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Le Alleanze dei corpi: apertura al pubblico delle residenze di Elisabetta Consonni, Francesca Marconi, Giullaume Zitoun

Le Alleanze dei corpi: apertura al pubblico delle residenze di Elisabetta Consonni, Francesca Marconi, Giullaume Zitoun

DiDstudio con Itinerari Paralleli, Stratagemmi – Prospettive Teatrali, Progetto Aisha e ZEIT e con il contributo di MIC, Comune di Milano e Fondazione di Comunità Milano presentano all’interno de La Bella Estate di Milano:

Le Alleanze dei Corpi – A Contatto

Da marzo 2021 a giugno 2022 Le Alleanze dei corpi chiama artisti/e, coreografi/e, antropologi/ghe e studiosi/e a confrontarsi su temi quali la vulnerabilità, la cura, la ricostruzione di contesti di prossimità, nei quartieri di Milano e in particolare nell’area di via Padova. 

Prima tappa pubblica del progetto è la tre giorni di restituzione delle residenze artistiche avvenute negli scorsi mesi nel quartiere di via Padova a cura di Elisabetta Consonni, Francesca Marconi e Guillaume Zitoun

Tre giorni di Alleanze, di contatto e di cura restituiscono il percorso di residenze artistiche di Le Alleanze dei Corpi, progetto promosso da DiDstudio insieme a Itinerari Parallleli, con la partecipazione di Progetto Aisha, Stratagemmi e ZEIT che sviluppa una riflessione sulla condizione di vulnerabilità diffusa emersa nel periodo della pandemia da covid-19 e che trova la sua collocazione ideale nelle aree periferiche e marginali della geografia milanese e in particolare nel quartiere di via Padova.

Dallo scorso inverno gli artisti coinvolti nel progetto Elisabetta Consonni, Francesca Marconi e Guillaume ZItoun hanno abitato, percorso, cucito e ascoltato le voci e le strade di uno dei quartieri più stratificati in termini culturali e sociali della città di Milano, ripensando attraverso le pratiche artistiche nuove forme di relazione, cura e cittadinanza. Un percorso di residenze, che proseguiranno sino al prossimo settembre, che si apre ora alla cittadinanza, dando vita a tre giorni di eventi e momenti di condivisione di pratiche e saperi che vedono il loro epicentro nei Giardini di via Mosso per diramarsi al Parco Trotter, alla Galleria OnOff e per le strade del quartiere. 

Performance, djset, videoproiezioni, installazioni e giochi urbani faranno affiorare il lavoro silente di questi mesi in cui gli artisti hanno ripensato le forme dello stare accanto, del connettere maglie e relazioni nel difficile periodo dei mesi recenti della pandemia. Strutture materiali e fisiche, esperienze tangibili e attività che segnano la riemersione di corpi sino a poche settimane fa forzatamente invisibili: una tenda dove cucire il senso e le narrazioni, un’audio-installazione che riflette attraverso le voci degli abitanti sulla relazione tra città e corpo, un gioco urbano che compone una complessa drammaturgia e sfida il territorio a restituire profezie oracolari per il nuovo tempo saranno i tre nuclei principali attorno ai quali si articolerà il complesso programma di Le Alleanze dei Corpi – A contatto. 

Elisabetta Consonni (Special Handling)

I progetti proposti dagli artisti coinvolti sono: Special Handling di Elisabetta Consonni che nasce all’interno del progetto Le Alleanze dei Corpi 2019 grazie alla conoscenza di Spazio Socialità, luogo di incontro di donne per lo più egiziane e bengalesi nel contesto della programmazione sociale del Parco Trotter. Qui Elisabetta Consonni ha avviato un percorso di emersione di saperi non convenzionali, vicini al corpo e all’esperienza di vita vissuta con l’idea di creare una “spa” interculturale: un luogo di ascolto e condivisione di questi saperi, in cui ogni partecipante potrà condividere collettivamente la propria pratica di cura, insegnandola e trasmettendola nel proprio modo, innescando una circolazione di reciprocità. La spa di Special Handling, co-immaginata e co-costruita assieme alle partecipanti, si concretizza ora in una tenda aperta alla condivisione con il pubblico.

