26 luglio: a Masera Ariella Vidach – AiEP in scena con Corpomemory

COMMON CLOUD Tecnologie Corpi Democrazia

Un progetto di Ariella Vidach AiEP in partnership con Fondazione Palazzo Te, Fondazione Tones on the Stones, La Clessidra S.C.S. con il contributo di Fondazione Cariplo e la collaborazione di Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ‘Silvio Zanella’ 

MEET Digital Communication, Sistema Bibliotecario di Milano

COMMON CLOUD vede al centro della riflessione l’impatto e il potenziale delle tecnologie nella creazione di modelli di partecipazione e di cittadinanza attiva. Cinque territori e altrettanti centri culturali si uniscono in un hub transterritoriale, secondo un percorso di laboratori creativi, incontri, simposi, performance e pratiche partecipative condotti da artistə, ingegnerə informaticə, filosofə, progettistə, designer, volto alla produzione di nuovi contenuti digitali e in modalità ibrida tra on e off-line. 

Il progetto, attraverso azioni di empowerment dei territori, organizzate per cluster di microcomunità connesse, mira ad attivare percorsi di alfabetizzazione digitale e digital citizenship, ripensando il dispositivo tecnologico come strumento di prossimità.

COMMON CLOUD. Tecnologie Corpi Democrazia è un progetto di incontri, laboratori, performance, residenze legato alla ricerca e alla divulgazione dei linguaggi digitali, che vede al centro della riflessione l’impatto e il potenziale delle tecnologie nella creazione di modelli di partecipazione e di cittadinanza attiva.

Ariella Vidach - AiEP in scena con Corpomemory
Ariella Vidach – AiEP in scena con Corpomemory

Dedica una particolare riflessione all’ambito delle arti performative e visive, indagate con apertura transdisciplinare, attraverso una speciale attenzione alle modalità in between, ossia sulla soglia tra reale e virtuale, tra in e off-line, tra remoto e presenza.

Un approccio transdisciplinare connette la ricerca artistica, scientifica, antropologica e sociale alle tecnologie, fornendo strumenti teorici e concreti sulle politiche della performatività, sulla riflessione sul digitale inteso come bene comune e sulle nuove prospettive di prossimità tra persone e corpi fisici e digitali.

Il progetto desidera non solo esplorare formati innovativi nella produzione artistica quanto approfondire le possibilità aperte dalle tecnologie digitali alla dimensione della liveness, al consolidamento delle comunità e delle relazioni, come risposta al distanziamento sociale e fisico, senza per questo rinunciare alla creazione di pubblici e comunità in presenza. Invita inoltre all’uso critico e non passivo dei media e allo sviluppo di percorsi di democrazia e cittadinanza attiva, anche in termini digitali.

La prospettiva del VR inoltre fornirà risposte al tema del contatto tra corpi, in forme partecipative di prossimità e di condivisione di uno spazio comune, seppur digitale, a distanza.

Il progetto dà vita a un grande festival dislocato in quattro delle 5 città che ospitano il progetto (Milano, Mantova, Gallarate, Lodi, Verbania) connesse tra loro attraverso un cloud, un sistema di streaming collegamenti in presenza e virtuali sino a ottobre 2022. I grandi eventi pubblici saranno intervallati da incontri, laboratori e residenze produttive che consentiranno un dialogo vivo e uno scambio continuo con la cittadinanza e con gli stakeholders dei territori coinvolti.

Corpomemory_site specific 

All’interno del festival Nextones, nella cornice di Villa Caselli di Masera, martedì 26 Luglio alle ore 21.30 Common Cloud presenta in anteprima il nuovo progetto performativo Corpomemory_site specific by Ariella Vidach AiEP, un progetto che indaga il corpo come sistema di relazioni. Nell’era delle nuove cittadinanze e della globalizzazione Corpomemory_site specific utilizza il corpo e lo smartphone come un originale organismo tecnologico esplorando le frontiere della comunicazione, le tradizioni e la contaminazione dei linguaggi.

A partire dall’osservazione sulla permeabilità del corpo rispetto ai media, con un riferimento particolare allo smartphone, nasce Corpomemory, una coreografia che intercetta l’identità ibrida e post-organica della condizione contemporanea. Una scrittura di danza che lavora sulla penetrabilità e sull’attraversamento del corpo, dai flussi di dati e sulle dilatazioni dei suoi confini.  

