Tra luglio e agosto 2026, le produzioni e coproduzioni di ORBITA|Spellbound tornano in scena con un tour estivo tra Alto Adige, Austria e Sardegna. Formati site specific e immersivi porteranno la danza fuori dagli spazi teatrali tradizionali, mettendola in relazione con vedute urbane, paesaggi naturali e pareti rocciose.
Il calendario comprende Veduta_Atlante mediterraneo di Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch, la performance verticale Au bout des doigts e Fortuna di Piergiorgio Milano, artista associato di ORBITA|Spellbound.
Le produzioni e coproduzioni firmate ORBITA|Spellbound attraversano l’estate con lavori capaci di adattarsi ai luoghi e di trasformare il rapporto tra interpreti, pubblico e paesaggio.
La scena si sposta all’aperto e assume forme diverse: una veduta urbana osservata da un punto panoramico, una parete rocciosa affrontata attraverso l’arrampicata e territori naturali nei quali il movimento costruisce nuove relazioni con lo spazio.
Il programma inizierà il 30 luglio a Bolzano e proseguirà fino al 29 agosto, toccando San Martino in Badia, Lienz in Austria, Ittireddu e Carloforte.
La nuova scommessa produttiva di ORBITA è Veduta_Atlante mediterraneo, progetto firmato da Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch.
Il lavoro è una coproduzione di ORBITA|Spellbound, mk e Ornithology. La creazione coinvolge il nucleo di performer di mk, Filippo Arlenghi del team di Spellbound Contemporary Ballet e Ilyes Triki, già coinvolto in precedenti progetti di gemellaggio culturale promossi dal centro.
Veduta_Atlante mediterraneo è un formato modulare, ideato per adattarsi alle prospettive offerte dallo spazio urbano. Il pubblico assiste alla performance in cuffia, affacciato da un punto panoramico della città.
La veduta non costituisce soltanto lo sfondo dell’azione, ma entra nella composizione. Il paesaggio osservato e il paesaggio sonoro si sovrappongono alla presenza dei performer, modificando la percezione della città e la distanza tra scena e spettatore.
La produzione sarà presentata il 30 luglio alla Biblioteca Civica “Cesare Battisti” di Bolzano, nell’ambito di Bolzano Danza, e il 31 luglio all’Ostaria Posta di San Martino in Badia.
Il 1° agosto il tour proseguirà in Austria con Au bout des doigts di Piergiorgio Milano, in programma al Festival Olala di Lienz.
La performance porta la danza sulla parete rocciosa, sfidando la verticalità attraverso l’eleganza, la naturalezza e l’imprevedibilità dell’arrampicata sportiva. La tecnica non è esibita come un elemento separato dalla coreografia: diventa parte integrante della scrittura scenica.
Luci, musica e movimento rivelano un volto inatteso della montagna. Il pubblico osserva il corpo mentre si allontana da terra, cerca nuovi punti di appoggio e affronta un rischio reale, costruendo un rapporto diretto con la materia e con la forza del paesaggio.
Ad agosto Piergiorgio Milano porterà in Sardegna anche Fortuna. Lo spettacolo sarà presentato il 27 agosto a Ittireddu, nell’ambito del Festival Multidisciplinare, e il 29 agosto a Carloforte per il Marballu Festival.
Il doppio appuntamento conferma il percorso dell’artista associato di ORBITA|Spellbound e la volontà del centro di sostenere creazioni capaci di dialogare con contesti, pubblici e territori differenti.
ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza sostiene la creazione, la produzione e la circuitazione di progetti coreografici. Il tour estivo 2026 valorizza in particolare i formati open-air, immersivi e site specific, capaci di coinvolgere il pubblico attraverso una relazione ravvicinata con il paesaggio.
Il calendario comprende Veduta_Atlante mediterraneo di Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch e le creazioni Au bout des doigts e Fortuna di Piergiorgio Milano.
Gli appuntamenti sono in programma dal 30 luglio al 29 agosto 2026.
È una performance modulare e immersiva adattata alla prospettiva urbana. Il pubblico assiste in cuffia da un punto panoramico, mentre movimento, suono e veduta entrano nella composizione.
Au bout des doigts è una performance di Piergiorgio Milano che unisce danza, musica, luci e arrampicata sportiva, sviluppandosi direttamente sulla parete rocciosa.