Stone è la nuova produzione di Mandala Dance Company, ideata e coreografata da Paola Sorressa. Lo spettacolo debutterà il 25 luglio 2026, alle ore 21.00, al festival Tevere Danza di Nazzano Romano.
Una pietra come fardello, un gradino verso la trasformazione e un totem come approdo di un percorso condiviso. Da questa traiettoria simbolica prende vita Stone, la nuova produzione di Mandala Dance Company, con ideazione, coreografia e regia di Paola Sorressa.
Realizzato con il contributo della Regione Lazio, lo spettacolo debutterà in prima nazionale sabato 25 luglio 2026 alle ore 21.00, nell’ambito del festival Tevere Danza, presso il Teatro all’aperto del Borgo Storico di Nazzano Romano.
Il debutto inaugurerà una tournée che porterà la produzione in diversi festival, spazi culturali e rassegne dedicate alla danza contemporanea.
La pietra rappresenta il fulcro della creazione scenica: una presenza materica che si carica progressivamente di significati e accompagna il percorso di trasformazione dei corpi.
Simbolo presente in numerose culture, la pietra richiama la memoria, la spiritualità e la connessione con la natura. La creazione guarda in particolare alla tradizione dei giardini Zen giapponesi, nei quali la pietra diventa elemento di contemplazione, equilibrio e ricerca interiore.
La composizione coreografica si sviluppa come un rito di passaggio costruito sul dialogo costante tra corpo e materia. Ogni gesto ridefinisce il rapporto con il peso, con la memoria e con l’esperienza individuale e collettiva.
Attraverso azioni individuali e collettive, le danzatrici e i danzatori trasformano i propri fardelli in possibilità . Le sette pietre presenti sulla scena delineano nuovi percorsi, fino a essere ordinate e sovrapposte per dare forma a un totem.
Questa immagine conclusiva diventa il simbolo della completezza raggiunta e della possibilità di trasformare insieme il peso dell’esperienza in una nuova forma di equilibrio.
La ricerca coreografica di Paola Sorressa intreccia partnering, floorwork acrobatico, contact e improvvisazione, alternando assoli, duetti, trii e momenti corali.
In scena sei interpreti under 35:
I danzatori danno vita a una scrittura fisica che combina sistemi coreografici codificati e pratiche di improvvisazione, valorizzando le caratteristiche tecniche e interpretative di ciascun performer.
La multidisciplinarietà è uno degli elementi distintivi della nuova produzione di Mandala Dance Company.
Le musiche elettroniche originali di Sergio De Vito, la voce di Patrizia Hartman e il disegno luci di Luca Bevilacqua e Paola Sorressa dialogano con la scrittura coreografica.
Corpo, suono, voce, luce e materia concorrono così alla costruzione di un unico dispositivo scenico, nel quale la danza incontra le arti visive e la dimensione rituale.
Con Stone, Mandala Dance Company prosegue il proprio percorso di ricerca attraverso una riflessione sul peso dell’esperienza e sulla possibilità di trasformarlo collettivamente.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale di Mandala Dance Company.