Nel mondo iperconnesso e globalizzato che abitiamo, molta della nostra qualità di vita dipende dalla quantità e qualità di dati a cui abbiamo accesso e che dobbiamo saper elaborare e utilizzare. In caso contrario, senza consapevolezza e attenzione, rischiamo di farci sommergere e confondere dalle informazioni che nella nostra quotidianità tendiamo ad accettare in maniera automatica.

Il lavoro di ricerca si concentra sul ruolo dello smartphone nell’era delle migrazioni e delle smart cities e sulla sua funzione di costruire e raccogliere archivi di immagini, cartografie di viaggi e mappe emotive e biografiche. In questo caso il dispositivo tecnologico diviene una grande “memoria” condivisa ed estesa che permette alle narrazioni personali di essere conservate e visualizzate.

Nextones è un festival internazionale di musica, arti audiovisive e ricerca che si svolge nel territorio della Val D’Ossola, avendo come punto cardine Tones Teatro Natura, una cava di granito dismessa, ora trasformata in uno spazio permanente per la cultura immerso nel verde. Nextones 2022 ha luogo dal 26 luglio al 31 luglio e prevede lecture, presentazioni, passeggiate, workshop e performance musicali site-specific di alcuni degli artisti e ricercatori più interessanti del panorama contemporaneo. Nextones è parte del programma di Tones Teatro Natura.

Fondazione Cariplo

Fondazione Cariplo sostiene progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, servizi alla persona e ricerca scientifica in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Dal 1991 promuove la vita delle comunità, sostenendo i soggetti non profit che operano sul territorio e che sono più vicini ai bisogni delle persone.

Le distanze all’interno delle nostre comunità stanno aumentando, rendendole più frammentate e fragili: oggi più che mai invece c’è bisogno di accorciare queste distanze per avere comunità forti e inclusive, per sostenere la vita delle persone e per avere istituzioni robuste, in grado di contemperare le diverse esigenze e orientare le risorse e le scelte verso un futuro migliore per tutti e in cui tutti possano riconoscersi.

In questi 30 anni di vita, Fondazione Cariplo ha reso possibile la realizzazione di 35.600 progetti donando al territorio oltre 3,6 miliardi di euro.

Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionecariplo.it

Un progetto di Ariella Vidach AiEP

Ariella Vidach – AiEP è un laboratorio artistico che ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attenta all’innovazione del linguaggio e centrata su contenuti attuali come quello della percezione del proprio corpo nei confronti dell’ambiente virtuale. 

In oltre vent’anni di attività i direttori artistici, Ariella Vidach (coreografa e danzatrice) e Claudio Prati (regista e video maker), hanno esplorato l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, creando opere d’arte multimediali sempre più raffinate e suggestive. 

Oltre alla produzione di spettacoli, AiEP svolge un importante ruolo di diffusione delle conoscenze sulle tecnologie interattive applicate all’arte performativa, organizzando festival e residenze produttive per giovani autori e progetti culturali interregionali Italia/Svizzera.

Dopo aver fondato a Lugano, nel 1988 l’Associazione culturale AiEP (acronimo di Avventure in Elicottero Prodotti) per la produzione e promozione delle arti multimediali, nel 1996 viene creata a Milano la compagnia di danza contemporanea Ariella Vidach – AiEP, con lo scopo di approfondire la ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie digitali applicate alla danza e alle arti performative. 

Da allora il confine tra corpo, coreografia e sistemi interattivi si è andato assottigliando e le interferenze tra arte e tecnologia sono diventate sempre più suggestive. La Compagnia AiEP è stata insignita nel 2013, per il lavoro innovativo e di ricerca tra tecnologia interattiva e danza, con il premio WSA e-content creativity promosso dalle Nazioni Unite. Nel 2017 AiEP riceve il riceve il “premio speciale” ai Premi della danza svizzera.

Partner di progetto Fondazione Palazzo Te

La Fondazione Palazzo Te nasce come trasformazione dell’associazione Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te, costituito nel 1990 grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici e privati. L’istituzione ha curato un’intensa programmazione di rilievo internazionale: sono oltre 50 le mostre realizzate nei settori dell’arte antica e moderna, dell’architettura e della fotografia.

