Torna con nuovi appuntamenti Paesaggi del Corpo ottobre 2025, il festival di danza contemporanea che continua a trasformare i Castelli Romani in un laboratorio di arte, movimento e innovazione.
Sabato 11 e domenica 12 ottobre, il Teatro Artemisio Gian Maria Volontè di Velletri accoglie quattro compagnie italiane e una spagnola per due giornate di spettacoli che intrecciano ricerca artistica, tecnologia e poesia del corpo in movimento.
Il weekend si apre alle ore 17:00 con Nel bosco del futuro di AiEP Ariella Vidach, un racconto musicale multimediale che accompagna il pubblico in una fiaba contemporanea: microcosmo di diversità dove uomini, piante e animali dialogano in un linguaggio nuovo e condiviso.
Ideato da Claudio Prati e Ariella Vidach, con le interpretazioni di Rafael Candela e Sofia Casprini, lo spettacolo unisce danza, drammaturgia, beatbox, tecnologie interattive e modellazione 3D per immaginare un pianeta fondato sulla coesistenza e la rigenerazione.
Alle ore 21:00 la scena si illumina con Il sale e il pane della DaCru Dance Company / Naturalis Labor, firmato da Marisa Ragazzo e Omid Ighani.
Sei interpreti danno forma a un’indagine poetica sull’amore, inteso non come illusione edulcorata ma come esperienza autentica, fragile e luminosa.
Ispirato ai testi di Ingeborg Bachmann, il lavoro si sviluppa come un murale dinamico in cui i corpi si trasformano in segni di un amore onesto e non convenzionale.
La compagnia, nata a Vicenza nel 1988, è tra le realtà più longeve e innovative della danza italiana, riconosciuta e sostenuta dal MiC.
Chiude la serata IMAGO #2 della Compagnia Megakles Ballet / Petranuradanza, ideata e coreografata da Salvatore Romania.
In questo rito contemporaneo il corpo diventa medium tra visibile e invisibile, trasformandosi in un’esperienza collettiva di trascendenza e connessione simbolica.
La seconda giornata di Paesaggi del Corpo ottobre 2025 si apre alle ore 18:30 con la compagnia spagnola Larumbe Danza, residente a Coslada e pioniera nell’uso delle nuove tecnologie.
Con El susurro del tiempo, la compagnia combina danza e innovazione digitale per offrire una riflessione profonda sulla memoria e sul futuro dell’arte coreutica, fondendo corporeità reale e realtà aumentata in un’esperienza percettiva inedita.
A seguire, Leucò di Borderline Danza, creazione e regia di Claudio Malangone, prosegue il viaggio nei miti classici ispirandosi ai Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese.
I danzatori Alessandro Esposito e Loris Vestuto danno corpo a un dramma intimo e universale, dove il dialogo tra Orfeo e Bacca diventa metafora della condizione umana, sospesa tra amore, perdita e memoria.
Teatro Artemisio Gian Maria Volontè – Velletri
Sabato 11 ottobre
Ore 17:00 – Nel bosco del futuro – AiEP Ariella Vidach
Ore 21:00 – Il sale e il pane – DaCru Dance Company / Naturalis Labor
Imago #2 – Megakles Ballet / Petranuradanza
Domenica 12 ottobre – ore 18:30
El susurro del tiempo – Larumbe Danza (Spagna)
Leucò – Borderline Danza
Per informazioni e prenotazioni: info@paesaggidelcorpo.it
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