Dal 30 luglio al 2 agosto, Orizzonti Verticali 2026 porta la danza contemporanea negli spazi storici di San Gimignano. La XIV edizione del festival diretto da Tuccio Guicciardini e Patrizia de Bari propone quattro giornate di spettacoli, performance, musica, teatro, installazioni e realtà virtuale, trasformando la città toscana in un grande palcoscenico diffuso.
Curato dalla Compagnia Giardino Chiuso, il festival comprende 23 appuntamenti, due prime nazionali e una prima regionale. La programmazione attraversa Galleria Continua, la Rocca di Montestaffoli, la Sala Dante, San Lorenzo in Ponte, la Chiesa di Sant’Agostino e il Complesso museale di Santa Chiara.
La danza occupa una posizione centrale nel programma di Orizzonti Verticali 2026, affrontando temi come la dipendenza affettiva, l’impulso, la cura, l’identità e la trasformazione. Tra gli artisti e le compagnie presenti figurano Lorenzo Di Rocco, Misia Sarti, Jennifer Lavinia Rosati, Arearea e Irene Stracciati.
L’edizione 2026 segna l’inizio di una nuova fase nella storia del progetto culturale nato nel 2013. Dopo la conclusione della collaborazione con Fondazione Fabbrica Europa, avviata nel 2016, Giardino Chiuso ha scelto di dare continuità al festival, confermandone la vocazione multidisciplinare e il legame con San Gimignano.
La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di San Gimignano, della Regione Toscana e di Banca Cambiano. Proseguono inoltre le collaborazioni con Galleria Continua e Fondazione Accademia Musicale Chigiana, alle quali si aggiunge quella con Opera Laboratori.
Il primo appuntamento coreografico è Sokubaku, in programma giovedì 30 luglio alle ore 17 e alle 18.30 negli spazi di Galleria Continua.
Il primo studio, coreografato da Lorenzo Di Rocco e Henry Tanzini e interpretato da Lorenzo Di Rocco e Misia Sarti, nasce dalla collaborazione tra Raw Tales Company e Giardino Chiuso.
Il titolo deriva da un termine giapponese che significa “vincolo” o “costrizione”. Attraverso il contatto, il peso condiviso e la continua negoziazione tra i corpi, la creazione esplora la dipendenza affettiva e le dinamiche di potere presenti nelle relazioni umane.
Cura e controllo, sostegno e costrizione diventano condizioni mobili all’interno di un legame nel quale nessuna posizione rimane stabile. Il progetto ha vinto il Premio Respiri Festival 2025, è stato selezionato per il Premio Prospettiva Danza Teatro 2025 ed è finalista al Premio Twain_direzioniAltre.
Venerdì 31 luglio alle ore 19 debutta in prima nazionale Ex tempore, spettacolo itinerante coreografato da Jennifer Lavinia Rosati. La creazione, coprodotta da Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali e The Gate, sarà replicata sabato 1° agosto alle ore 18.
Ex tempore indaga l’istante nel quale il corpo risponde a uno stimolo prima che il pensiero riesca a definirne la forma. Ispirato alle figure generate dalle onde di Faraday sulla superficie dell’acqua, il lavoro esplora il passaggio dall’impulso all’organizzazione del movimento.
Forme, traiettorie e geometrie collettive emergono e si dissolvono nelle strade di San Gimignano, dando vita a un paesaggio coreografico in costante metamorfosi. Il pubblico è invitato a seguire fisicamente lo spettacolo e il dialogo tra caos e ordine, istinto e composizione.
Con Jennifer Lavinia Rosati danzano Lorenzo Paoli, Noemi Carletti, Linda Vitale, Duccio Neri, Misia Sarti, Letizia Cossari, Noemi Catarzi, Riccardo Di Frangia e Irene Boncivinni.
Venerdì 31 luglio, alle ore 16, il Complesso museale di Santa Chiara inaugura anche la postazione VR di Embracing Places – Abbraccia un borgo, progetto ideato da Margherita Landi e Agnese Lanza, con la co-progettazione di Massimo Bevilacqua e la regia VR di Margherita Landi.
L’opera unisce tecnologie immersive e pratiche corporee per favorire la connessione tra le persone e l’apprezzamento del patrimonio culturale. Il progetto, al quale hanno partecipato gli abitanti dei territori coinvolti, costruisce un archivio di abbracci e una rete simbolica tra diversi borghi.
