Mercoledì 30 settembre 2026 alle 19:00, il piazzale della Fabbrica del Vapore di Milano ospita Urban Rituals, performance partecipata en plein air di Ariella Vidach AiEP. Nove interpreti-coreografi e venti partecipanti rielaboreranno gesti e ritmi delle danze popolari in dialogo con le sculture cinetiche di Susumu Shingu. L’ingresso è libero e gratuito.
L’appuntamento conclude CORPOFORME – Oltre lo sguardo, dentro all’esperienza, progetto che da luglio ha attraversato diversi quartieri milanesi attraverso laboratori, pratiche di movimento e performance site-specific. Il percorso è stato sviluppato nell’ambito di Milano è Viva 2026 con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Lombardia e del Comune di Milano.
Urban Rituals nasce dal lavoro condotto con Michele Cavenago e Romana Barbui, ricercatori e interpreti delle danze popolari. Ritmi, passi e gesti appartenenti alla memoria collettiva sono stati condivisi con il gruppo, attraversati dai corpi dei partecipanti e trasformati in materiale per una composizione contemporanea.
Il risultato non vuole ricostruire filologicamente una particolare tradizione. La danza popolare diventa piuttosto un punto di partenza per interrogare il modo in cui una comunità si forma, occupa uno spazio e costruisce una relazione attraverso il movimento.
In scena saranno coinvolti nove interpreti-coreografi e venti persone che hanno partecipato al percorso. Esperienze e competenze differenti confluiranno in un’azione collettiva della durata di circa quindici minuti.
La separazione tradizionale tra performer e spettatori viene volutamente ridotta. Il pubblico potrà assistere alla performance dall’esterno, attraversarne lo spazio oppure sperimentare alcuni movimenti in prima persona.
Questa possibilità di scegliere il proprio grado di coinvolgimento è uno degli elementi centrali di CORPOFORME. Il corpo non viene considerato soltanto come strumento tecnico, ma come mezzo di relazione accessibile anche a chi non possiede una formazione nella danza.
Il progetto ha infatti coinvolto persone di età, culture ed esperienze diverse, creando comunità temporanee intorno a laboratori gratuiti e azioni performative nei quartieri di Milano. Il movimento condiviso diventa così uno strumento di ascolto, appartenenza e trasformazione dello spazio urbano.
La performance si svolgerà accanto alle opere di Susumu Shingu, artista giapponese tra i maggiori protagonisti dell’arte cinetica contemporanea. Le sue sculture reagiscono al vento, all’aria, all’acqua e alla gravità, rendendo percepibili forze naturali normalmente invisibili.
Dal 17 giugno al 14 ottobre 2026 la Fabbrica del Vapore ospita Il cosmo, mostra personale che ripercorre oltre sessant’anni di ricerca dell’artista. Il progetto espositivo comprende nove opere fondamentali del suo percorso e ventuno sculture di vento appartenenti a Wind Caravan.
In Urban Rituals il movimento mutevole delle opere entra in relazione con quello dei performer. Sculture e corpi condividono la stessa esposizione alle forze dell’ambiente, modificando continuamente forme, distanze e direzioni.
Il piazzale diventa quindi uno spazio di incontro tra memoria e futuro, tradizione e sperimentazione, comunità e paesaggio. La performance raccoglie le esperienze sviluppate durante i mesi precedenti e le restituisce alla città in una forma aperta e attraversabile.
CORPOFORME – Oltre lo sguardo, dentro all’esperienza è nato come progetto di danza partecipata capace di portare la creazione artistica al di fuori degli spazi teatrali convenzionali.
Laboratori ed esiti performativi hanno attraversato la Fabbrica del Vapore, Case Rizzardi, Cascina Merlata, Monte Amiata e la Cooperativa Labriola. Ogni tappa ha riletto le danze popolari del Nord Italia attraverso il rapporto con una comunità e uno spazio urbano differenti.
Il percorso si conclude ora alla Fabbrica del Vapore, luogo nel quale Ariella Vidach AiEP svolge attività di ricerca, produzione e formazione nell’ambito della danza e delle tecnologie applicate alle arti performative.
Fondata nel 1996 e diretta dalla coreografa e danzatrice Ariella Vidach e dal videoartista Claudio Prati, la compagnia AiEP ha sviluppato una ricerca dedicata al rapporto fra corpo, movimento, media interattivi e ambiente virtuale.
Negli ultimi anni il lavoro si è esteso alle pratiche partecipative, ai progetti interdisciplinari e alle indagini condivise con le comunità. Nel 2013 la compagnia ha ricevuto il premio WSA e-content creativity promosso dalle Nazioni Unite; nel 2017 le è stato assegnato un premio speciale nell’ambito dei Premi svizzeri di danza.
Consulta il progetto CORPOFORME sul sito ufficiale di Ariella Vidach AiEP: www.aiep.org/progetti/corpoforme-oltre-lo-sguardo-dentro-allesperienza/.