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Vietato l’Ingresso edizione Il Primo Camerino

Vietato l’Ingresso edizione Il Primo Camerino

Appuntamento per il pubblico lunedì 6 giugno 2022 al TAM Teatro Arcimboldi Milano per visitare IL PRIMO CAMERINO, riprogettato in occasione del Salone del Mobile 2022. Prenotazioni visite gratuite il primo camerino: www.teatroarcimboldi.it/vietato-lingresso

Il Primo Camerino è la punta di diamante del progetto inedito Vietato l’ingresso, a cura di Giulia Pellegrino, frutto dell’abbraccio sinergico tra teatro e progettazione, dove il design italiano è riuscito a raccontare nei minimi dettagli l’anima dei nostri grandi artisti. Firmato da Calvi Ceschia Viganò Associati, il restyling gode della consulenza artistica di Arturo Brachetti e la collaborazione di oltre venti prestigiosi brand di interior design, che regalano così una nuova e prestigiosa esperienza alla città di Milano.

È stato definito “uno dei progetti più originali del Fuorisalone 2021” e ora VIETATO L’INGRESSO presenta la sua fase conclusiva ovvero il restyling del camerino principale del TAM Teatro Arcimboldi Milano, “IL PRIMO CAMERINO” inaugurato all’apertura del teatro nel 2002 e dedicato a tutti i grandi artisti e alle loro prime volte sul nostro palco, a tutti gli spettacoli del futuro, alla fantasia e all’eccellenza in ogni arte.

Oltre 50 mq che hanno ospitato e ospiteranno le più grandi star dello show business nazionale e internazionale: da Roberto Bolle a David Parsons, da Ludovico Einaudi a Paolo Conte, da Bob Dylan al Dalai Lama, da Sting a Sir Elton John, da Liza Minelli a Charles Aznavour.

Vietato l’Ingresso, progetto presentato da Show Bees e TAM Teatro Arcimboldi, è stato un vero e proprio contest al quale hanno aderito, con entusiasmo e generosità, diciassette prestigiose firme del mondo del design che hanno adottato uno dei camerini del teatro con l’obiettivo di dare una nuova anima a quei luoghi magici e segreti dove attori, cantanti, ballerini, musicisti si preparano a entrare in scena.

Il Primo Camerino (Ph. Luca Privitera)

Il Primo Camerino (Ph. Luca Privitera)

Ideatore e curatore è Giulia Pellegrino, figura trasversale nel mondo del design e dell’architettura che ha coordinato e reso possibile questo piccolo miracolo milanese, un grande gesto di solidarietà, dove l’eccellenza del design e dello spettacolo si sono unite per un’inedita operazione per la cultura: il progetto si è concretizzato con il supporto di oltre 200 partner tecnici, aziende e maestranze che hanno messo a disposizione i propri pezzi iconici e le proprie risorse a titolo gratuito.

I diciassette studi di progettazione si sono sfidati creando dei piccoli gioielli di interior design che il pubblico ha potuto visitare durante la Milano Design Week dello scorso settembre. Più di 10.000 visitatori sono accorsi agli Arcimboldi per ammirare i nuovi straordinari camerini d’autore del teatro decretando il successo dell’iniziativa.

Il pubblico del TAM ha poi votato online (oltre 7000 le preferenze giunte) premiando lo studio “CALVI CESCHIA VIGANÒ ARCHITETTI ASSOCIATI” con il camerino intitolato “DIORAMA” che ha ottenuto l’incarico di riprogettazione de “Il Primo Camerino”.

In questa stagione teatrale i nuovi camerini di VIETATO L’INGRESSO sono stati la casa di molti artisti, dai comici di Zelig al cast di Notre Dame de Paris, dal corpo di Ballo del Teatro alla Scala a John Malkovich, dai Pet Shop Boys a Dita Von Teese, da Pat Metheny a Gianna Nannini che li hanno apprezzati ed elogiati facendoli diventare soggetto delle loro attività social e location per le interviste televisive. Ma la bellezza e l’unicità dei nuovi camerini di VIETATO L’INGRESSO non è passata inosservata anche ad alcuni artisti e aziende che li hanno scelti per ambientare i loro servizi fotografici.

VIETATO L’INGRESSO è lieto ora di presentare l’ultimo step dell’iniziativa con il progetto curato da CALVI CESCHIA VIGANÒ ARCHITETTI ASSOCIATI e che tiene conto della consulenza artistica di un esperto d’eccezione come Arturo Brachetti, l’artista che più di altri è andato in scena al TAM: ben sei dei suoi tour sono stati rappresentati sul palcoscenico dell’Arcimboldi per un totale di 74 repliche e oltre 100.000 spettatori che hanno applaudito i suoi spettacoli.

Il Primo Camerino (Ph. Luca Privitera)

Il Primo Camerino (Ph. Luca Privitera)

Arturo è quindi un profondo conoscitore del TAM, dei suoi spazi e delle esigenze degli artisti prima e dopo lo show.

“Gli Arcimboldi è il più grande teatro d’Italia e l’idea di far scoprire questo tesoro e i suoi segreti a tutti è stata assolutamente geniale. Ogni teatro ha un’anima e ancor più misteriosa e segreta è quella che vive nei camerini. Ebbene, con questo progetto innovativo, il Teatro Arcimboldi scopre di avere diverse anime, diverse facce, una per ogni camerino, con diverse ambientazioni e atmosfere. Per me, aver collaborato alprogetto “Il Primo Camerino” cioè il camerino della star è stato un onore, ma anche una challenge nel fondere bellezza, comfort e necessità professionali in un luogo sconosciuto alla maggior parte delle persone, ma così importante per un artista di spettacolo perché quel luogo lo abita per molto tempo, tra esaltazioni e struggimenti. In questo progetto il tanto decantato gusto del design italiano si unisce a uno dei luoghi culturali più iconici della Milano di oggi e di domani.”
ARTURO BRACHETTI (consulente artistico)

IL PRIMO CAMERINO

Note di progetto degli Architetti CALVI CESCHIA VIGANO’

Il progetto del camerino del primo attore è per noi la seconda occasione di riflessione sul tema del teatro, del mondo degli artisti e del camerino. Questo luogo, situato sul lato sinistro del palco vista la distanza degli altri camerini dallo spettacolo, grazie alla sua generosa dimensione e altezza è ideale per il suo uso. In fondo non esistono “luoghi perfetti” e “luoghi sbagliati”, tantomeno progetti facili o difficili.

