DIAFANIE appunti sul corpo – Dialoghi con Sciarroni, Bertozzi, Tameu, Milano, Russolillo

DIAFANIE di Febbraio è dedicato agli e alle artiste: Alessandro Sciarroni, Simona Bertozzi, Valerie Tameu, Piergiorgio Milano, Irene Russolillo.

DIAFANIE appunti sul corpo

Diafanie è un atlante di riflessioni legate alla corporeità che Orbita vuole costruire insieme a coloro che ne attraversano la scena. Una serie di appunti, senza pretesa di organicità e compiutezza, che tentano di esplodere e complicare i discorsi che precipitano sui corpi. Quest’anno il termine guida delle riflessioni è VERTIGINE, titolo della stagione danza 2024 curata da Valentina Marini. La parola  deriva dal verbo latino verto, cioè girare, nell’accezione comune è quell’illusoria sensazione di movimento del proprio corpo o dello spazio intorno a sé. Nella nostra idea VERTIGINE è un sussulto che stravolge per attrazione e timore insieme. L’adrenalina del rischio seguita da un rimbalzo di sollievo dato dal potersi aggrappare a qualcosa o qualcuno. VERTIGINE è lo spaesamento di fronte a un presente sempre più sospeso nel vuoto, cui cerchiamo di rispondere tenendoci per mano, in bilico tra responsabilità e trasporto radicale.

1 FEBBRAIO 20.30
Teatro Palladium

ALESSANDRO SCIARRONI
ospitato con Op.22 N°2

Le Vertigini sono sensazioni di movimento oscillatorio e rotatorio, che provo spesso nel mio lavoro, a volte in maniera letterale e fisica. Tutte le ricerche che ho svolto a oggi vanno verso l’esplorazione di quelle sensazioni, della paura e fascinazione nei confronti dell’esistenza.

ALESSANDRO SCIARRONI ospitato con Op.22 N°2
ALESSANDRO SCIARRONI
ospitato con Op.22 N°2

Normalmente parto dall’individuazione di una pratica preesistente: danze popolari, danza classica, sport, pratiche circensi, oppure azioni (ridere, saltare, girare, ecc…) e mi muovo verso l’individuazione degli interpreti, intorno ai quali costruisco la composizione coreografica, la drammaturgia e i paesaggi visivi e sonori. In Op. 22 No. 2 è accaduto il contrario: il paesaggio e l’interprete erano già assegnati da Emanuele Masi, direttore artistico di Bolzano Danza, dovevamo quindi individuare la pratica. La leggenda medievale dell’opera musicale di Sibelius si è imposta come materiale drammaturgico e con Marta Ciappina abbiamo messo in campo i nostri desideri e le danze che negli anni abbiamo attraversato come pratica e immaginario, fino alla costruzione di un personaggio drammatico che coincide con la nostra restituzione del mito e con l’identità della stessa Performer.

SIMONA BERTOZZI
ospitata con Sista

Il corpo è vertigine: Il mistero delle sue mutazioni, la capacità di adattamento e riconfigurazione anatomica, sensoriale, percettiva. Vertiginosa è l’esperienza della corporeità, con la ferocia e la fragilità delle sue manifestazioni. La vertigine è soglia, vuoto di stomaco. Accogliere la vertigine è farsi muovere dallo spazio e stare tra le cose. Nella ricerca e nella pratica, la vertigine è, per me, uno stato corporeo imprescindibile e generativo.

SIMONA BERTOZZI ospitata con Sista
SIMONA BERTOZZI
ospitata con Sista

Ho sempre avuto resistenza verso la trasposizione biografica in coreografia, tuttavia l’invito di Marta e Viola a creare Sista è stato irresistibile, mi è parso un invito a attraversare una possibilità, per me inedita, di vertigine creativa. Sono partita dai loro racconti ed è emersa la possibilità di costruire un vocabolario che dell’esperienza individuale ne faceva una deflagrazione. Sono affiorate scie desideranti, pulsazioni spazio-temporali, radicamenti e scintille. La complicità e la sorellanza hanno disseminato un crocevia di eventi che, nell’immediatezza del loro dispiegarsi, continuano a fare spazio e a generare visioni. Di questa vitalità ho nutrito il lavoro e la costruzione coreografica.

