che potesse riflettere i sogni e i bisogni di chi opera nell’ambito della creazione contemporanea. Lo abbiamo fatto grazie a un humus fertile: il comune di Bard ha deciso di dedicare molte delle sue energie all’arte e il progetto europeo Transit, con la direzione di Luca Ricci, ci ha fatto trovare un respiro comune, che mettesse al centro i processi per lo spettacolo dal vivo e le arti performative. La residenza è un luogo vivo, capace di accogliere processi, sostenere la ricerca e mettere in dialogo artiste e artisti, territori e comunità. Proponiamo, in primis a noi stesse, uno spazio di resistenza e di possibilità, dove il tempo della creazione torna ad avere valore in un momento storico in cui la produzione culturale è spesso compressa in tempi e logiche di consumo rapido. La sfida non è semplice. Non si tratta soltanto di ospitare, ma di creare uno spazio/tempo protetto che nutre e propone una direzione ostinata e contraria alle fratture del presente. Festeggiamo un anno guardando avanti, sapendo che questi luoghi sono presidi di bellezza”.

Un progetto di ampio respiro, dunque, che si struttura come un presidio culturale e civico nato nell’ambito del progetto transfrontaliero TransiT – Transizione verso il Turismo Culturale Sostenibile, finanziato dal programma Interreg VI-A France–Italia Alcotra 2021–2027, di cui il Comune di Bard è capofila, con il Forte di Bard e i comuni francesi di Avrieux e Aussois come partner. Afferma Silvana Martino, sindaca di Bard: “L’’investimento sulla cultura e sull’arte, attraverso il lancio della MAB – Maison des Artistes di Bard, è uno dei focus della nostra amministrazione sin dal suo insediamento. Siamo convinti che le attività e gli eventi messi in campo da Palinodie rappresentino un’opportunità unica di rigenerazione e di animazione del borgo e siano capaci di attirare visitatori, artisti e turisti curiosi e appassionati a cui svelare le bellezze di Bard e dei territori limitrofi”. 

Le fa eco Ornella Badery, Presidente dell’Associazione Forte di Bard “La MAB – Maison des Artistes di Bard ha saputo dare in questo primo anno di attività nuova vita al Borgo. La vivacità culturale della MAB si integra con la ricca e variegata proposta del Forte di Bard creando un ecosistema che favorisce un turismo sostenibile e partecipativo. L’augurio è che continui ad essere un laboratorio di idee contribuendo a quel processo di rigenerazione umana e territoriale indispensabile per supportare la costruzione di quella nuova identità turistica del territorio avviata vent’anni fa con l’apertura del Forte”.

Cuore pulsante dell’attività 2025 è stato il programma di residenze artistiche, asse portante della missione culturale della MAB. Ogni residenza ha generato un dialogo fertile con il territorio attraverso prove aperte, laboratori, incontri e restituzioni pubbliche, trasformando la creazione artistica in un’esperienza condivisa. Fra gli artisti ospitati, Muta Imago, Frosini Timpano, Zaches Teatro e i coreografi Daniele Ninarello e Aurelio Di Virgilio, ai quali si è aggiunto uno spazio dedicato alle arti visive con Clémentine Taupin, nell’ambito del Nouveau Grand Tour, ampliando il dialogo tra pratiche performative e figurative. Due momenti di alta formazione sono stati realizzati con il DAS Theatre di Amsterdam, che ha portato a Bard uno Spring Camp aperto all’incontro con artisti locali e il LAC di Lugano con il percorso formativo Dittico della bufera Checov, diretto da Carmelo Rifici. 

Allo spazio dedicato alle residenze si è affiancato un programma di alta formazione attraverso il ciclo di masterclass Ottime Maestre, ideato sia per approfondire alcuni ambiti della ricerca e formazione professionale nell’ambito delle arti performative sia per lavorare e potenziare, in un’ottica di audience development, la partecipazione del pubblico al linguaggio della danza e del teatro contemporanei. Il percorso ha presentato il master di scrittura scenica L’Assedio, curato da lacasadargilla con Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni, seguito dal laboratorio di regia di Serena Sinigaglia, Progetto, impulso, passione, dalla masterclass di drammaturgia Dove siamo? Dove siamo stati? condotta da Renata M. Molinari e dal corso di teatro condotto da Silvia Pietta.

Fra le numerose altre attività svolte i convegni residenziali dedicati al lavoro di curatela e alle professioni della filiera teatrale “Lo stato dell’arte” e “Curare la curatela” e la prima edizione di Festival di fine estate, rassegna dedicata al teatro contemporaneo, alla drammaturgia e alla poesia che ha abitato, per tre giorni, la MAB e alcuni luoghi del Borgo. Ospiti della prima edizione sono stati, tra gli altri, Marco Baliani, Daniele Timpano, Gruppo RMN, Giulia Coccovilli, Sofia Zoli, Pietro Alfieri, la masterclass Il Mondo salvato dalle ragazzine di Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono.

Numerose le attività già attivate per il 2026.

La programmazione del nuovo anno è iniziata a gennaio con le residenze artistiche di Emilia Verginelli, Palinodie con IAC, Il giardino delle Ore con Campioni D’Europa, Le Brugole – Roberta Lidia Di Stefano e proseguirà con Gabriele Portoghese, Balletto Civile, Valentina Dal Mas, Compagnia Thymele – Anagoor, Laura Gazzani, Sotterraneo. 

Altre residenze artistiche, come quella della Compagnia Dibiase – Extragarbo sono state selezionate tramite la call pubblica Ai confini del mondo. La scelta di individuare alcune compagnie attraverso una call pubblica, alla quale hanno risposto 227 candidature provenienti dall’Italia e dall’estero, rappresenta uno strumento di trasparenza e di apertura, che consente di garantire pari opportunità di accesso e di valorizzare la pluralità delle esperienze artistiche di rilievo nazionale. Questo metodo non solo favorisce il rinnovamento e l’incontro con nuovi linguaggi, ma permette anche di selezionare realtà realmente in sintonia con gli obiettivi del progetto, rafforzandone la qualità culturale e l’impatto sociale. 

Fra i momenti di alta formazione, oltre a quello, già concluso, dedicato alla drammaturgia con Monica Capuani ancora da effettuare quello di Stefania Panighini dedicato alla regia lirica e, dal 14 al 19 settembre Agonie, cohousing di scrittura teatrale dedicato al mestiere di chi scrive e occasione concreta per condividere la condizione – e la solitudine – che spesso attraversa questo lavoro. Un altro passaggio chiave della stagione sarà la realizzazione di una residenza transfrontaliera di Palinodie presso i Comuni di Avrieux e Aussois, finalizzata a mettere in dialogo le realtà italiane e francesi per condividere il Libro delle Comunità come strumento culturale e identitario attraverso oggetti e fotografie, una ricerca che si muove sull’estemporaneo e restituisce frammenti che uniscono voci e immagini, cartoline e tracce.

Prevista anche la seconda edizione, dal 4 al 13 settembre, del Festival di fine estate che quest’anno sarà arricchita dalla presenza del Premio Cantiere Risonanze, riconoscimento nazionale per spettacoli teatrali under 30 in fase di creazione, sostenuto dalla rete di Risonanze Network. L’obiettivo è supportare il processo produttivo dall’idea al debutto, selezionando e promuovendo progetti artistici emergenti. Il programma animerà gli spazi della MAB e alcuni luoghi del borgo di Bard, trasformandolo in un palcoscenico diffuso tra parole, poesia e performance. 

Finale World Dance Championship 2026