Susanna Egri, il Centenario conquista il Teatro Carignano di Torino

La serata dedicata al centenario di Susanna Egri ha registrato oltre 440 spettatori al Teatro Carignano di Torino, con la presentazione di “Istantanee”, “La volontà del mare”, “Il Cervo Fatato” e la prima assoluta di “Brides of God”.

Susanna Egri, il Centenario conquista il Teatro Carignano

Un Teatro Carignano gremito ha celebrato a Torino i cento anni di Susanna Egri, figura fondamentale e rivoluzionaria della danza italiana ed europea.

La serata-evento “Susanna Egri: il Centenario”, presentata giovedì 16 luglio 2026 nell’ambito di Torinodanza Extra, ha accolto oltre 440 spettatori, riuniti per rendere omaggio a un percorso artistico e umano capace di attraversare un intero secolo.

Tra il pubblico erano presenti operatori culturali, giornalisti, rappresentanti della Città di Torino e delle principali istituzioni del territorio, insieme alla governance del Teatro Stabile, del Festival Torinodanza, del Teatro Regio e della Film Commission Piemonte.

Susanna Egri accoglie il pubblico nel suo mondo più intimo

La serata si è aperta in un’atmosfera raccolta e profondamente emozionante. La scenografia ha ricostruito simbolicamente il salotto di casa di Susanna Egri, con una poltrona, un tavolino e una lampada.

Accanto a lei anche la celebre bambola ritrovata nella valigia del padre, Ernő Egri Erbstein, allenatore e artefice del Grande Torino scomparso nel tragico incidente aereo di Superga.

Un oggetto dal quale Susanna Egri non si separa da circa ottant’anni e che continua ad abitare la sua memoria personale e le sue opere, compreso il recente progetto audiovisivo “La volontà del mare”.

“Istantanee”, un’opera del 1953 ancora contemporanea

Con un monologo lucido e coinvolgente, Susanna Egri ha introdotto “Istantanee”, spettacolo da lei creato nel 1953, raccontandone in prima persona la nascita, l’evoluzione e il carattere pionieristico.

L’opera, già profondamente innovativa all’epoca della sua creazione, ha rivelato ancora una volta la propria contemporaneità attraverso una rappresentazione essenziale, senza elaborati effetti di luce e con i cambi di scena visibili al pubblico.

«È stato molto bello sentire che quel balletto che ho creato 73 anni fa, quando ero ventenne, era così nuovo per i tempi di allora e lo è anche adesso».

Susanna Egri ha ricordato come “Istantanee” sia nato durante gli anni della guerra, trasformando un periodo drammatico in un’opera capace di affermare energia creativa, libertà e desiderio di futuro.

L’anteprima di “La volontà del mare”

Dopo “Istantanee”, il pubblico ha assistito alla proiezione in anteprima di “La volontà del mare”, opera audiovisiva diretta e musicata da Giorgio Ferrero, con le coreografie della stessa Susanna Egri.

Il progetto anticipa il lungometraggio in lavorazione per il 2027 “La ragazza che voleva tuffarsi”, prodotto da Mybosswas in collaborazione con Fondazione Egri.

Attraverso immagini, musica e poesia, l’opera racconta il profondo legame di Susanna Egri con il mare, inteso come simbolo di libertà femminile, resilienza e orizzonte infinito.

Nel lavoro risuonano anche le parole della lettera scritta dal padre alla giovane Susanna, una testimonianza che continua a generare forte commozione e che l’artista desidera condividere soprattutto con le nuove generazioni.

“Il Cervo Fatato” tra memoria e libertà

La serata è proseguita con “Cantata Profana: Il Cervo Fatato”, creazione del coreografo e co-direttore Raphael Bianco, presentata per la prima volta in occasione del centesimo compleanno di Susanna Egri, il 18 febbraio 2026 a Verbania.

Ispirata alla partitura di Béla Bartók e alla leggenda dei nove cervi, la coreografia trasforma il racconto originario in una riflessione universale sul rapporto tra libertà, memoria e legame generazionale.

Raphael Bianco ha sottolineato il valore delle radici nell’insegnamento e nella visione artistica di Susanna Egri:

«Lei ha sempre detto: dovete radicarvi in una tradizione, nel passato e nella storia che vi rappresenta, per poi poter evolvere».

L’immagine dell’albero diventa così metafora di un percorso artistico fondato su radici profonde, dalle quali nascono rami capaci di svilupparsi lungo traiettorie nuove e differenti.

La prima assoluta di “Brides of God”

A chiudere la serata è stata l’attesa prima assoluta di “Brides of God”, nuovo lavoro firmato da Raphael Bianco e nato da una residenza artistica tra l’India e l’Italia.

La creazione si ispira alla figura storica delle Devadasi, le danzatrici sacre legate ai templi indiani, costruendo un dialogo tra il linguaggio contemporaneo della Compagnia EgriBiancoDanza e gli elementi tecnici, rituali e simbolici della tradizione coreutica indiana.

La performance ha coinvolto il pubblico con una coralità precisa e millimetrica, nella quale la forza del gruppo non ha cancellato l’identità e la personalità dei singoli interpreti.

Fondamentale il contributo di Antonella Usai, consulente alla drammaturgia e coach di danza classica indiana bharatanatyam, che ha accompagnato la ricerca artistica e il confronto tra culture coreutiche differenti.

A rendere ancora più immersiva la creazione è stata la musica dal vivo di Cristina Mercuri, con una partitura sonora pulsante e incalzante che ha accompagnato lo spettacolo fino al lungo applauso finale.

Un omaggio alla memoria e al futuro della danza

La serata al Teatro Carignano ha rappresentato uno dei momenti centrali delle celebrazioni dedicate al centenario di Susanna Egri, trasformandosi in un incontro tra memoria storica, ricerca contemporanea e nuove generazioni.

Un omaggio capace di guardare al passato senza nostalgia, riconoscendo nella lunga esperienza della coreografa non soltanto un patrimonio da conservare, ma una forza ancora attiva e capace di generare nuove creazioni.

Nei prossimi mesi la Fondazione Egri – Centro di Rilevante Interesse per la Danza e la Compagnia EgriBiancoDanza proseguiranno le celebrazioni con nuovi appuntamenti e iniziative.

Informazioni: egribiancodanza.com

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