Requiem(s) di Angelin Preljocaj sarà in scena il 10 e 11 luglio 2026 alle ore 21.00 al Teatro Romano di Ostia, nell’ambito del Teatro Ostia Antica Festival.
Il Teatro Ostia Antica Festival – Il Senso del Passato accoglie uno degli appuntamenti più attesi della stagione internazionale di danza: Requiem(s), creazione 2024 di Angelin Preljocaj, in scena il 10 e 11 luglio 2026 alle ore 21.00 sul palcoscenico millenario del Teatro Romano di Ostia.
Presentato in un’inedita versione site-specific, lo spettacolo porta la danza contemporanea internazionale dentro la solennità dello spazio archeologico, trasformando il tema della perdita in una potente riflessione sul legame tra memoria, lutto, corpo e vita.
Con Requiem(s), il coreografo francese costruisce una vera e propria processione di corpi: non un solo requiem, ma una serie di requiem coreografici che attraversano il mosaico di emozioni legate alla scomparsa di una persona amata.
Nata da un impulso intimo, emerso dopo la scomparsa dei genitori del coreografo nel 2023, la creazione si presenta come un’architettura scenica in cui il dolore personale si apre a una dimensione universale.
La danza di Preljocaj, da sempre capace di unire rigore tecnico e forza viscerale, diventa qui una preghiera laica, una scrittura fisica che cerca di dare forma a sentimenti difficili da nominare: l’assenza, il ricordo, la ferita, ma anche la possibilità di una gioia tragica, generata dalla memoria di chi continua a vivere dentro di noi.
Il titolo al plurale, Requiem(s), suggerisce una trama eterogenea, musicale ed emotiva. Lo spettacolo non propone la semplice trasposizione coreografica di un requiem celebre, ma un percorso frammentato e profondo, in cui il corpo diventa archivio di memoria e strumento per rendere visibile l’invisibile.
La partitura sonora attraversa linguaggi e tempi differenti, accostando compositori e universi musicali lontani tra loro: da György Ligeti a Wolfgang Amadeus Mozart, da Johann Sebastian Bach ai System of a Down, fino a canti medievali, Olivier Messiaen, Georg Friedrich Haas, Jóhann Jóhannsson e creazioni sonore contemporanee.
Questo meticciato musicale riflette la complessità delle emozioni umane davanti alla perdita: la devastazione del lutto, il sollievo del ricordo, il bisogno di rito, la tensione verso una possibile riconciliazione con la vita.
La drammaturgia si nutre anche di riferimenti filosofici e letterari, intrecciando il pensiero di Roland Barthes, Gilles Deleuze, Primo Levi, Friedrich Nietzsche, Clément Rosset e del pastore Louis Pernot.
In scena, 19 danzatori danno vita a una composizione corale intensa, dove il gesto individuale si fonde con la forza dell’ensemble. La dimensione intima del lutto si espande così fino ad abbracciare tragedie collettive, ferite storiche e forme contemporanee di indifferenza sociale.
Requiem(s) diventa quindi non solo una riflessione sulla morte, ma anche una celebrazione della vita e della traccia che ogni essere umano lascia nel corpo e nella memoria degli altri.
Lo spettacolo è una produzione Ballet Preljocaj, in coproduzione con La Villette – Paris, Chaillot – Théâtre National de la danse, Festival Montpellier Danse 2024, Grand Théâtre de Provence e Vichy Culture – Opéra de Vichy.
Nato nella regione di Parigi, Angelin Preljocaj è tra le figure più importanti della coreografia contemporanea internazionale. Dopo gli studi di danza classica e contemporanea, ha lavorato con maestri e riferimenti fondamentali della scena moderna, tra cui Merce Cunningham, prima di fondare la propria compagnia nel 1984.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti provenienti da musica, arti visive, moda, design e letteratura, firmando creazioni entrate nel repertorio di importanti compagnie internazionali, tra cui la Scala di Milano, il New York City Ballet e il Balletto dell’Opera Nazionale di Parigi.
Con l’arrivo di Requiem(s) al Teatro Romano di Ostia, il festival conferma la propria vocazione: interrogare il presente attraverso il dialogo tra grande tradizione, memoria archeologica e linguaggi scenici contemporanei.
Per il pubblico è disponibile il parcheggio gratuito all’ingresso del Parco Archeologico, a circa 600 metri dal Teatro Romano. Sono inoltre previste informazioni dedicate per accessibilità , visite guidate, navetta di ritorno verso Roma Piramide e convenzioni food.