L’Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio è il nuovo progetto multidisciplinare che dal 16 maggio al 18 ottobre 2026 trasformerà musei e siti archeologici della Campania in spazi vivi di relazione, performance e sperimentazione contemporanea.
Promosso dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e affidato al CDTM Danza Teatro e Musica con la direzione artistica di Claudio Malangone, il progetto coinvolge la Certosa di San Lorenzo di Padula, il Museo Archeologico Nazionale di Sala Consilina e il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano.
Dopo l’esperienza di Mare Nostrum, il progetto evolve mantenendo al centro il dialogo tra arti performative, memoria e nuove tecnologie.
Attraverso coreografie site-specific, installazioni immersive, ricostruzioni 3D e applicazioni di intelligenza artificiale, il patrimonio culturale viene reinterpretato in una nuova forma esperienziale e partecipata.

La programmazione si apre il 16 maggio 2026 al Museo Archeologico Nazionale di Sala Consilina con spettacoli di Associazione Campania Danza, Compagnia Bellanda, Borderlinedanza, Monaci Digitali e Artemis Danza.
Il percorso proseguirà il 21 e 28 giugno 2026 al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano con le creazioni di UDA Company, Compagnia Menhir e Compagnia Tiziana Arnaboldi.
Il 25 e 26 luglio 2026 il progetto approderà alla Certosa di San Lorenzo a Padula con spettacoli di Borderlinedanza, Micha van Hoecke, Artgarage e ARB Dance Company.
Dopo la pausa estiva, il programma riprenderà il 26 e 27 settembre 2026 tra Pontecagnano e Sala Consilina con eventi dedicati anche a Lindsay Kemp, fino alla giornata conclusiva del 18 ottobre 2026.

Un ruolo centrale è affidato alla sperimentazione tecnologica sviluppata insieme alla startup Monaci Digitali, nata all’interno della Certosa di Padula.
Attraverso scansioni, ricostruzioni tridimensionali e strumenti di intelligenza artificiale, reperti e figure simboliche vengono trasformati in elementi immersivi e interattivi, creando un dialogo continuo tra memoria, tecnologia e corpo.
L’Oltre punta inoltre a superare barriere fisiche, sensoriali e cognitive, ampliando le possibilità di accesso ai luoghi della cultura attraverso linguaggi complementari e nuove modalità di fruizione.
La danza diventa così uno strumento di attraversamento dello spazio, capace di reinterpretare luoghi storici e trasformarli in esperienze condivise.
«L’Oltre è un invito a superare le soglie consuete della percezione e della fruizione culturale. La danza, insieme al digitale, ci permette di riattivare il patrimonio culturale in una forma nuova, capace di generare connessioni tra persone, storie e visioni».
Claudio Malangone
Con il coinvolgimento di compagnie, performer, artisti digitali e giovani professionisti, L’Oltre si propone come uno dei progetti più articolati dedicati al rapporto tra danza contemporanea, innovazione e patrimonio culturale nel Sud Italia.