Esiste un ciclo vitale che continua a ripetersi da milioni di anni e ogni volta porta con se la speranza di un cambiamento, di un miglioramento. Invece, sempre più spesso, si ha l’impressione di essere imprigionati in una sequenza continua e di compiere una metamorfosi irreale e sterile, che ci costringe a conformarci e rallenta la nostra forza evolutiva. Ma qualcosa ci spinge a non fermarci, e così continuiamo a cercare di uscire dal quel bozzolo che ci imprigiona, sperando, un giorno, di volare via con le nostre ali.
La composizione coreografica tratta delle “Transizioni Vibrazionali” e di quanto queste rappresentino un ponte tra diversi aspetti fondamentali della nostra esistenza. Le transizioni, che si tratti di cambiamenti individuali, sociali o globali, sono inevitabili e spesso suscitano una gamma di emozioni, sensazioni, reazioni e domande. Le vibrazioni, intese sia come onde sonore che come energie sottili che circondano la nostra esistenza, possono essere percepite come un magnetismo vibrante di tensioni che tende ad unire esperienze diverse ed a legarci a qualcosa, a una terra, a una persona, a una parte profonda di noi stessi. Attraverso i corpi in movimento, l’intento sarà quello di ispirare.
11 novembre ore 20:30
Spazio Agorà , Ladispoli (RM)
info@mandaladancecompany.com
18 Novembre ore 16:00
Teatro Greco, Roma
DanceNow
danza@aics.it
La produzione, dedicata a Lucien Bruchon, si ispira alla sacralità di tutti quei momenti che segnano il passaggio alle diverse fasi esistenziali o scandiscono l’evoluzione stessa dell’individuo in questa Vita terrena fino al passaggio a nuove dimensioni. Una sacra autorizzazione che permette di rovesciare l’esperienza individuale in quella collettiva e che accompagna ad una nuova condizione di equilibrio e quindi di rinascita.

12 Novembre ore 19:00
Teatro ai Colli – Padova
Festival La Sfera Danza
lasferadanza@gmail.com
26 Novembre ore 21:00
Sala Pasolini – Salerno
Rassegna INCONTRI
campaniadanza@tiscali.it – 351 2398684
Lo spettacolo indaga la natura umana nell’incontro di energie e corpi metafore di popoli e culture. Ciascuno vive seguendo le proprie regole apparentemente immutabili che per bisogno di auto affermazione vorrebbe imporre agli altri, ma l’incontro con quelle altrui provoca situazioni di pressione. L’opportunità che ne deriva, se accolta, porta a comportamenti adattivi, di condivisione e ascolto per una serena convivenza nell’accettazione delle diversità /unicità viste come risorse da tutelare.

24 Novembre ore 21:00
ISTITUTO VITTORIO EMANUELE II – Giovinazzo
ResExtensa Calling – Porta D’Oriente
info@resextensa.it
25 Novembre ore 21:00
Teatro Tatà – Taranto
ResExtensa Calling – Porta D’Oriente
info@resextensa.it