Presentazione dello spettacolo di “Non Solo Danza” con intervista a Rossana Esposito

Presentazione dello spettacolo di “Non Solo Danza” con intervista a Rossana Esposito

Martedì 18 giugno l’ensemble “Non Solo Danza” di Rossana Esposito si appresta a chiudere la stagione di danza al Teatro Magic Vision di Casalnuovo, location sempre più consolidata nella provincia di Napoli. Una serata in cui si seguiranno le orme di un tour che ha già toccato Monte di Procida con lo spettacolo “Cuore Flegreo” a cura di Antonio Colandrea, ex sancarliano e carissimo ad Evgenij Polyakov e Karole Armitage e che, in quell’occasione, ha scelto con sé i giovani Mariassunta Grieco e Christian Martinelli accanto al primo ballerino Giuliano Punzo, alterego di Rossana Esposito e di “Non Solo Danza”.

Impegnati peraltro in questi mesi al “Partenope Dance Festival” ed al “World Dance Championship” di Roma con uno dei titoli di maggiore successo quale “Black Warriors“, applaudito personalmente dalla direttrice artistica di “Ballando on the Road” Milly Carlucci. Ma, come nel solco eterogeneo tracciato da “Non Solo Danza”, Rossana Esposito è stata protagonista anche per lo spettacolo teatrale del maestro Gabriella De Carlo, docente di canto presso il Teatro Bellini di Napoli, come coreografa per lo spettacolo “E’ Napule che canta”, realizzando numerose coreografie su brani della tradizione musicale partenopea accanto alla collega Patrizia Scarpati. E prossimamente, ancora in ambito teatrale, con un nuovo appuntamento coreografico a San Giorgio a Cremano, nella storica Villa Bruno, accanto al regista Enrico Schipani nello spettacolo teatrale “A Sirena“.

E restando in tema di eterogeneità, Rossana Esposito non ha deluso il suo pubblico per la serata del 18 giugno al Teatro Magic Vision di Casalnuovo, con un programma che vola dall’Ottocento ai giorni nostri con la consueta disinvoltura. Basti pensare a “Piano Concerto” sullo spartito di Piotr Ilich Ciaikovskij e le coreografie di Valentina Ceriello e Giuliano Punzo. Sempre in tema ciaikovskijano si proporrà il celebre “Lo Schiaccianoci” del 1892 di Lev Ivanov, ripreso per l’occasione da Giuseppe Protano e Rossana Esposito. Nel canovaccio di “Non Solo Danza”, ensemble da sempre trasversale alle cifre stilistiche coreutiche, si propone una “R-Evolucion flamenca” a cura di Emma Gallo che non lesina energie a raccontare il suo flamenco:

“il gioco di parole in R-Evolucion porta in sé il concetto di evoluzione visto come rivoluzione di un mondo, quello flamenco, legato alle tradizioni più antiche della cultura gitana. Questo viaggio parte dalla contaminazione con altri stili, sia nelle sonorità che nei movimenti dei danzatori pur rispettando i palos tradizionali.”

Per quanto concerne la Danza d’Autore, Rossana Esposito ha puntato l’obiettivo sul cantautore genovese Fabrizio De Andrè, uno dei più grandi di tutti i tempi, un poeta ed un narratore che non raccontava sogni bensì la realtà. Che amava gli emarginati e che non tollerava il conformismo. La ricchezza e la profondità delle sue composizioni stupiranno ed incanteranno generazioni e generazioni, come ne hanno incantate già per decenni.

In questi termini “Non Solo Danza” ha pensato bene di mettere in scena i classici di De Andrè quali “Don Raffaè“, “La città vecchia”, “Volta la carta“, “Amore che vieni…Amore che vai“, “Dolcenera” e “La Guerra di Piero“. E nel solco degli omaggi non poteva mancare un altro evergreen quale “Mamma mia“, celebre successo degli ABBA. E’ ormai dal 1975 che il tormentone della band svedese è ascoltato in tutto il mondo e Rossana Esposito ha preparato un tributo di cui ci anticipa i contenuti:

“Donna è una madre single ed indipendente che ha cresciuto da sola la vivace figlia Sophie, ormai prossima alle nozze. Gestiscono insieme un piccolo hotel di successo su una splendida isola in Grecia. Sophie sogna però di farsi accompagnare all’altare dal vero padre e così decide di invitare alle sue nozze tre uomini del passato di Donna che avevano già visitato questo angolo di Paradiso.”

Un modo come un altro di celebrare la danza attraverso le incursioni nella musica classica, nella musica d’autore e nei cult pop di un mondo dello spettacolo del vivo che qui fa di Tersicore la musa più amata. Basti pensare a “Jovanotti for president” di Paola Catullo in continuità con i tributi celebrativi ai personaggi più significativi del panorama musicale e “White vibes“, titolo in cui la coreografa Ilaria Di Iorio ha voluto interrogarsi sul bianco: è stato creato puro, ma quanti tipi di bianco esistono? Il bianco di un fiore, il bianco di una pagina dopo l’ultimo capitolo, il bianco dei miei capelli bianchi, il bianco di un frammento di luce. Quante sfumature ha il bianco e quante personalità? Agli spettatori l’ardua sentenza. 

La Redazione

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