Danza in Rete Festival: le creazioni irriverenti di Teodora Grano e Andrea Costanzo Martini

Saranno due gli artisti protagonisti degli appuntamenti di Danza in Rete Festival in programma sabato 28 marzo al Teatro Comunale di Vicenza: alle 19.00 sul Palco della Sala Maggiore si esibirà Teodora Grano in GRINDHOUSE, una lecture performance in Horror Studies, un lavoro presentato in prima nazionale dopo la residenza artistica al Tcvi realizzata nel dicembre scorso, mentre alle 20.45 sarà la volta delle due coreografie di Andrea Costanzo Martini, Life in Lycra e Pas de Cheval in scena al Ridotto.

Danza in Rete Festival
Teodora Grano e Andrea Costanzo Martini

GRINDHOUSE è una lecture performance, un genere ibrido nella pratica artistica che oltre a spiegare (il senso della lectio) mette in scena le infinite modalità di conoscenza generate dal processo artistico. Questo particolare lavoro di Teodora Grano – autrice, performer, ricercatrice – è stato sviluppato anche nell’ambito del Centro di Residenza del Veneto Vene.Re, costituito da Teatro del Lemming di Rovigo (soggetto capofila), dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e da Operaestate Festival Veneto / CSC, unico Centro di Residenza riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione del Veneto per il triennio 2025–2027.

Teodora Grano - Grindhouse
Teodora Grano – Grindhouse

La ricerca analizza l’horror nel cinema contemporaneo non solo come genere, ma come dispositivo discorsivo, affettivo e politico capace di destabilizzare certezze e trasformare la percezione del reale. Si sviluppa attraverso un assemblaggio eterogeneo di materiali (film, citazioni, meme, suoni, immagini), concependo l’horror come un corpo frammentato e mutante. Il genere è descritto come una creatura “mostruosa”, storicamente marginale, radicata nell’ignoto e nell’instabile, capace di dare forma alla paura e mettere in crisi i confini del razionale. Il riferimento a Grindhouse richiama sia il cinema di serie B americano (violento, trasgressivo, popolare) sia il film di Tarantino e Rodriguez che ne rievoca l’estetica. In definitiva, l’horror emerge come un linguaggio vivo che reagisce al presente e, attraverso continue trasformazioni, esprime una forza sovversiva e una negatività non addomesticata.

GRINDHOUSE, una lecture performance in Horror Studies, sarà presentata a Danza in Rete Festival nella sezione Off in prima nazionale; recitata in lingua italiana, è consigliata a spettatori dai 16 anni in su; sono presenti scene horror, di nudo integrale e sangue finto.

Teodora Grano

Teodora Grano è autrice, performer, ricercatrice. Vive e lavora in Italia. Ha lavorato senza residenza stabile nel campo del teatro, del circo, della performance e della danza, in formati più o meno ortodossi. Si forma e lavora tra Wroclaw, Atene, Berlino, Bruxelles e Roma. Fonda il collettivo Alix Mautner. Attualmente lavora come danzatrice per CollettivO CineticO. Sostenuta da SupportER-network Anticorpi 2022-2024, candidata per il network Fondo nel 2024, selezionata per Vetrina Giovane Danza d’Autore 2024 con Daughters, un progetto che interroga i legami familiari, a cui segue othermothers_il canto delle betoniere (2024) un site-specific per una fabbrica, e l’opera video Abbiamo lavorato tanto (2025). La sua ricerca si basa su una letteratura futura, in cui il rapporto tra scrittura e corpo metta al centro dell’indagine la lettura. Utilizza la forma del ritratto e l’indagine genealogica, cercando nell’esperienza personale il dato storico e sociale. Ha collaborato come autrice dei testi e assistente alla regia per Piergiorgio Milano in White Out. Guida training di movimento e discipline aeree in Italia, Grecia, Polonia.

Crediti

GRINDHOUSE, una lecture performance in Horror Studies prima nazionale

  • ideazione, assemblaggi, corpo_Teodora Grano
  • material stuff dramaturg & soluzioni punk_B.Bordoni
  • creative technologist_Simone Arganini
  • collaborazione artistica Michela Depetris, Lorenza Guerrini, Angelo Pedroni
  • contiene l’opera “… leaky 4 Mother Rage (working title)” di Michela Depetris
  • produzione CollettivO CineticO (progetto Ipercinetico)
  • progetto selezionato da ResiDance – azione del Network Rete Anticorpi XL
  • con il sostegno di Lavanderia a Vapore, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), Teatro Comunale di Vicenza

Sabato 28 marzo nella Sala del Ridotto al Teatro Comunale di Vicenza, a partire dalle 20.45 il Festival presenterà ancora due creazioni irriverenti e ironiche (nell’ambito degli spettacoli dei Luoghi del Contemporaneo Danza): si tratta di Life in Lycra e Pas de Cheval di Andrea Costanzo Martini, danzatore e coreografo tra i più originali del panorama internazionale che si esibirà insieme a due diverse danzatrici che lo porteranno ad esplorare il ruolo fisico e artistico del performer, destrutturando le sue certezze e le posizioni precostituite.