Francesca Marconi propone invece uun’installazione audio, un’esperienza musicale e un film. L’installazione audio TODES è frutto di una riflessione collettiva sui temi del meticciato culturale e dell’incontro tra comunità, raccolta dall’artista in un laboratorio itinerante di drammaturgia partecipata che ha invitato i cittadini a riflettere sulla relazione tra corpo e territorio. L’artista avanza la proposta di immaginare il quartiere e l’area di riferimento come un corpo, un corpo urbano, un corpo-paesaggio abitato a sua volta da una molteplicità di organi, segni, articolazioni. Il progetto è curato da Gabi Scardi, in dialogo con Maria Paola Zedda, in collaborazione con i negozianti ed i cittadini di via Padova, gli studenti del Liceo Artistico Caravaggio e vede la partecipazione di Francesco Venturi per le musiche.   Prodotto dall’associazione Creativity for Urban and Rural Empowerment e Le Alleanze dei Corpi, promosso da La Città Intorno di Fondazione Cariplo. TODES REMIX DANCE FLOOR FOR CITIZENSHIP – SAYRI X TODES è invece un’esperienza musicale in cui Sayri remixa e reinterpreta la drammatugia di Todes amplificando futuribilità indigene e afrodiscendenti del territorio di Abya Yala in ogni possibile direzione artistica e sonora. Sayri è una piattaforma e format di eventi lanciata a inizio 2020 come clubnight e slot a Radio Raheem. Fondata da Sonia Garcia e co-curata da Amazon, incentrata su arti ed esperienze di donne e dissidenze affettive o di genere, provenienti dall’America Latina e dalla sua diaspora. INTERNAZIONALE CORAZON/TODES – FILM: Internazionale Corazon è iniziato nel 2018 attraverso un esteso laboratorio territoriale in cui conoscere, scambiare e contaminare codici visuali e di movimento, in un corto circuito tra tradizioni alloctone e contemporaneità indigene. Nuovi abiti tradizionali meticci sono stati creati per il quartiere,  reinventati in maniera sincretica e contaminata dai nuovi segni e simboli che costituiscono il nostro nuovo paesaggio collettivo. In via Padova cittadini ballerini di provenienza, genere ed identità artistiche differenti hanno danzato in un’opera collettiva fatta di performance originali: fil rouge dell’opera sono stati i costumi, di volta in volta ricombinati a partire dal rapporto con il movimento e codici delle danze e culture incontrate. Il progetto è di di Francesca Marconi in collaborazione con Carlo Venegoni, a cura di Gabi Scardi, Prodotto dall’associazione Creativity for Urban and Rural Empowerment e Le Alleanze dei Corpi, nell’ambito del programma La Città Intorno di Fondazione Cariplo.

Contatto dell’artista Guillaume Zitoun nasce invece da un attraversamento dell’artista nel quartiere di via Padova, invitando alcuni abitanti a raccontare il loro rapporto con 15 luoghi da loro scelti, per arrivare a costruire una drammaturgia urbana condivisa sfociata in un dispositivo interattivo ludico di restituzione del contenuto. In collaborazione con il sound designer Riccardo Patroni, la fotografa Roxana Vergani e con alcune associazioni del quartiere sono stati creati un gioco dell’oca e un gioco narrativo di carte sulle cui facce sono riportate parole, foto di oggetti, foto di luoghi e simboli che indicano delle azioni. Ogni giocatore inventa una storia in base alle informazioni riportate sulle carte e si crea una storia collettiva nata dall’immaginazione e dalle interazioni con le informazioni del  territorio. Posizionati ai Giardini Mosso, agli Orti di via Padova, nel Parco Trotter questi giochi consentono al pubblico di generare dei percorsi casuali immaginari e concreti e avere così un contatto con il quartiere nello spirito collettivo dell’esperienza del gioco. Ogni luogo ospita un Totem che invita il pubblico a prendersene cura, ad accedere a narrazioni, musiche e fotografie, a lasciare un commento (foto o audio) dal proprio cellulare per riavvicinarsi o scoprire il quartiere.

In occasione di questa tre giorni il gruppo di osservatori del laboratorio curato da Stratagemmi “Raccontare le alleanze”, che ha iniziato a riunirsi e a produrre i primi contenuti esito di riflessioni condivise intorno alle tematiche del progetto, si riunirà nuovamente nei giorni delle restituzioni delle residenze per abitare gli eventi e le pratiche delle Alleanze, per discuterne insieme e per poterle, in seguito, raccontare.

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