Orbita Spellbound: prossimi appuntamenti del Centro Nazionale di Produzione della Danza

Spellbound Contemporary Ballet riprende le prove del progetto We, us and other games creato dalla coreografa Dunja Jocic, in vista del tour che porterà la creazione nei Paesi Bassi in sette eventi nel mese di novembre grazie al Sostegno dell’Ambasciata Italiana ad Amsterdam.

Spellbound Contemporary Ballet
WE, US and OTHER GAMES
Dunja Jocic

Con: Giuliana Mele, Lorenzo Beneventano, Alessandro Piergentili, Anita Bonavida, Roberto Pontieri, Martina Staltari, Miriam Raffone, Filippo Arlenghi.

Una produzione ORBITA|Spellbound & BIRDS Production in collaborazione con Bolzano Danza.

CALENDARIO

  • 30-31 OTTOBRE 2024
    Theater Rotterdam/Kleine Zaal
  • 1 NOVEMBRE 2024
    Stadsschouwburg Utrecht/Blauwe Zaal
  • 6 NOVEMBRE 2024
    Theater de Veste/Delft
  • 8 NOVEMBRE 2024
    Stadsschouwburg/Haarlem
  • 9 NOVEMBRE 2024
    Den Haag Korzo Theater/Grote Zaal
  • 10 NOVEMBRE 2024
    Theaterzaal/Nijmegen Lux
  • 11 NOVEMBRE 2024
    Rabozaal/Amsterdam

Irene Russolillo
Artista associata ORBITA|Spellbound

Irene Russolillo ha tenuto a giugno l’audizione per selezionare i/le performer che prenderanno parte alla sua creazione coreografica Fatigue in collaborazione con l’NCA Inclusive Training Center for Performing arts di Yerevan. Il progetto è una coproduzione di ORBITA Spellbound con l’Henrik Igityan National Center of Aesthetics, con il contributo del Ministero Armeno della Cultura. Il primo step del progetto sarà presentato al pubblico il prossimo ottobre, durante l’High Fest International Dance Festival 2024 a Yerevan.

La diaspora armena è tra le più significative al mondo. Da una parte ci sono coloro che sono partiti, dall’altra coloro che vorrebbero migrare internamente o verso altre destinazioni, mentre il Paese continua a essere travolto dalla guerra e dalle disuguaglianze. Molte persone non europee, non occidentali, non ricche, non possono decidere se muoversi e dove andare, lasciando la loro terra d’origine o tornandovi a piacimento, come posso fare io. Non possono seguire l’aspirazione al cambiamento – qualunque esso sia -, e alla crescita culturale – qualunque cosa desiderino -, come posso fare io. C’è un evidente problema di movimento.

Da queste premesse nasce Fatigue, una performance corale vocale e fisica sull’atto di andare avanti, in un percorso che evoca una scalata e una processione. Un corpo plurale è impegnato in un movimento di fatica fisica e spirituale, che riflette sulle sue molteplici identità e aspirazioni, attraverso gli strumenti della danza e del canto. Una celebrazione del fatto ineluttabile che le persone si muovono. 
(Irene Russolillo)

In autunno Irene Russolillo è in tour con due creazioni dal suo recente repertorio, Fático e Dov’è più profondo, entrambi realizzati in collaborazione con il musicista e compositore Edoardo Sansonne/Kawabate.

Finale World Dance Championship 2026