Il progetto de Il Primo Camerino nasce dall’ascolto e dal confronto con i suoi futuri utilizzatori con i quali abbiamo avuto il privilegio di parlare in questi mesi. Il programma era molto chiaro: uno spazio nel quale truccarsi ma che fosse accogliente visto il lungo periodo di utilizzo da parte dell’artista, un bagno completo, uno spazio soggiorno dove si potessero rilasciare interviste, separato dalla zona del trucco, una piccola cucina, armadi per riporre gli abiti di scena.

Il progetto si basa su elementi che tendono a rafforzare l’identità di uno spazio a pianta semicircolare. Questa forma di per sé accogliente viene di continuo negata e riconfermata: un tappeto disegnato ad hoc e tessuto in lana ne definisce lo spazio a terra con un colore verde petrolio e motivi circolari del medesimo colore, un grande lampadario rotondo di ottone a led ne sottolinea le linee morbide confermandone la centralità. Tutte le superfici sono rivestite di resina, così come i bagni; la scelta del colore ha spaziato dalla gamma dei verdi fino all’arancio per le pareti.

L’ingresso al Primo Camerino avviene attraverso una porta ad imbuto che introduce i nuovi ambienti con colori accesi, sulla parete di sinistra trova posto una bacheca per ospitare la locandina dello spettacolo in corso. Una volta entrati, un piccolo atrio triangolare dove viene posizionato un vaso in vetro soffiato di Murano distribuisce i due ambienti principali. Due porte scorrevoli di grande dimensione possono separare ma anche connettere lo spazio, aprendolo così sulla boiserie in legno chiaro che fa da quinta e lo separa dalla circolazione del teatro.

I due ambienti principali si distinguono per il tipo di sedute: lo spazio del trucco direttamente collegato al bagno ha un grande sommier in velluto verde petrolio, il secondo ambiente dove è stata ricavata una piccola buvette si caratterizza per una panca imbottita appoggiata alla parete semicircolare, quasi un coro che possa accogliere i momenti pubblici dell’artista.

Il bagno semplice e funzionale nasconde sotto il rivestimento in resina colorata la sua anima tecnologica, che grazie ad un sistema di elementi prefabbricati rende agevoli le ispezioni e le manutenzioni nel futuro.

GIULIA PELLEGRINO (Ideatore e curatore di VIETATO L’INGRESSO)

Il primo lavoro a Milano è stato per Antonia Jannone, la storica gallerista che si occupa di disegni di Architettura: da lì in avanti la mia vita si è intrecciata indissolubilmente all’architettura e al design; ho coordinato per quindici anni la Fondazione dell’Ordinedegli Architetti per poi fare il direttore dello studio di Cino Zucchi e ho ricoperto ruoli diversi nelle edizioni del “Fuorisalone” degli ultimi 20 anni. Dal 2014 al 2016 ho collaborato con team di C.Ar.D. – Contemporary Art and Design Festival nelle valli piacentine. Da circa otto anni lavoro con Ron Gilad e da poco più di uno anche con Emilio Ambasz e con l’Archivio Negroni. Sono una delle persone fortunate che nella pandemia il lavoro lo ha trovato e non lo ha perso. Chiude il cerchio della mia attività professionale Archivia, piccola ma appassionata azienda che produce strumenti di scrittura dedicati a questo mondo, di cui sono partner fondatore. Tutto il 2021 è stato alla sfida più importante e divertente della mia carriera: Vietato L’Ingresso. Milano mi ha adottata ed è bene dirle grazie: ci provo con questo progetto. PS: dormo pochissimo.”

“Ai miei tempi gli esami all’università non erano divisi in due parti, al massimo c’erano lo scritto e l’orale mentre adesso puoi parcellizzare ed avanzare un passo alla volta, centellinando l’ansia come una polvere solubile in un bicchiere di acqua tiepida!

Per me VIETATO L’INGRESSO è stato lo scritto, dove non potevamo sbagliare – ci avrebbero beccato e sapevamo bene che avremmo avuto gli occhi puntati addosso – al massimo potevamo un po’ scopiazzare anche se più inedito di quello che abbiamo fatto agli Arcimboldi proprio non saprei; il CAMERINO PRIMO invece è l’orale, l’atto finale che mette la parola “the end” a questa straordinaria collaborazione a mille mani, 10.000 dita, cinquecento teste; credo che se contassimo tutti coloro che hanno fatto anche un piccolo pezzettino di questa avventura supereremmo questi numeri.

Qui parlo io ma il mio non è un monologo, anzi, è la voce di tutti che spero di interpretare nel migliore dei modi. Non c’è trucco e non c’è inganno, fortunatamente è tutto vero!“

TAM – TEATRO ARCIMBOLDI MILANO
Viale dell’Innovazione 20 – Milano
Infoline: info@teatroarcimboldi.it

DATA E ORARI VISITA IL PRIMO CAMERINO
6 GIUGNO 2022 – DALLE ORE 11.00 ALLE ORE 19.00

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