Lunedì 20 aprile alle ore 20.30 il Teatro Ambra Jovinelli di Roma ospita Apocalipsync, il solo firmato e interpretato da Luciano Rosso, tra gli appuntamenti più attesi della stagione danza 2026 Scintille del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita Spellbound, diretto da Valentina Marini.
Danzatore, attore, regista e coreografo argentino di base a Parigi, Luciano Rosso torna nella programmazione di Orbita|Spellbound con uno spettacolo che concentra in scena tutta la sua straordinaria versatilità: danza, trasformismo, clownerie e contorsionismo si intrecciano in un one-man-show di teatro fisico intenso, visionario e profondamente contemporaneo.
Apocalipsync andrà in scena lunedì 20 aprile alle 20.30 al Teatro Ambra Jovinelli, in via Guglielmo Pepe 45, a Roma. Lo spettacolo si inserisce nell’ambito di Scintille – La stagione danza 2026, il progetto di Orbita|Spellbound che, fino al 15 maggio, anima quattro spazi della Capitale con una programmazione interamente dedicata alla danza contemporanea.
Dopo l’inaugurazione dello scorso gennaio con Virgilio Sieni, la stagione torna all’Ambra Jovinelli per il suo ultimo appuntamento di questa edizione, affidato a un artista riconosciuto a livello internazionale anche grazie al successo di Un poyo Rojo, spettacolo in tournée mondiale da oltre dieci anni.
Nato nella primavera del 2020 durante il primo lockdown, Apocalipsync costruisce un percorso scenico in cui ogni quadro rappresenta una tappa della trasformazione di un uomo immerso in un mondo che limita la sua libertà. Da questa condizione prende forma una crisi esistenziale che conduce il protagonista a una dolorosa ma necessaria riconquista di sé.
La struttura dello spettacolo si sviluppa in dieci scene senza interruzione, attraversate da continue variazioni e da una messa in scena minimalista ma densissima di invenzioni. Luciano Rosso abita una quarantina di personaggi, passando con impressionante fluidità da una figura all’altra, in un gioco performativo che coinvolge il pubblico e lo spinge a interrogarsi sul presente e sul mondo in cui viviamo.
Il lavoro mette in risalto tutte le qualità espressive dell’artista: la precisione del movimento, la capacità mimetica, il virtuosismo fisico, l’ironia, il travestimento e la metamorfosi. In scena, Rosso racconta la ricerca della propria natura più autentica, esplorando il rapporto tra il personaggio e la psiche, tra l’essere umano e la sua dimensione spirituale, tra l’attore e il corpo che abita.
Nelle prime scene, il protagonista si moltiplica in una galleria di presenze e identità con cui intrattiene il pubblico e sé stesso. Progressivamente, però, lo spazio si svuota, i personaggi scompaiono e resta solo l’uomo, nudo davanti alla propria interiorità. È qui che Apocalipsync mostra il suo nucleo più profondo: la fragilità del corpo quando viene meno il sostegno dello spirito.
Nel momento della perdita, del rifiuto e dell’emarginazione, emerge finalmente l’umano. Da quella frattura nasce la possibilità di ritrovare sé stessi e di riconnettersi con la propria spiritualità. È una drammaturgia del corpo e dell’identità che rende questo assolo una delle prove più forti e originali del percorso artistico di Luciano Rosso.
Luciano Rosso, danzatore, attore, regista e coreografo argentino, vive a Parigi. La sua formazione attraversa la danza classica, contemporanea, africana, jazz e hip-hop. Come attore ha studiato con D’Osqui Guzmán, Daniel Casablanca, Hermes Gaido e Paco Redondo, mentre in ambito musicale ha lavorato come cantante con Magdalena Fleias, Alberto Alonso e Tom Viano, e alle percussioni con Santiago Albin, Gabriel Spiller e María Zoppi.
Ha fatto parte della compagnia Nandayure, diretta da Analía Gonzáles, come attore e danzatore. Nel 2001 è entrato nel celebre gruppo di percussionisti El Choque Urbano, partecipando a produzioni come Fabricando Sonidos e La Nave. Nel 2009 ha creato insieme a Nicolas Poggi Un poyo Rojo, spettacolo comico di teatro-danza che da oltre undici anni continua a circuitare nei festival e nei teatri di tutto il mondo.
Apocalipsync, il suo nuovo spettacolo, è stato creato durante una lunga residenza al Théâtre du Rond-Point di Parigi e ha debuttato al Festival d’Avignone Off nell’estate del 2021.
Scintille è la stagione 2026 del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita Spellbound, realizzata con il sostegno del MIC e della Regione Lazio, in collaborazione con ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio, Spazio Rossellini, Teatro Ambra Jovinelli, Teatro Biblioteca Quarticciolo e Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.
Fino al 15 maggio, quattro mesi di programmazione in quattro luoghi diversi della Capitale danno vita all’unica stagione di Roma interamente dedicata alla danza contemporanea, tra grandi maestri, protagonisti della scena italiana, ospiti internazionali, riallestimenti storici e nuove creazioni.
Di: Luciano Rosso e Maria Saccone
Con: Luciano Rosso
Scene e costumi: Oria Puppo, Luciano Rosso
Luci: Oria Puppo
Regia: Luciano Rosso, Maria Saccone
Produzione: Carnezzeria e T4 / Maxime Seugè e Jonathan Zak
Apocalipsync
Lunedì 20 aprile 2026, ore 20.30
Teatro Ambra Jovinelli
Via Guglielmo Pepe, 45 – Roma
Email: biglietteria@orbitaspellbound.com
Telefono: +39 329 550 8072 (lun–ven, 11.00–16.00)
Sito ufficiale: orbitaspellbound.com/stagione-2026/
(Foto: Guglielmo Verrienti)