I concetti di modernità intellettuale e di impegno culturale definiscono la Fondazione Palazzo Te come centro di produzione in cui viene, da un lato, valorizzata l’attività espositiva, dall’altro, ampliata e diversificata l’offerta culturale in direzione di una migliore fruizione del patrimonio culturale.

La Fondazione Palazzo Te si propone come un’istituzione di ricerca, mediazione, promozione e produzione al servizio della cultura.

Le pubblicazioni, i convegni, i progetti di ricerca scientifica sono parte integrante di una progettazione che si vuole aperta al territorio e alle sue comunità.

Tones on the Stones

La Fondazione Tones on the Stones nasce a fine 2018 con la finalità di ampliare la propria ricerca artistica in ambito contemporaneo e in quello delle arti digitali, guidando l’omonimo format verso una dimensione sempre più caratterizzata da show immersivi e produzioni con scenografie digitali impegnandosi in produzioni site-specific che possano dare vita a percorsi innovativi e invitando artisti a confrontarsi con gli spazi inusuali delle cave d’estrazione.

Dopo 15 anni di festival itinerante nelle cave attive, Tones on the Stones nel 2020 cambia direzione e intraprende un percorso nuovo acquisendo una cava dismessa per realizzare un teatro permanente immerso nella Natura, uno spazio dedicato all’ innovazione, alle arti performative, al benessere delle persone, alla formazione e alla conoscenza.

Tones on the Stones si prefigge parallelamente di promuovere e valorizzare il contesto paesaggistico e naturalistico delle aree in cui opera, connettendo e amplificando le ricche opportunità che il territorio offre a livello turistico, ricreativo e culturale.

La Formazione è un altro tema caro alla Fondazione, intesa non solo in ambito musicale, ma anche riferita alle nuove discipline digitali applicate all’arte e ai mestieri legati allo spettacolo dal vivo.

Sempre più impegnata nella valorizzazione del patrimonio ambientale della Valle Ossola, Tones on the Stones propone festival e attività che sappiano coniugare l’attività culturale con la scoperta delle Valli dell’Ossola contribuendo al suo sviluppo sociale, economico e culturale a favore soprattutto delle nuove generazioni.

La Clessidra S.C.S.

La Clessidra nasce nel 2005 grazie all’impulso decisivo di uno dei suoi soci fondatori. Una cooperativa che si occupa di Comunità Educative Integrate, rivolte sia alle madri in disagio e vittime di violenza con i loro figli, che alle minori fragili con disturbo borderline di personalità, temporaneamente allontanate dalla famiglia. 

La Cooperativa partecipa e promuove attivamente momenti di sensibilizzazione e confronto con Enti Pubblici e le realtà del privato sociale, al fine di facilitare scambi di competenze e informazioni, per integrare meglio la propria offerta con quella altrui, per sollecitare la messa a disposizione e condivisione di risorse ed esperienze diverse. 

La Clessidra ha promosso alcuni importanti convegni, tra gli altri ricordiamo: L’avventura di essere donna. Contrastare la violenza per promuovere la riuscita; Inclusione: esperienze e prospettive; Il giovane paziente borderline. Comunicazione scientifica delle principali esperienze territoriali a confronto; L’accoglienza della madre straniera. Flussi migratori, aspetti giuridici e politiche sociali.

Con il supporto di Museo Ma*Ga

Il Museo MA*GA è uno dei più rilevanti musei d’arte contemporanea italiani. L’identità del museo si intreccia alla storia del Premio Gallarate, fondato nel 1949 e ancora oggi attivo. Il Museo, ufficialmente istituito nel 1966 con il nome di Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, nasce infatti con le opere acquisite durante le prime otto edizioni del Premio. Anno di svolta per la storia del museo è il 2009, in cui la città di Gallarate costituisce la Fondazione “Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella” che ha come soci fondatori il Comune stesso, il Ministero della Cultura, e soci cofondatori Regione Lombardia e Provincia di Varese. Nel marzo del 2010, il Museo acquisisce il nome MA*GA – Museo d’Arte Gallarate e inaugura la nuova sede museale che grazie ai suoi ampi spazi favorisce una proposta culturale varia e aperta per offrire un supporto conoscitivo al patrimonio del Museo e per rendere il pubblico partecipe e attento alle tematiche evidenziate, denunciate ed espresse dall’arte dei nostri giorni.

