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Alessandra Gaeta danza per il festival “Ritratti di Lune” a Lequile: in anteprima uno studio della sua nuova produzione “Tracce d’acqua”

Alessandra Gaeta danza per il festival “Ritratti di Lune” a Lequile: in anteprima uno studio della sua nuova produzione “Tracce d’acqua”

“Tracce d’acqua”, studio per la nuova produzione di danza di Alessandra Gaeta, all’interno del Festival Ritratti di Lune il 12 giugno presso Palazzo Andrioli a Lequile.

“L’idea del tracciare in questo momento più che mai è fondamentale. Tracciare nel senso di tracciarsi dentro”.

Sono parole della danzautrice pugliese Alessandra Gaeta che annuncia il suo nuovo progetto, una produzione targata “Factor Hill”, dal titolo appunto “Tracce d’acqua”. Sarà presentato in forma di studio sabato 12 giugno presso il Palazzo Andrioli di Lequile all’interno di “Ritratti di Lune”, Festival di danza contemporanea e musica dal vivo con la direzione artistica di Chiara Zilli.

A partire dalle ore 19.30 del prossimo sabato la Gaeta sarà fra le protagoniste, insieme a Mariella Rinaldi e Francesca Bovino, di una serata all’insegna del femminile nelle sue infinite sfumature. La dimensione più corale della rassegna sarà invece visibile il 13 giugno, con un incontro fra le tre danzatrici che danzeranno sulla musica dal vivo di Giovanni Chirico nella piazza del paese salentino dando vita ad una performance in site specific.

Tracce d’acqua

Nell’opera “Tracce d’acqua” di Alessandra Gaeta centrale è l’elemento dell’acqua, questa volta esplorata nelle sue diverse qualità, dal solido al gassoso. Nell’ultimo il ritratto il campo di dialogo e di integrazione si espande fino ad includere l’energia maschile, portata in scena dalla voce e dalle sonorità dei musicisti.

Uno studio per due musicisti e una danzatrice, appare così la prima stesura del nuovo progetto di Alessandra Gaeta che il 12 torna in scena con un lavoro in linea con le sue ricerche. “Tracce d’acqua” dimostra ancora una volta l’interesse dell’autrice nei confronti dell’ambiente e della natura, realtà minuziosamente esplorate nelle sue precedenti produzioni dedicate all’universo delle api.

“L’acqua non lascia una traccia spesso visibile, perché è trasparente, incolore, inodore, per questo mi piace. Nella sua invisibilità è in grado di purificare, per questo attraverso lo studio che presenteremo in tre tracciamo il nostro stato rispetto a tre stadi. Il gioco di parole è birichino, ma utile per lanciare una visione. Tracciamo per tracciarci attraverso delle onde sonore e corporee”.

Così la Gaeta spiega la sua ricerca condotta per questo nuovo progetto con due musicisti Giovannangelo De Gennaro (canto – viella – flauti) e Roberto Matarrese (Live Electronics).

In un spazio corale, si susseguono quattro quadri che esplorano i tre stadi dell’acqua dal solido, liquido, gassoso si approda al viaggio. Il costante dialogo mescola corpo, strumenti, voce e sonorità sintetiche in una composizione in parte scritta, in parte ispirata al paesaggio circostante.

Per info e prenotazioni per assistere alla performance contattare i recapiti  menuditaflor@gmail.com e 335/6301989.
Ogni serata del festival ha un costo d’ingresso di 5 euro.

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