Embracing Places ha ricevuto una menzione onoraria al CultTech per Ars Electronica Award 2024 ed è stato finalista al Fedora Prize Digital. La postazione resterà visitabile per sei mesi.
Sabato 1° agosto, alle ore 19, la Rocca di Montestaffoli ospita Fioriture autoritratte della compagnia Arearea, con la coreografia e l’interpretazione di Irene Ferrara e Marco Pericoli e le musiche di Marin Marais.
Un vaso e due danzatori compongono l’immagine iniziale di un piccolo giardino condiviso. I corpi fioriscono, sfioriscono, sembrano appassire nella solitudine e tornano infine a incontrarsi.
La cura di sé si apre progressivamente alla curiosità per l’altro e alla possibilità di mettere radici in un terreno comune. La coreografia affida al corpo alcune domande essenziali: chi è il giardino e chi è il giardiniere? Abbiamo piedi oppure radici?
La programmazione dedicata alla danza si conclude domenica 2 agosto, alle ore 18, alla Rocca di Montestaffoli, con Gli indistinti confini, spettacolo diretto e coreografato da Irene Stracciati.
Liberamente ispirato alle Metamorfosi di Ovidio, il lavoro è prodotto da Associazione Atopos e Giardino Chiuso, in collaborazione con Associazione Riabilita.
In scena Eleonora Bocci, Caterina Bianciardi, Marta Carapelli, Chloe Frusciante, Virginia Guerrini, Cristian Sapienza, Antonietta Russo e Barbara Pucci: interpreti provenienti da esperienze umane e artistiche differenti, riuniti in un progetto professionale di ricerca.
Lo spettacolo non rappresenta la metamorfosi, ma la assume come una condizione inevitabile. I corpi attraversano stati, perdono la propria forma, ne acquisiscono un’altra, costruiscono organismi collettivi e tornano a separarsi. Ogni equilibrio è provvisorio e ogni immagine sembra già prossima a scomparire.
Gli indistinti confini mette così in discussione il bisogno umano di assegnare alle cose un nome e un’identità definitivi. Alla necessità del controllo oppone la possibilità di abitare l’incertezza, accettando l’instabilità e la trasformazione come condizioni naturali dell’esistenza.
Il cartellone multidisciplinare comprende anche Laboratorio per l’addestramento della luce, omaggio a Giancarlo Cauteruccio curato da Stefano Fake e Massimo Bevilacqua, e Bodyscaping: Corpi di guerra della Compagnia Teatrale Krypton.
Tra gli altri appuntamenti figurano il concerto dell’Accademia Musicale Chigiana con David Geringas e Ian Fountain, la prima nazionale di A voce nuda di Monica Benvenuti e la prima regionale di L’imputato non è colpevole della Compagnia Giardino Chiuso.
Alla Rocca di Montestaffoli torna inoltre OV Off Sound, sezione dedicata alle nuove generazioni e ai linguaggi musicali contemporanei, curata da Lodovico Guicciardini e Vladi Tomasi.
Orizzonti Verticali 2026 si svolge dal 30 luglio al 2 agosto 2026 a San Gimignano, in diversi spazi storici e culturali della città. Alcuni eventi sono gratuiti, mentre altri prevedono un biglietto d’ingresso.
Dal 10 al 22 agosto il progetto proseguirà inoltre a Castiglione d’Orcia con Alba e Tramonto, creando un collegamento tra due territori riconosciuti dall’UNESCO e attraversati dalla Via Francigena.
Gli appuntamenti principali sono Sokubaku, Ex tempore, Fioriture autoritratte e Gli indistinti confini. Il programma comprende anche il progetto immersivo Embracing Places – Abbraccia un borgo.
Gli eventi sono distribuiti in diversi luoghi di San Gimignano, tra i quali Galleria Continua, la Rocca di Montestaffoli, la Sala Dante, San Lorenzo in Ponte, la Chiesa di Sant’Agostino e il Complesso museale di Santa Chiara.
Il festival comprende sia appuntamenti gratuiti sia spettacoli a pagamento. Per modalità di accesso, prenotazioni ed eventuali aggiornamenti è consigliabile consultare il sito ufficiale di Giardino Chiuso.