Nei dieci anni di vita della Fondazione, una serie di rilevanti progetti ha caratterizzato il museo, in una prospettiva di costante attenzione alla cultura artistica del nostro paese anche in dialogo con prestigiose istituzioni internazionali, sia in senso storico che attraverso un costante sguardo alla contemporaneità.

Uno sguardo, questo, che apre a molteplici ambiti della cultura contemporanea, dalla letteratura alle arti performative, dal design alla moda. 

Dal 2021 insieme al Comune di Gallarate apre HIC – Hub degli Istituti Culturali della Città di Gallarate in cui un nuovo ampio spazio di biblioteca, studio e ricerca affianca anca gli spazi espositivi, in una prospettiva innovativa di inclusione dei saperi e di interdisciplinarità.

MEET Digital Culture Center

MEET è il centro internazionale di Cultura Digitale fondato da Meet the Media Guru con il supporto di Fondazione Cariplo. Nasce con l’obiettivo di ridurre il digital divide italiano e sostenere la maturazione di una consapevolezza nuova rispetto alla tecnologia come risorsa per la creatività delle persone e il benessere dell’intera società.

È uno spazio fisico e virtuale di produzione e disseminazione di eventi, mostre, masterclass e digital experience destinate al territorio lombardo e nazionale. Al contempo si costituisce come il nodo italiano di un network globale attivo fra Europa e resto del mondo. MEET promuove lo scambio, la condivisione e la costruzione di progetti innovativi con partner nazionali e internazionali con cui condivide valori, obiettivi ed esperienze.

Nella convinzione che l’innovazione sia un fatto culturale, prima ancora che tecnologico e che la diffusione della cultura digitale favorisca la crescita dell’economia e le opportunità e del benessere per tutti i cittadini, MEET esplora e racconta persone, linguaggi, idee creative e progetti  innovativi attraverso un palinsesto di iniziative on life – on line e on site – come incontri, mostre,  esperienze formative, performance ed esperienze che riportino la persona al centro del cambiamento tecnologico.

È determinante anche l’internazionalità perseguita attraverso lo scambio, il confronto e la co-creazione di progetti insieme a numerosi partner internazionali, primo fra tutti George Brown College di Toronto e il suo Institute Without Boundaries specializzato in progettazione partecipata e interdisciplinare.

Sistema Bibliotecario Milano

Il Sistema delle biblioteche di pubblica lettura di Milano è una rete informativa e di servizio coordinata dall’Area Biblioteche della Direzione Cultura del Comune di Milano. È costituito da 24 biblioteche rionali, la biblioteca centrale a Palazzo Sormani e il Bibliobus, che condividono parametri di servizio e un unico catalogo. Completano la rete alcuni depositi che, per ragioni di spazio o d’uso non trovano collocazione nelle sedi aperte al pubblico.
Distribuite in tutta la città, le biblioteche del Sistema mettono gratuitamente a disposizione informazioni bibliografiche e di comunità, servizi per bambini e ragazzi, postazioni internet, wifi, MediaLibraryOnLine, attività culturali per adulti e ragazzi, gruppi di lettura, spazi di studio e di lettura attrezzati, oltre a un patrimonio di quotidiani e riviste, libri e multimediali, risorse digitali e banche dati, raccolte storiche e di manoscritti dal Cinquecento al Novecento.
Le biblioteche sviluppano progetti specifici e iniziative di promozione alla lettura, incoraggiano la partecipazione attiva, favoriscono il dialogo nel rispetto della diversità culturale e l’interazione con il territorio e l’associazionismo locale, contribuiscono al consolidamento del senso di appartenenza a una comunità.

Contatti

Ariella Vidach AiEP: tel. 02 3450996 | info@aiep.org | www.aiep.org 

Responsabile progetto: Maria Paola Zedda, tel. 349 3716769 | mariapaola.zedda@gmail.com 

Comunicazione: Laura Piccoli, tel.  349 0543496 | laurapiccoli@fastwebnet.it  

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