Il Salerno Danza Festival 2026 prosegue dal 19 al 21 luglio con tre appuntamenti tra Camerota e Sala Consilina, dedicati alla danza contemporanea e al rapporto tra corpo, sogno, trasformazione e paesaggio.
Prosegue il viaggio del Salerno Danza Festival 2026 – De Rerum Natura, la manifestazione che attraversa il territorio salernitano portando in scena alcuni dei linguaggi più interessanti della danza contemporanea italiana.
Dal 19 al 21 luglio 2026 il festival farà tappa tra Camerota e Sala Consilina con tre serate che vedranno protagonisti EgriBiancoDanza, Twain Physical Dance Theatre, TIR Danza e il Collettivo SicilyMade/In Arte.
Un percorso artistico nel quale il corpo diventa archivio di esperienze, spazio di trasformazione, strumento di relazione e luogo attraverso cui osservare il presente e immaginare nuove possibilità.
Domenica 19 luglio alle ore 21.30 il Teatro Kamaraton di Camerota accoglierà la compagnia torinese EgriBiancoDanza con lo spettacolo Scritto sul mio corpo, una creazione firmata dal coreografo Raphael Bianco.
Fondata nel 1999 da Susanna Egri e Raphael Bianco, EgriBiancoDanza è una delle realtà più autorevoli della danza contemporanea italiana. Il suo repertorio unisce ricerca artistica, attenzione alle tematiche sociali e approfondimento della dimensione spirituale dell’essere umano.
Scritto sul mio corpo si presenta come una liturgia corale laica che attraversa le fragilità e le contraddizioni del presente. La coreografia esplora il corpo come archivio di esperienze, ferite, desideri e memorie, interrogando la capacità dell’essere umano di continuare a immaginare il futuro anche nei momenti di crisi e incertezza.
Una danza intensa e visionaria che, pur attraversando scenari di precarietà e smarrimento, conserva al proprio centro un profondo slancio vitale.
Lunedì 20 luglio alle ore 21.30 sarà protagonista la Twain Physical Dance Theatre, centro di produzione della danza fondato e diretto da Loredana Parrella.
La compagnia presenterà Sogno, spettacolo liberamente ispirato a Sogno di una notte di mezza estate, una delle commedie più celebri di William Shakespeare.
Attraverso il linguaggio del corpo, la coreografia rilegge un universo popolato da amori, equivoci, desideri e trasformazioni. Il mondo fantastico immaginato da Shakespeare diventa materia coreografica e accompagna il pubblico in un viaggio sospeso tra realtà e dimensione onirica, leggerezza e inquietudine, mito, fiaba e sentimento.
Martedì 21 luglio alle ore 21.30 il festival raggiungerà l’Auditorium della Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Sala Consilina con due differenti progetti coreografici.
Ad aprire la serata sarà TIR Danza di Elisa Sbaragli con Se Domani, lavoro premiato ai Danza&Danza Awards 2025 come migliore produzione italiana emergente.
Lo spettacolo affronta la crisi come momento di scelta e trasformazione, interrogandosi sulla responsabilità dell’essere umano davanti ai cambiamenti del presente. Due figure si muovono verso l’incontro con l’altro, esplorando la fragilità come possibilità di relazione e costruendo uno spazio condiviso nel quale immaginare nuove forme di convivenza.
A seguire, il Collettivo SicilyMade/In Arte presenterà Land_Scape_Osmosi, coreografia di Simona Miraglia.
Nato in Sicilia come spazio di ricerca e sperimentazione interdisciplinare, il collettivo sviluppa una riflessione sul rapporto tra il corpo e l’ambiente naturale.
In scena il movimento diventa uno strumento di ascolto del paesaggio e delle sue trasformazioni, dando vita a un dialogo tra essere umano e mondo vegetale. La danza si trasforma così in un’esperienza di immersione e osservazione, invitando il pubblico a riscoprire i ritmi nascosti della natura e le connessioni che uniscono tutte le forme di vita.
Con questi nuovi appuntamenti, il Salerno Danza Festival – De Rerum Natura conferma la propria vocazione itinerante e il dialogo costante tra creazione contemporanea, comunità e luoghi del territorio salernitano.
Ufficio stampa: Silvia De Cesare – silviadecesareufficiostampa@gmail.com