Andrea Costanzo Martini - Life in Lycra (foto Ton Van Til)
Andrea Costanzo Martini – Life in Lycra (foto Ton Van Til)

Life in Lycra è uno spettacolo dissacrante in cui Andrea Costanzo Martini, in scena insieme alle performer Avigail Shafir, gioca con l’estetica del corpo e con i cliché della danza contemporanea. Attraverso l’uso di costumi aderenti e trasformazioni continue, i performer mettono in scena una riflessione sul narcisismo, sull’identità e sul rapporto tra artista e pubblico. Il tono è leggero e autoironico, ma capace di rivelare, sotto la superficie comica, una sottile critica al sistema dello spettacolo e alle sue dinamiche.

Andrea Costanzo Martini - Pas de Cheval (foto Eros Brancalion)
Andrea Costanzo Martini – Pas de Cheval (foto Eros Brancalion)

Pas de Cheval, interpretato sempre da Martini, insieme a Francesca Foscarini, si muove invece in una dimensione più poetica e surreale, pur mantenendo l’umorismo tipico dell’autore. Il lavoro esplora il corpo in relazione all’immaginario animale, creando un linguaggio coreografico che oscilla tra eleganza e straniamento. Martini costruisce una narrazione visiva fatta di metamorfosi e suggestioni, in cui il gesto danzato diventa racconto e il confine tra umano e animale si fa ambiguo, offrendo allo spettatore un’esperienza al tempo stesso evocativa e spiazzante.

Al termine delle due performance di Andrea Costanzo Martini al Ridotto (durata complessiva 60 minuti), Giulia Galvan, audience developer, condurrà l’Incontro con gli Artisti, con il coreografo e le due performers protagoniste delle creazioni.

Crediti

Life In Lycra

  • coreografia Andrea Costanzo Martini
  • interpreti Avigail Shafrir, Andrea Costanzo Martini
  • drammaturgia Yael Venezia
  • costumi Andrea Costanzo Martini
  • musiche Loscil, Angelo Branduardi 

Pas De Cheval

  • coreografia Andrea Costanzo Martini
  • interpreti Francesca Foscarini, Andrea Costanzo Martini
  • luci Yoav Barel
  • musiche di Angelo Badalamenti, Ennio Morricone
  • testi Francesca Foscarini, Andrea Costanzo Martini
  • con il sostegno di Artisti Associati Gorizia, Tanzhaus Zürich, NOD – Nuova Officina della Danza Torino
  • in collaborazione con il Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza Scenario Pubblico/CZD
  • produzione Zebra Cultural Zoo

Andrea Costanzo Martini

Andrea Costanzo Martini è nato e cresciuto in Italia dove ha ricevuto la sua prima formazione in danza contemporanea e balletto. Nel 2006 è entrato a far parte della Compagnia di danza Batsheva e in seguito, tra il 2010 e il 2014, ha ballato con il Cullberg Ballet e l’Inbal Pinto e A. Pollack Dance Company. Nel 2013 incomincia la sua attività come coreografo danz’autore. La ricerca di Andrea nella danza si concentra sia sulla fisicità estrema che sulla teatralità dell’atto performativo ed esplora l’equilibrio di potere che si crea durante uno spettacolo tra i ballerini e gli spettatori. Leggero ma pertinente, il lavoro di Martini mette in discussione e gioca con le aspettative del pubblico in relazione alla danza contemporanea. Dal 2007 Andrea è anche un istruttore Gaga e conduce workshop di danza in tutto il mondo.

Danza in Rete Festival “Architetture del presente”, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza in collaborazione con una rete di soggetti istituzionali e importanti operatori culturali, giunto quest’anno alla 9a edizione, è dedicato all’arte coreutica in tutte le sue forme con una particolare attenzione alle nuove espressioni; è un evento diffuso che anima Vicenza e il suo territorio con una serie di spettacoli, performances, collaborazioni, approfondimenti e occasioni di incontro tra i protagonisti del Festival e la 

comunità, dedicato alle molteplici evoluzioni della danza e alla capacità di quest’arte di contaminare le altre forme espressive del contemporaneo ma anche la vita dei cittadini. Il Festival è riconosciuto dal Ministero della Cultura; la direzione artistica è curata da Pier Giacomo Cirella, Loredana Bernardi e Alessandro Bevilacqua.

Informazioni e biglietti
I prezzi dei biglietti per gli appuntamenti di Danza in Rete Off (Grindhouse) sono di 7 euro (biglietto unico).

Sono in vendita biglietti a prezzi scontati per alcuni spettacoli di Danza in Rete Off per coloro che acquistano spettacoli di Danza in Sala Maggiore e spettacoli dei Luoghi del Contemporaneo Danza.

I biglietti per Life in Lycra e Pas de Cheval costano invece 15 euro l’intero, 13 euro il ridotto over 65 e under 30. 

I biglietti sono disponibili in tutte le sedi degli spettacoli, a partire da un’ora prima dell’inizio; alla biglietteria del Teatro Comunale di Vicenza, in Viale Mazzini 39 (biglietteria@tcvi.it, tel. 0444.324442), aperta dal martedì al sabato (esclusi i festivi) dalle 15.00 alle 18.15, online sul sito www.festivaldanzainrete.it.

Finale World Dance Championship 2026