Dopo tre anni di pausa forzata a causa della pandemia, il COLOURS International Dance Festival è tornato a Stoccarda con un’edizione 2025 che ha superato ogni aspettativa. Dal 20 giugno al 13 luglio, la quinta edizione della biennale ha riempito la città di danza, energia e – naturalmente – colori. Un vero e proprio “comeback” trionfale, accolto con entusiasmo da oltre 33.000 persone, che hanno partecipato sia al ricco programma teatrale, sia alle numerose iniziative all’aperto sotto l’ombrello di COLOURS in the City.
Già dalle prime parole pronunciate da Akram Khan all’apertura del festival – “COLOURS – che nome meraviglioso per un festival in un mondo sempre più in bianco e nero” – era chiaro che questa edizione avrebbe avuto un significato speciale. Non solo per la qualità artistica altissima, ma anche per la carica umana e positiva che la danza ha saputo trasmettere in tempi incerti come i nostri.
Sotto la direzione artistica di Meinrad Huber, il palco del Theaterhaus ha ospitato 15 produzioni internazionali, con 4 prime europee, 3 tedesche e due debutti mondiali firmati Gauthier Dance: Turning of Bones di Akram Khan e Barker di Barak Marshall, pensato per il giovane ensemble Gauthier Dance JUNIORS.

Le compagnie selezionate provenivano da ben 11 Paesi, affrontando temi urgenti come crisi climatiche, identità, solidarietà e comunità. Tra gli artisti in scena: Hofesh Shechter, Sidi Larbi Cherkaoui, Guillaume Côté, Shahar Binyamini, Botis Seva, Marie Chouinard, Amala Dianor, OtroLado, Virginie Brunelle e gli acrobati di Gravity & Other Myths.
Mentre le serate teatrali accoglievano oltre 17.000 spettatori con una media del 92% di posti venduti, COLOURS in the City animava strade, piazze e perfino lo zoo cittadino. Eric Gauthier, co-direttore artistico e mente creativa dietro gli eventi urbani, ha saputo trasformare Stoccarda in un palcoscenico aperto e inclusivo.
Tra le attività più apprezzate:
Novità del 2025: il format COLOURS Collaborations, con performance ospitate da altri eventi cittadini, tra cui jazzopen, Kessel Festival, EXOgallery, Staatsgalerie Stuttgart e Arthaus Kinos. Iniziative che hanno mescolato danza, cinema, arti visive e musica con grande successo.
Oltre alle cifre da record – 16.000 partecipanti agli eventi urbani e 25.000 ventagli COLOURS distribuiti – ciò che ha reso unico questo festival è stata l’atmosfera di comunità. Artisti e pubblico hanno condiviso emozioni, legami e notti di festa nel cortile del Theaterhaus. Come ha detto Huber: “L’apertura e la curiosità del pubblico sono la nostra vittoria più grande”.
Il festival non si è chiuso con l’ultima serata: la residenza di Sofia Nappi e della sua compagnia KOMOCO ha già gettato le basi per l’edizione 2027. Il suo nuovo lavoro SORA sarà sviluppato proprio a Stoccarda, seguendo il percorso già tracciato da NEW EARTH di Shahar Binyamini.
Nel frattempo, le produzioni Turning of Bones e Barker entreranno nel repertorio della stagione 2025/26 del Theaterhaus, prolungando l’eredità artistica del festival.
COLOURS non è solo un festival: è una celebrazione della danza come linguaggio universale di connessione, emozione e speranza.
Il 2025 ha confermato il suo posto tra i “Booming festivals” secondo tanznetz.de – e noi non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riserverà COLOURS 2027.
Per maggiori informazioni: www.coloursdancefestival.com
Per contatti stampa: nicola.steller@theaterhaus.com