Susanna Egri – Il Centenario arriva a Torino il 16 luglio 2026, alle ore 21:00, al Teatro Carignano, nell’ambito di Torinodanza Extra.
Il cuore delle celebrazioni dedicate a Susanna Egri approda a Torino con una serata-evento che intreccia memoria, creazione e futuro della danza. Dopo l’apertura del Centenario avvenuta il 18 febbraio a Verbania, giorno esatto del suo centesimo compleanno, il progetto “Susanna Egri – Il Centenario” prosegue con un appuntamento centrale nell’ambito di Torinodanza Extra.
Il 16 luglio 2026, alle ore 21:00, il Teatro Carignano di Torino ospiterà una serata dedicata a una delle figure più significative della danza moderna italiana: artista, docente, coreografa e pioniera della coreografia televisiva, Susanna Egri continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per intere generazioni di danzatori e studiosi.
Nata a Budapest nel 1926, Susanna Egri ha attraversato un intero secolo di storia europea portando nella sua vicenda personale e artistica le tracce profonde del Novecento. Figlia di Ernesto Egri Erbstein, allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, e di Jolán Haraszti, maestra di ballo, Egri ha sviluppato sin da giovanissima una relazione intensa con il movimento, la scena e la ricerca coreografica.
Dalla formazione tra balletto classico e moderna arte del movimento fino alla collaborazione con la Rai negli anni pionieristici della televisione italiana, il suo percorso ha contribuito in modo decisivo all’evoluzione della danza contemporanea in Italia.
Nel 1952 fonda la compagnia I Balletti di Susanna Egri; nel 1999 nasce invece la Compagnia EgriBiancoDanza, diretta insieme a Raphael Bianco, realtà che ancora oggi porta avanti una visione fondata su radici, innovazione, ricerca e trasmissione.
La serata torinese presenterà un programma articolato, capace di mettere in dialogo repertorio storico, nuove produzioni e linguaggi multimediali.
In programma torna Istantanee, storico lavoro del 1953 firmato da Susanna Egri su musica di Paul Arma. Creato originariamente per il Teatro Alfieri di Torino e successivamente trasmesso dalla Rai, il balletto conserva ancora oggi una forza espressiva sorprendentemente attuale.
Accanto a questo lavoro sarà presentato Cantata Profana: Il Cervo Fatato, creazione di Raphael Bianco dedicata a Susanna Egri e presentata per la prima volta il 18 febbraio scorso come dono artistico per il suo centesimo compleanno. Ispirata alla Cantata Profana di Béla Bartók, l’opera rilegge la leggenda dei nove cervi fatati come riflessione sulla libertà individuale, sull’emancipazione e sul superamento dei modelli imposti.
La serata ospiterà anche la prima assoluta di Brides of God, nuovo lavoro di Raphael Bianco nato da un percorso di ricerca e residenza artistica tra India e Italia, sviluppato insieme alle danzatrici della Compagnia EgriBiancoDanza dopo la recente tournée internazionale tra Bangalore e Kochi.
Ispirata al patrimonio della danza classica indiana e alla memoria di Aliyamma Puthiyedom, la creazione prende avvio dalla figura storica delle Devadasi, danzatrici consacrate al divino, per trasformarsi in una riflessione coreografica su disciplina, devozione, identità femminile e desiderio di liberazione.
Il lavoro si sviluppa come un rituale contemporaneo sospeso tra tensione interiore, spiritualità e forza primordiale. Alla costruzione del progetto contribuiscono Antonella Usai, consulente alla drammaturgia e coach di danza classica indiana bharatanatyam, e Cristina Mercuri, presente con musica dal vivo.
Tra i momenti più attesi della serata ci sarà la presentazione in anteprima de La volontà del mare, nuova coreografia di Susanna Egri diretta e musicata da Giorgio Ferrero.
L’opera, concepita come progetto audiovisivo musicale e poetico, farà parte del lungometraggio attualmente in lavorazione La ragazza che voleva tuffarsi, prodotto da Mybosswas in collaborazione con la Fondazione Egri.
Il mare, elemento ricorrente nella visione artistica di Egri, diventa qui simbolo di libertà, resilienza e futuro. La danza si trasforma in memoria viva, traccia permanente e gesto capace di attraversare il tempo.
Susanna Egri – Il Centenario non è soltanto un omaggio a una protagonista della danza italiana, ma un progetto culturale che guarda alla trasmissione, alla ricerca e alla possibilità di generare nuove visioni a partire dalla memoria.
La serata del 16 luglio a Torino si configura così come un appuntamento di grande valore artistico e simbolico: un incontro tra passato e presente, tra repertorio e nuova creazione, tra la storia di una maestra e il futuro della danza contemporanea.
Con questo appuntamento, Torino celebra una figura che ha saputo attraversare il Novecento e il nuovo millennio con una visione instancabile dell’arte come libertà, conoscenza e movimento.