D.OFF Porto d’arte 2026 è in corso a Marano Lagunare fino all’11 luglio con performance di danza, workshop, azioni itineranti e spettacoli che coinvolgono luoghi e comunità del territorio.
A Marano Lagunare torna D.OFF – Porto d’arte 2026, tappa friulana del festival D.OFF – Incontro tra la danza e la città, progetto itinerante che attraversa cinque regioni italiane portando la danza fuori dai luoghi convenzionali e dentro il tessuto vivo delle comunità.
La sesta edizione del festival è in corso a Marano Lagunare, in provincia di Udine, con un programma di spettacoli, workshop, performance site specific e azioni partecipative che coinvolgono piazze, spazi urbani e luoghi simbolici del paese.
Con la direzione artistica di Roberto Lori e la direzione organizzativa di Marika Errigo, D.OFF mette al centro la relazione tra danza, teatro, città e creatività, costruendo un dialogo aperto tra compagnie professioniste, artisti del territorio, giovani danzatori e cittadinanza.
La tappa Porto d’arte è realizzata da Art Hub con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Marano Lagunare e in collaborazione con The Lab – Collettivo Contemporaneo.
L’edizione 2026 del festival è partita a giugno da Firenze e, dopo Marano Lagunare, proseguirà il suo percorso a Magliano in Toscana, Matelica, Ancona, Aradeo e Corigliano-Rossano, dando vita a una rete culturale diffusa che valorizza le realtà artistiche locali accanto a proposte di respiro nazionale e internazionale.
Durante il festival, le performance delle compagnie ospiti si affiancano ai percorsi dei giovani artisti del territorio, coinvolti anche nei laboratori coreografici. Non manca inoltre l’attenzione ai più piccoli, con appuntamenti pensati per bambini e famiglie.
Il festival ha inaugurato il 6 luglio con un aperitivo con performance alla Vecchia Pescheria, che ha visto protagoniste la Compagnia ResExtensa e la Compagnia Arearea.
Martedì 7 luglio, alle ore 18.30 in Piazza Vittorio Emanuele, spazio alla vetrina dei giovani danzatori del territorio, in un momento dedicato alla formazione e alla condivisione artistica.
Mercoledì 8 luglio, alle ore 19.00 in Piazza Cristoforo Colombo, andranno in scena CORPO di Dacru Dance Company, lavoro nato dal desiderio di ritrovare i legami con la natura, e Intersection Bach di Compagnia degli Istanti, riflessione sul tema della gentilezza attraverso alcune opere di Johann Sebastian Bach.

A completare la serata sarà Romantica della Compagnia Bellanda, performance in cui relazioni femminili, familiari e repressive si intrecciano in un contesto di lotta interiore. Alle ore 21.30 ci si sposterà poi in Piazza Vittorio Emanuele con Peaceful Places di Compagnia degli Istanti, installazione partecipativa e inclusiva che permette alla cittadinanza di sperimentare l’uso di visori di realtà virtuale.

Giovedì 9 luglio, alle ore 19.00 alla Vecchia Pescheria, il programma proseguirà con Whisper di Hunt CDC, duetto intimo in cui le emozioni sospese si muovono nella fragile distanza tra due persone.

A seguire, Versiliadanza presenterà Fabula Mala, performance dedicata ai pensieri e alle emozioni di cui ci vergogniamo. Tra gli artisti del territorio, Michela Massolo porterà in scena Crush me softly, coreografia che abita il confine sottile tra il trattenersi e il cedere, trasformando la vulnerabilità in un gioco di potere.
Alle ore 21.30 spazio a una vera e propria caccia al tesoro danzata e itinerante per le vie di Marano Lagunare con Danza celata, danza trovata di Compagnia degli Istanti, con partenza da Piazza Vittorio Emanuele. L’evento è adatto a persone di ogni età.
Venerdì 10 luglio, alle ore 21.15 in Piazza Frangipane, la serata vedrà susseguirsi Egribianco Danza con Scritto sul mio corpo, in forma di estratto, una liturgia corale profana che racchiude la precarietà e le speranze del tempo presente.

La Compagnia degli Istanti presenterà *KoR, performance in cui i corpi giocano, si accolgono e intessono un dialogo tra pieni e vuoti delle forme.

In programma anche Superficiale – studio sulla metafisica della costrizione di The Lab – Collettivo Contemporaneo, una ritmata catwalk in cui due corpi sfilano senza soluzione di continuità verso nuovi mondi.
Per la vetrina dedicata agli artisti del territorio, Chiara Giorda presenterà C’è uno strano modo di trovare nel perdere, lavoro intimo tra due amiche in cui tutto viene esposto e condiviso senza pretese.
D.OFF Porto d’arte 2026 si concluderà sabato 11 luglio, alle ore 21.15 in Piazza Vittorio Emanuele, con le performance finali dei laboratori coreografici per danzatori di vario livello condotti da Roberto Lori, Alice Parovel e Benedetta Agostinis.
Durante la serata sarà presentata anche l’anteprima di Intersection Mozart, nuovo lavoro di Compagnia degli Istanti.
Con un programma che attraversa luoghi, generazioni e linguaggi differenti, D.OFF Porto d’arte 2026 conferma la forza della danza come strumento di relazione, scoperta e partecipazione, trasformando Marano Lagunare in un palcoscenico diffuso aperto alla comunità.