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Antonio Colandrea – Coreografo Lo Schiaccianoci per Campania Arte Danza

Antonio Colandrea – Coreografo Lo Schiaccianoci per Campania Arte Danza

Avevo immaginato proprio questo spettacolo e questi risultati in scena – ammette il coreografo Antonio Colandrea – soprattutto perché abbiamo lavorato tutto l’autunno per realizzare un balletto classico e contemporaneo dal titolo inequivocabile. Scritturato per l’occasione da Campania Arte Danza, il coreografo di Monte di Procida non ha lesinato energie per realizzare il suo nuovissimo “Lo Schiaccianoci“, un titolo dall’inevitabile richiamo ottocentesco ma arricchito dall’appeal contemporaneo del suo maestro.

Antonio Colandrea

Del resto Antonio Colandrea nel suo passato ha calcato in scena tutti i personaggi del balletto che fu rappresentato per la prima volta nel 1892 sulle coreografie di Lev Ivanov e le musiche di Piotr Ilich Ciaikovskij. Un binomio che naturalmente Antonio Colandrea non ha voluto affatto scomodare, come lui stesso ci ha tenuto a precisare: naturalmente ho preso spunto da Lo Schiaccianoci che ho avuto la fortuna di interpretare a Firenze con il Maggio Danza. E da quell’esperienza ho tratto quanto mi occorreva per il mio inedito “Lo Schiaccianoci”, tra l’altro imbastito per un ensemble giovanile del Campania Arte Danza diretto da Annamaria Di Maio. Un impegno che ho profuso con tutto me stesso, anche perché sin da ragazzo mi immaginavo di proporre una versione tutta mia del balletto di Clara, della Fata Confetto e di Drosselmayer. E per fortuna ho avuto la grande occasione di adoperarmi a quegli accorgimenti di regia e coreografia che ho studiato per anni. E quando il sipario ha ceduto le luci alla scena ecco che la creatura di Antonio Colandrea ha preso forma, proprio come il coreografo voleva e come non ha mai nascosto.

Alessandro Marasco e Christel Scaraglia

Intanto i due protagonisti Alessandro Marasco e Christel Scaraglia hanno reso al meglio nei rispettivi ruoli disegnati su misura dal coreografo montese, respirando appieno i personaggi, le ambientazioni e le stesse coreografie pensate ad hoc. Un percorso che ha coinvolto gli ensemble Non Solo Danza di Rossana Esposito, Spazio Danza di Annalisa Cernese, Arabesque Centro Danza di Manuela D’Amico, Elite della Danza di Caterina Lupoli, La Danse di Gabriella Cerasuolo, Le Cygne di Lucia del Giudice ed Arabesque di Annamaria Di Maio.

Una miscellanea di personaggi ed emozioni preparata a tavolino accanto a Vinspin di Vincenzo Spinelli, autore delle video-proiezioni che hanno arricchito oltremodo la produzione in chiave moderna, spostando il baricentro della forma e della sostanza su un versante decisamente più contemporaneo. Sono piaciute al numeroso pubblico del Teatro Lendi di Sant’Arpino le incursioni hip hop e la lettura non troppo classicheggiante, del resto il maestro e coreografo campano ha accarezzato spesso e volentieri il repertorio non classico. Perché al di là della formazione alla Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli annovera una lunga e prolifica carriera di danzatore nelle fila del Maggio Danza con Karole Armitage ed Evgenij Polyakov su tutti!

Un pedigree internazionale che ha interpretato e che da un po’ di anni a questa parte espone nei suoi lavori autoriali. Esattamente come in quest’ultimo “Lo Schiaccianoci”, molto fedele alle musicalità volute da Zubin Metha, creato con la maniacale cura musicologica di Antonio Colandrea, già ballerino sensibilissimo alle scelte ed all’applicazione della danza sullo spartito e viceversa. E qui, come in una matriosca perfettamente riuscita, il maestro montese ha riprodotto il suo gioiellino ottocentesco con l’orecchio classico la tecnica contemporanea.

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