The Cloud di Arkadi Zaides in Prima Nazionale a Spazio Rossellini

ARKADI ZAIDES è stato lo scorso anno il protagonista di un focus, nell’ambito del quale avevamo ospitato in residenza The Cloud, sostenendone il processo. Quest’anno abbiamo l’onore di presentare in prima nazionale lo spettacolo che ha già riscosso enorme successo al Montpellier Danse festival. Al termine della performance l’artista dialogherà con il pubblico in un incontro moderato dalla studiosa Ariadne Mikou.

The Cloud di Arkadi Zaides

THE CLOUD esplora la convergenza tra la nube radioattiva di Chernobyl e i dati che alimentano l’Intelligenza Artificiale. In questo contesto, l’opera di Zaides si interroga sul ruolo del corpo umano, la sua fragilità e resilienza postumana, e su dove si trovino il potenziale distruttivo e le promesse di redenzione.

NB: Lo spettacolo prevede una scena con scorrimento di testo in inglese su due schermi di proiezione. Sarà fornito un libretto con la traduzione per chi ne avesse bisogno, da consultare su consiglio dell’artista dopo lo spettacolo in modo da agevolare la fruizione sonora e visiva della performance.

Dall’iperoggetto all’ipercoreografia. L’uso dell’intelligenza artificiale in The Cloud
Ariadne Mikou, artista e ricercatrice

Facendo riferimento alla nube radioattiva emessa dall’incidente di Chernobyl del 1986 e descrivendo l’IA come un cloud informatico, Zaides collega le due “nuvole” concettualmente per espandere il suo making coreografico in quanto forma di attivismo per i diritti umani e giustizia ambientale, per dare voce alla comunità silenziata dei “liquidator” di quella che è stata forse una delle prime catastrofi non-naturali globali, costata vite umane, animali e vegetali, inquinando l’atmosfera a migliaia di chilometri per decenni. Zaides legge il suo monologo autobiografico e l’IA lo trascrive in tempo reale. La sfera personale ed emotiva si fondono con gli eventi storici. L’abilità dell’IA di generare connessioni all’infinito, amplia la nostra capacità di realizzare la portata del disastro e di mettere in relazione passato-presente-futuro.

L’ingresso di un “liquidator” di Chernobyl (interpretato da Misha Demoustier), a cavallo tra eroismo e solipsismo, tra debito e paura tangibile, fornisce nuovi input per l’IA, mentre i video d’archivio mostrano i “liquidator” che ricevono il certificato d’onore (certificando l’orrore) per la loro missione di bonifica dell’area contaminata dopo l’esplosione. In questa coreografia di parole, voci, immagini e associazioni accumulate, l’IA ci permette di immaginare un futuro distopico, intrecciando e confondendo poesia e catastrofe, fiction e storia. Un magma di volti antropomorfi e edifici che si sciolgono preannunciano un futuro alienante di umanità deformata e incompleta, dove anche la natura si trasforma in uno spazio ostile da vivere e respirare.

Il testo è un estratto del progetto editoriale a stampa che riceverete durante gli appuntamenti di CORPI IN ASCOLTO o che potete scaricare in versione digitale.

Corpi in ascolto - Orbita Spellbound
Corpi in ascolto – Orbita Spellbound

4 Novembre > 7 Dicembre CORPI IN ASCOLTO
è la rassegna autunnale, concepita come luogo di trasmissione e incontro mediante un programma di ricerche, spettacoli, residenze e dialoghi aperti.

Un progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 – 2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE.

LUOGHI E ACCESSIBILITÀ

Teatro Palladium, Municipio VIII, Piazza Bartolomeo Romano, 8 00154 Roma.
Raggiungibile con mezzi privati e pubblici: Linea Metro B – Garbatella e linee bus: 670, 715 (Via Edgardo Ferrati) e 673 (Via Francesco Passino).
Piste ciclabili: Via Ostiense e via C. Colombo.
Accessibile a persone con disabilità motoria.

Spazio Rossellini, Municipio VIII, Via della Vasca Navale, 58
00146 – Roma.
Raggiungibile con mezzi privati e pubblici: Linea Metro B – San Paolo e linee bus: 170, 23, 766, 791 fermate: Pincherle/Parravano; Marconi/Bortolotti; Marconi/Edison e Calzecchi.
Piste ciclabili: Via C. Colombo e Via G. Marconi.
Accessibile a persone con disabilità motoria.

Piazza dei caduti della Montagnola, 00142 – Roma.
Raggiungibile con mezzi privati e pubblici: Linea B – San Paolo e linee bus: 160, 669, 671, 766, L80.
Treno: FC2
Accessibile a persone con disabilità motoria.

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