VALERIE TAMEU
ospitata in residenza al Teatro Biblioteca Quarticciolo con Dove Hanno Tremato le Placche

Prova aperta 9 Febbraio 18.30

La vertigine per me è trovarsi in sospensione, un senso di smarrimento che sfida la percezione, creando un equilibrio precario tra ciò che è reale e ciò che percepiamo.

VALERIE TAMEU ospitata in residenza al Teatro Biblioteca Quarticciolo con Dove Hanno Tremato le Placche
VALERIE TAMEU
ospitata in residenza al Teatro Biblioteca Quarticciolo con Dove Hanno Tremato le Placche

Il mio lavoro si focalizza sul legame tra corpo e archivio. Questa idea prende forma attraverso l’esplorazione e l’evocazione di ricordi durante la performance di Dove Hanno Tremato le Placche, in cui esploro oggetti, medium e materiali. Ogni evento modifica sia il corpo che gli oggetti, poiché assorbono e riflettono l’intensità dell’esperienza. Questa introspezione funge da ponte verso il tema più ampio dell’invisibilizzazione delle storie e delle memorie delle comunità legate alla diaspora africana in Italia. Ridiscutere le logiche dell’archivio significa cercare diverse modalità di mappare, riordinare, disorganizzare e classificare gli eventi. A livello personale, ho avvertito la necessità di muovermi in modo affettivo tra gli oggetti e le cose, al di là delle coordinate date dall’esterno.

IRENE RUSSOLILLO
ospitata con Fàtico – Prima assoluta

18 Febbraio ore 20.30 Teatro Palladium
in collaborazione con Fondazione Musica per Roma/ Festival Equilibrio

Vertiginoso è il vuoto che precede la creazione, sapere di stare per imparare una nuova lingua e stabilirne un alfabeto emotivo e scientifico a cui far riferimento. È la sensazione a cui non riesco a non cedere, perché è solo durante la caduta che mi rendo conto di avere gli strumenti per non frantumarmi.

IRENE RUSSOLILLO ospitata con Fàtico – Prima assoluta
IRENE RUSSOLILLO
ospitata con Fàtico – Prima assoluta

In Fàtico attingo a un archivio estraneo a quello che considero la mia persona, anche se riconosco che nel mio corpo affiorano una moltitudine di esperienze restituibili attraverso contrazioni muscolari, proiezioni di sguardi, disposizioni geometriche degli arti. Ogni mio lavoro continua ad influenzare quello successivo, come in una sorta di drammaturgia espansa e in questa dinamica la voce fonda la topologia che di volta in volta porta il pubblico in uno spazio che lega ciò che si vede con ciò che si studia, ciò che si percepisce con ciò che si conosce, ciò che provoca piacere con la fatica e lo sconcerto.

PIERGIORGIO MILANO
ospitato con un focus al Teatro Palladium

  • Denti 18 Febbraio ore 20.30
  • White Out 21 Febbraio ore 20.30

In collaborazione con Fondazione Musica per Roma/Festival Equilibrio.

La Vertigine è un momento in cui il futuro si allinea in maniera così netta con il presente da toglierci il tempo per respirare. Quell’istante in cui il tutto si focalizza in unico gesto al quale ci si può solo abbandonare.

PIERGIORGIO MILANO ospitato con un focus al Teatro Palladium
PIERGIORGIO MILANO
ospitato con un focus al Teatro Palladium

In Denti e White Out il mio corpo veicola l’immaginazione del pubblico. Un corpo universale a cui tutti possano affidare la propria idea di ciò che stanno guardando e ritrovarla nella propria sensibilità. Un corpo che supera le barriere e limiti fisici che lo definiscono, per divenire strumento narrante ed emotivo al di là delle sue forme e della sua apparenza. Il gesto, il corpo, il movimento non possono mentire, la danza, anche la più piccola e nascosta, personale e profonda, è sempre l’indicatore più potente di come stiamo. In questo modo la danza agisce sul mondo, restituendoci fiducia e capacità di abbandono e di conseguenza libertà di essere noi stessi.

Finale World Dance Championship 2026